Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha diffuso il 14 settembre 2026 la lettera ufficiale di apertura dell'anno scolastico 2026/2027, indirizzata a studenti e studentesse, docenti, dirigenti, personale della scuola e famiglie. Il testo, pubblicato sul portale del Ministero, indica nel rispetto la parola chiave dell'anno e collega la scelta a una novità normativa: l'educazione al rispetto diventa obiettivo obbligatorio del percorso educativo in tutte le scuole italiane.
Da principio a obiettivo obbligatorio del curricolo
Nel testo, Valditara scrive che l'educazione al rispetto, alle relazioni corrette e responsabili, all'empatia e al contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione diventa, per la prima volta, un obiettivo esplicito e obbligatorio del percorso educativo. La collocazione della misura è duplice: le nuove Linee guida per l'Educazione civica e le nuove Indicazioni nazionali. Il ministro declina la parola rispetto in quattro direzioni: verso gli altri, verso sé stessi, verso le differenze e verso la dignità di ogni persona. Il perimetro esplicitato riguarda il contrasto a bullismo, violenza contro le donne, discriminazione, odio e ogni forma di sopraffazione.
La formulazione scelta sposta queste materie fuori dall'area dei progetti facoltativi affidati alla sensibilità dei singoli istituti e le colloca all'interno del percorso educativo formalizzato nei documenti che regolano i curricoli. 'Non è un principio astratto', scrive Valditara, 'è la base di una civiltà'. Il testo lega la scelta a una funzione ampia della scuola: il luogo in cui si impara a vivere insieme, a confrontarsi, ad ascoltare e a riconoscere nell'altro una persona che ha lo stesso valore e gli stessi diritti. È in questo passaggio che la lettera colloca la responsabilità della scuola nella costruzione di una società capace di sradicare i comportamenti elencati.
Merito e scuola costituzionale: il secondo principio cardine
Accanto al rispetto, la lettera indica l'impegno come secondo principio cardine e richiama la 'scuola del merito', formula già presente nella denominazione del dicastero. Valditara la descrive come luogo che valorizza i talenti di ognuno e chiede a ciascuno di dare il meglio di sé. Nel testo i due principi sono presentati come complementari: la scuola che valorizza i talenti è la stessa che 'non lascia indietro nessuno' e insegna la libertà insieme alla responsabilità. La sintesi che il ministro propone è quella di 'scuola costituzionale', formula che mette al centro la persona e prova a tenere insieme istruzione ed educazione.
La lettera si chiude con l'invito diretto a studenti e studentesse a studiare, essere curiosi, confrontarsi e imparare a rispettarsi. Firmata dal ministro e pubblicata sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, la comunicazione segna il primo giorno di lezione su un doppio piano: quello simbolico del messaggio e quello normativo dell'obiettivo curricolare. La conseguenza operativa per gli istituti è immediata: la programmazione dell'anno dovrà misurarsi con obiettivi di educazione al rispetto ora scritti nelle Indicazioni nazionali e nelle Linee guida sull'Educazione civica, non più demandati all'iniziativa dei singoli consigli di classe o ai progetti extracurricolari.
Domande frequenti
Qual è la parola chiave dell'anno scolastico 2026/2027 secondo la lettera del ministro Valditara?
La parola chiave indicata dal ministro Valditara è 'rispetto', che diventa il principio centrale su cui si fonda il nuovo anno scolastico.
Cosa cambia concretamente nell'educazione al rispetto nelle scuole italiane a partire dal 2026/2027?
L'educazione al rispetto diventa un obiettivo esplicito e obbligatorio del percorso educativo, inserito formalmente nelle Linee guida per l'Educazione civica e nelle Indicazioni nazionali, e non più affidato a progetti facoltativi.
In quali ambiti si declina il concetto di rispetto secondo la lettera del ministro?
Il rispetto viene declinato verso gli altri, verso sé stessi, verso le differenze e verso la dignità di ogni persona, con particolare attenzione al contrasto di bullismo, violenza, discriminazione e odio.
Qual è il ruolo del merito nella visione della scuola proposta dal ministro Valditara?
Il merito è indicato come secondo principio cardine: la scuola deve valorizzare i talenti di ciascuno, promuovendo l'impegno personale ma senza lasciare indietro nessuno, unendo istruzione ed educazione.
Quali sono le conseguenze operative per le scuole in seguito a questa nuova impostazione?
Le scuole dovranno programmare l'anno misurandosi con obiettivi di educazione al rispetto formalmente inseriti nei documenti curricolari, superando la logica dei soli progetti extracurricolari o delle iniziative dei singoli docenti.
Dove è possibile leggere la lettera integrale del ministro Valditara?
La lettera è stata pubblicata il 14 settembre 2026 sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito e può essere consultata online da studenti, famiglie e personale scolastico.