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Housing universitario: dal Mur altri 268 milioni per quasi 6000 nuovi posti letto
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Housing universitario: dal Mur altri 268 milioni per quasi 6000 nuovi posti letto

Il Mur stanzia 268 milioni per l'housing universitario: 200 milioni per 2.527 nuovi posti letto in 21 progetti del quinto bando della legge 338/2000.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha firmato il 23 ottobre 2026 due decreti sull'housing universitario per un impegno complessivo di 268 milioni di euro e 5.935 posti letto. Il primo provvedimento stanzia 200 milioni per finanziare 2.527 posti letto in 21 progetti già ammessi in graduatoria sul quinto bando della legge 338/2000. Il secondo destina oltre 68 milioni al cofinanziamento di 3.408 posti letto già realizzati nell'ambito del Piano Housing MUR. L'operazione fa seguito al superamento, lo scorso settembre, del target europeo del PNRR sui nuovi alloggi per studenti.

Dove vanno i 2.527 posti letto

I 21 progetti finanziati con il primo decreto si distribuiscono su sei regioni. La quota più ampia va alla Lombardia, con 10 interventi e 1.577 posti letto, seguita dal Veneto (6 interventi, 508 posti), dall'Emilia-Romagna (2 interventi, 124 posti), dal Piemonte (1 intervento, 224 posti), dalla Liguria (1 intervento, 52 posti) e dalle Marche (1 intervento, 42 posti). Tra i soggetti beneficiari figurano atenei pubblici e privati ed enti regionali del diritto allo studio: Università di Milano-Bicocca, Università di Padova, Università di Bergamo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Humanitas University e le agenzie Edisu territoriali. Le proposte erano già state classificate nelle precedenti tornate della legge 338/2000, ma erano rimaste senza copertura finanziaria: lo scorrimento della graduatoria consente ora di avviare la fase realizzativa degli interventi, cantierabili sulla base dei progetti esecutivi già presentati.

Il cumulato dal 2023 e il traguardo PNRR

La legge 338/2000 è lo strumento ordinario con cui lo Stato cofinanzia la realizzazione, l'ampliamento e il recupero di residenze per studenti universitari. Il quinto bando, aperto nel 2023, ha permesso al MUR di cofinanziare oltre 12.000 posti letto mobilitando più di un miliardo di euro tra risorse pubbliche e private. In parallelo procede il Piano Housing collegato al PNRR: a inizio settembre 2026 il ministero ha certificato oltre 63.400 posti letto attivati sul territorio nazionale, superando il target europeo di 60.000 unità entro giugno 2026. L'obiettivo complessivo del governo resta quello dei 113.000 posti letto entro il 2027, somma del binario del PNRR e di quello ordinario della legge 338/2000, su cui proseguono le tornate di cofinanziamento con enti pubblici e privati.

Con i due nuovi decreti, l'impegno finanziario del 2026 sul capitolo dell'alloggio studentesco cresce di 268 milioni di euro e porta in cantiere nuove strutture, insieme al pagamento di posti letto già pronti all'uso. Il percorso sulla legge 338/2000 e sul Piano Housing procede in parallelo, con le graduatorie di scorrimento ancora aperte per i progetti ammessi e non finanziati nelle tornate precedenti del quinto bando. Il prossimo passaggio operativo riguarderà la firma delle convenzioni con i soggetti beneficiari e l'avvio dei cantieri sui 21 interventi autorizzati, concentrati per oltre la metà in Lombardia.

Domande frequenti

A cosa servono i 268 milioni di euro stanziati dal MUR per l'housing universitario?

I 268 milioni di euro finanziano la creazione di quasi 6.000 nuovi posti letto per studenti universitari attraverso due decreti: il primo per 2.527 posti in 21 progetti già in graduatoria e il secondo per il cofinanziamento di 3.408 posti già realizzati.

In quali regioni saranno distribuiti i nuovi posti letto finanziati dal primo decreto?

I 2.527 nuovi posti letto andranno principalmente in Lombardia, seguita da Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria e Marche, coinvolgendo 21 progetti in totale.

Chi sono i beneficiari dei finanziamenti per i posti letto universitari?

I beneficiari comprendono atenei pubblici e privati, enti regionali per il diritto allo studio e alcune università come Milano-Bicocca, Padova, Bergamo, Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Humanitas University e agenzie Edisu territoriali.

Qual è l'obiettivo complessivo del governo in tema di alloggi per studenti universitari?

L'obiettivo è raggiungere complessivamente 113.000 posti letto entro il 2027, grazie al contributo sia dei bandi collegati al PNRR sia delle risorse ordinarie previste dalla legge 338/2000.

Che ruolo ha avuto la legge 338/2000 nello sviluppo dell'housing universitario in Italia?

La legge 338/2000 rappresenta lo strumento ordinario attraverso cui lo Stato cofinanzia la realizzazione e l'ampliamento di residenze universitarie, consentendo dal 2023 il cofinanziamento di oltre 12.000 posti letto con più di un miliardo di euro di risorse pubbliche e private.

Pubblicato il: 23 ottobre 2026 alle ore 12:55

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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