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Biblioteche scolastiche: 107 ammesse al Fondo lettura 2026
Scuola

Biblioteche scolastiche: 107 ammesse al Fondo lettura 2026

Il MiC pubblica i contributi 2026: ammesse 107 biblioteche scolastiche su 1.114 domande e 83 sistemi bibliotecari su 163. Dotazione da 1 milione.

La Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura ha reso noti il 23 ottobre 2026 gli esiti del Fondo per la promozione della lettura relativi all'annualità 2026. Delle 1.114 domande presentate dalle biblioteche scolastiche ne sono state ammesse 107, mentre per i sistemi bibliotecari le proposte finanziate sono 83 su 163 candidature. La dotazione annua complessiva resta di 1 milione di euro, suddivisa fra i due canali e assegnata ogni anno con bando pubblicato nel mese di aprile dalla stessa Direzione generale.

Tasso di ammissione sotto il 10% per le scuole

Il confronto fra le due graduatorie mostra una pressione molto diversa sui due canali. Nel comparto scolastico risulta ammesso meno di un decimo delle candidature, con 1.007 domande escluse e un tasso di accoglimento pari al 9,6%. Nel comparto dei sistemi bibliotecari la quota di progetti finanziati supera invece la metà, al 50,9%. Il Fondo, istituito dall'articolo 22, comma 7-quater, del decreto-legge 24 aprile 2017 n. 50, finanzia tre linee di intervento: promozione della lettura, tutela e valorizzazione del patrimonio librario, riorganizzazione dei servizi bibliotecari. A queste si affianca l'obiettivo di incremento dell'efficienza, che la Direzione generale traduce in azioni di coordinamento fra reti bibliotecarie provinciali e regionali. Le risorse vengono assegnate con bando annuale pubblicato nel mese di aprile. Gli enti ammessi riceveranno la notifica di assegnazione e dovranno rendicontare l'attività nei termini fissati dal decreto di approvazione della graduatoria.

Lazio capofila, prossimo bando con riserva al Mezzogiorno

La regione con il maggior numero di progetti finanziati nel 2026 è il Lazio. La direttrice generale Biblioteche e istituti culturali, Paola Passarelli, collega il risultato ai percorsi di rafforzamento delle competenze avviati in alcune scuole del territorio, che hanno aiutato gli istituti a valorizzare la biblioteca come infrastruttura sociale. Per l'edizione successiva il Ministero della Cultura annuncia una maggiore attenzione al Mezzogiorno, con l'obiettivo di ampliare la partecipazione nelle aree finora meno rappresentate. L'orientamento ricalca indicazioni già emerse nei bandi precedenti, dove la quota di progetti finanziati nelle regioni del Sud era rimasta sotto la media nazionale. La direttrice indica anche l'intenzione di sostenere l'elaborazione di proposte di qualità per favorire l'accesso ai finanziamenti, in continuità con le esperienze già mappate nelle scuole del centro Italia.

Gli esiti definitivi, l'elenco dei beneficiari e la ripartizione territoriale dei contributi sono consultabili sul Comunicato del Ministero della Cultura del 23 ottobre 2026. Il prossimo bando è previsto per aprile 2027, con la stessa dotazione annua di 1 milione di euro e l'estensione della platea alle regioni del Sud. Per le scuole interessate il calendario conferma la finestra primaverile come unico passaggio utile per presentare domanda, mentre la rendicontazione dei progetti ammessi 2026 resta a carico degli enti beneficiari fino alla chiusura dell'annualità.

Domande frequenti

Quante biblioteche scolastiche sono state ammesse al Fondo lettura 2026?

Sono state ammesse 107 biblioteche scolastiche sul totale di 1.114 domande presentate.

Qual è il tasso di ammissione delle biblioteche scolastiche rispetto ai sistemi bibliotecari?

Il tasso di ammissione per le biblioteche scolastiche è stato del 9,6%, mentre per i sistemi bibliotecari è stato del 50,9%.

Quali sono le principali linee di intervento finanziate dal Fondo?

Il Fondo finanzia la promozione della lettura, la tutela e valorizzazione del patrimonio librario e la riorganizzazione dei servizi bibliotecari.

Quando verrà pubblicato il prossimo bando e quali novità sono previste?

Il prossimo bando è previsto per aprile 2027 e prevede una maggiore attenzione al Mezzogiorno per ampliare la partecipazione nelle regioni meno rappresentate.

Come vengono assegnate e rendicontate le risorse del Fondo?

Le risorse vengono assegnate tramite un bando annuale e gli enti beneficiari devono rendicontare le attività secondo i termini fissati dal decreto di approvazione della graduatoria.

Dove è possibile consultare l'elenco dei beneficiari e la ripartizione dei contributi?

Gli esiti definitivi, l'elenco dei beneficiari e la ripartizione territoriale dei contributi sono disponibili nel Comunicato del Ministero della Cultura del 23 ottobre 2026.

Pubblicato il: 23 ottobre 2026 alle ore 13:03

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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