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Concorso Juvenes Translatores 2026-2027: 20ª edizione con tema Erasmus+
Scuola

Concorso Juvenes Translatores 2026-2027: 20ª edizione con tema Erasmus+

Ventesima edizione del concorso di traduzione UE per studenti nati nel 2009: registrazione delle scuole entro il 14 ottobre 2026, prova il 26 novembre.

La Commissione europea apre la ventesima edizione di Juvenes Translatores, il concorso di traduzione riservato agli studenti nati nel 2009 delle scuole secondarie di secondo grado. Le scuole hanno tempo fino al 14 ottobre 2026 per iscriversi sul portale della Direzione generale della Traduzione, mentre la prova si svolgerà simultaneamente il 26 novembre in tutti gli istituti selezionati.

L'edizione del ventennale è dedicata al tema Erasmus+: da 40 anni unisce le vite e arricchisce le menti, scelto per far coincidere il concorso con l'anniversario del programma europeo di mobilità nato nel 1987. Il coordinamento nazionale è affidato al Ministero dell'Istruzione e del Merito, che ha diffuso la nota prot. 514 del 14 settembre 2026 a firma del Capo Dipartimento Carmela Palumbo, indirizzata a Uffici scolastici regionali, dirigenti degli istituti di secondo grado statali e paritari, Intendenze delle Province autonome di Trento e Bolzano e Sovrintendenza della Valle d'Aosta.

Chi può partecipare e come iscriversi

Possono aderire gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, che iscrivono studenti nati nel 2009. La registrazione va effettuata dalla scuola sul sito ufficiale della Direzione generale della Traduzione entro il 14 ottobre 2026. Il numero di scuole ammesse per ciascun Paese corrisponde ai seggi che quel Paese detiene al Parlamento europeo: nel caso dell'Italia significa 76 istituti sorteggiati fra tutti quelli iscritti. Alle scuole non estratte la Commissione offre un'esperienza alternativa condotta dai traduttori della DGT, pensata come laboratorio parallelo al concorso principale.

Valutazioni, premi e calendario

Ogni studente traduce un breve testo scegliendo una coppia fra le 24 lingue ufficiali dell'Unione europea, sotto la supervisione dell'insegnante di riferimento. I traduttori della Commissione valutano gli elaborati su quattro criteri: accuratezza, correttezza grammaticale, fluidità dell'espressione e creatività nel trovare soluzioni efficaci. Nel mese di febbraio 2027 sarà proclamato un vincitore per ciascun Paese dell'Unione, invitato a Bruxelles ad aprile 2027 per la cerimonia di premiazione presso la sede della Commissione europea. Le traduzioni giudicate di qualità eccellente riceveranno menzioni speciali e l'invito a tutorial online organizzati con gli studenti dell'European Master's in Translation, il programma post-laurea coordinato dalla DGT insieme a un consorzio di università europee.

L'edizione del ventennale mantiene l'impianto avviato nel 2007 e conferma il ruolo del concorso come una delle poche occasioni per gli istituti superiori italiani di misurarsi con la traduzione professionale in un quadro europeo condiviso. Alla scadenza del 14 ottobre resta meno di un mese, un tempo che il MIM ha chiesto agli Uffici scolastici regionali di sfruttare per una comunicazione capillare alle scuole del territorio, così da massimizzare la platea dei potenziali iscritti prima del sorteggio. Nella nota il Ministero ha richiamato il valore educativo dell'iniziativa e ha invitato dirigenti e uffici periferici ad assicurarne la più ampia diffusione presso studenti e famiglie.

Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso Juvenes Translatores 2026-2027?

Possono partecipare gli studenti nati nel 2009 iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, sia statali che paritarie.

Come avviene l'iscrizione al concorso e qual è la scadenza?

Le scuole devono iscriversi sul sito ufficiale della Direzione generale della Traduzione entro il 14 ottobre 2026.

Come vengono selezionate le scuole partecipanti al concorso?

Per ogni Paese vengono sorteggiati tanti istituti quanti sono i seggi al Parlamento europeo; per l'Italia saranno selezionate 76 scuole tra tutte quelle iscritte.

Qual è il tema della 20ª edizione del concorso e perché è stato scelto?

Il tema è Erasmus+: da 40 anni unisce le vite e arricchisce le menti, scelto per celebrare l'anniversario del programma europeo di mobilità nato nel 1987.

Come vengono valutate le traduzioni e quali sono i premi previsti?

Le traduzioni sono valutate su accuratezza, correttezza grammaticale, fluidità e creatività; il vincitore per ciascun Paese sarà invitato alla cerimonia a Bruxelles e sono previste menzioni speciali e tutorial online per le traduzioni eccellenti.

Cosa succede alle scuole che non vengono estratte per la partecipazione ufficiale?

Le scuole non selezionate possono partecipare a un laboratorio alternativo condotto dai traduttori della DGT, pensato come esperienza parallela al concorso principale.

Pubblicato il: 15 settembre 2026 alle ore 16:56

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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