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Certificato di malattia INPS: quando vale anche per il giorno prima
Lavoro

Certificato di malattia INPS: quando vale anche per il giorno prima

La circolare INPS 92/2026 estende la tutela al giorno prima del certificato anche per la visita in ambulatorio. Cosa cambia per docenti e ATA.

Dal 4 settembre 2026 il certificato medico può coprire anche il giorno prima della visita, e non soltanto quando il medico si reca al domicilio del paziente. Le nuove regole della malattia INPS arrivano con la circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026 e superano un orientamento applicativo consolidato da oltre trent'anni.

Cosa cambia per la malattia INPS dal 4 settembre 2026

Fino al 3 settembre 2026 la tutela previdenziale decorreva sempre dalla data di rilascio del certificato. Il giorno immediatamente precedente poteva essere riconosciuto solo se il medico effettuava una visita domiciliare e valorizzava nel certificato telematico il campo Dichiara di essere ammalato dal..., indicando il giorno prima.

L'INPS estende ora la stessa possibilità alle visite svolte in ambulatorio, a parità di condizioni. La circolare firmata dalla direttrice generale Valeria Vittimberga fissa tre paletti espliciti:

  • la retrodatazione vale per un solo giorno; se la data dichiarata è anteriore di oltre 24 ore, il riconoscimento salta
  • non si applica quando il giorno prima è sabato, domenica o una festività infrasettimanale, perché in quei casi è attivo il servizio di continuità assistenziale
  • il criterio vale anche per i certificati di continuazione e ricaduta, e non modifica la carenza dei primi tre giorni non indennizzati né il periodo massimo assistibile

Dietro la novità, i medici di famiglia che non ci sono più

La motivazione ufficiale della circolare è tecnica: uniformare la tutela previdenziale tra visita domiciliare e visita ambulatoriale. Il testo però cita apertamente la *progressiva diminuzione* dei medici di medicina generale e i *maggiori carichi di lavoro* che rendono difficile ottenere una visita nello stesso giorno in cui insorge la malattia.

I numeri raccontano il perché. Secondo il rapporto GIMBE di marzo 2026, al 1° gennaio 2025 in Italia risultavano attivi 36.812 medici di medicina generale, contro un fabbisogno stimato in oltre 42.500 unità. Il deficit è di 5.716 medici e coinvolge 18 regioni su 21. Tra il 2019 e il 2024 la platea si è ridotta di 5.197 professionisti, un -14,1% in cinque anni.

Il rapporto medio nazionale è salito a 1.383 assistiti per medico, oltre lo standard convenzionale di 1.200. In Lombardia si tocca quota 1.533 assistiti a testa con una carenza secca di 1.540 professionisti. Seguono Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502) e Piemonte (-463).

Sul fronte pensionamenti la Federazione italiana medici di medicina generale prevede 8.180 uscite tra il 2025 e il 2028, con un ricambio insufficiente: le borse annuali del corso di formazione specifica sono scese dalle 4.362 del 2021 alle circa 2.600 del 2023-2024. Ecco perché l'Istituto, come dichiara la circolare, ha dovuto adottare *un'interpretazione evolutiva* per evitare che il lavoratore paghi ritardi che non dipendono dalla sua volontà.

Cosa devono controllare docenti e personale ATA

Per il personale scolastico coperto dal Polo unico l'effetto pratico è diretto. Il docente o l'ATA che si sente male il pomeriggio e riesce a farsi visitare solo il giorno dopo in ambulatorio ora vede riconosciuto anche il primo giorno, purché il medico compili nel certificato telematico il campo *Dichiara di essere ammalato dal...* con la data corretta.

Vanno controllati due elementi appena arriva la ricevuta: la data di redazione e la data indicata nel campo dichiarativo. Se il giorno di insorgenza cade di sabato, domenica o in un festivo infrasettimanale la deroga non si applica e l'evento decorre comunque dalla visita. Restano invariati gli obblighi di preavviso al dirigente scolastico previsti dal CCNL: la nuova regola incide sulla decorrenza previdenziale, non sulla comunicazione all'amministrazione.

Sul piano dei servizi digitali, l'Istituto sta aggiornando anche altri canali che riguardano il personale scolastico: dal portale della famiglia INPS al rilancio della piattaforma SIISL per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, fino alla nuova convenzione INPS 2026-2029 sui prestiti ai pensionati che cambia le regole per chi va in quiescenza.

Fino a quando la platea dei medici di famiglia continuerà a scendere, il riconoscimento del giorno prima resterà l'unico argine per chi non riesce a ottenere una visita in giornata.

Domande frequenti

Da quando entra in vigore la nuova regola sulla retrodatazione del certificato di malattia INPS?

La nuova regola entra in vigore dal 4 settembre 2026, come stabilito dalla circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026.

In quali casi il certificato medico può coprire anche il giorno prima della visita?

Il certificato può coprire anche il giorno prima sia dopo una visita domiciliare che ambulatoriale, a condizione che il medico indichi nel certificato telematico la data corretta e la retrodatazione sia di massimo 24 ore.

Ci sono limitazioni all'applicazione della retrodatazione del certificato?

Sì, la retrodatazione non si applica se il giorno precedente è sabato, domenica o una festività infrasettimanale, e non può superare le 24 ore rispetto alla data della visita.

Cosa devono controllare docenti e personale ATA nella ricevuta del certificato di malattia?

Devono verificare la data di redazione e la data inserita nel campo 'Dichiara di essere ammalato dal...', assicurandosi che siano corretti ai fini della decorrenza previdenziale.

La nuova regola modifica gli obblighi di comunicazione della malattia alla scuola?

No, gli obblighi di preavviso al dirigente scolastico previsti dal CCNL restano invariati: la novità riguarda solo la decorrenza previdenziale e non la comunicazione all'amministrazione.

Qual è la motivazione principale dietro questa modifica normativa?

La modifica è stata introdotta per uniformare la tutela tra visita domiciliare e ambulatoriale, anche a causa della carenza crescente di medici di medicina generale che rende difficile ottenere una visita in giornata.

Pubblicato il: 15 settembre 2026 alle ore 18:23

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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