Il decreto MUR n. 926 del 26 giugno 2026 autorizza 30.241 posti per il Tfa sostegno XI ciclo. È un numero importante, ma nello stesso anno scolastico circa 57mila docenti sono già in cattedra sul sostegno senza alcuna specializzazione.
Cosa prevede il decreto MUR 926
I 30.241 posti del Tfa sostegno XI ciclo, firmato dalla ministra Anna Maria Bernini, sono ripartiti tra scuola dell'infanzia (4.553), primaria (11.698), secondaria di primo grado (4.842) e secondaria di secondo grado (9.148). I test preselettivi si svolgeranno tra il 14 e il 17 luglio 2026 e i percorsi formativi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027. Le università accreditate potranno erogare fino al 20% delle ore in modalità telematica, ma laboratori e tirocinio restano integralmente in presenza, con obbligo di frequenza per intero.
Per chi vuole capire passo per passo come si accede al percorso, requisiti e tappe restano quelli consolidati nei cicli precedenti: la guida al Tfa per diventare docente specializzato sul sostegno raccoglie il percorso completo. I dettagli organizzativi e i bandi di iscrizione restano gestiti dai singoli atenei, dopo i confronti tra ministero e parti sociali documentati negli incontri tra il ministero e i sindacati sull'avvio dei corsi di specializzazione.
L'angolo che il decreto non racconta: 57mila supplenti senza titolo
Nell'anno scolastico 2024/2025 gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono circa 377mila, pari al 4,8% degli iscritti totali, in dieci anni quasi raddoppiati come quota sul totale. A occuparsene sono oltre 261mila docenti di sostegno, ma il 22% di loro, secondo il Report Istat sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, è privo di specializzazione: in classe ci sono già circa 57mila insegnanti curricolari assegnati al sostegno per coprire il vuoto, una quota in crescita rispetto al 27% del 2023/2024.
Il divario territoriale spiega perché i 30.241 posti del XI ciclo non bastano a riequilibrare il sistema. Al Nord il 32% dei docenti di sostegno non è specializzato, contro l'11% del Mezzogiorno, dove l'offerta formativa universitaria è storicamente più alta e i cicli precedenti hanno generato graduatorie più piene. Sul piano della continuità il quadro è ancora più fragile: il 58% degli alunni con disabilità cambia docente ogni anno, all'avvio dell'anno scolastico il 22% dei posti era ancora scoperto e a un mese dall'inizio delle lezioni restava vacante il 10%. Le ore medie settimanali di sostegno per alunno si fermano a 15,8, sotto il fabbisogno indicato dai piani educativi individualizzati.
SSSDIS a ciclo continuo: la mossa del Piano disabilità
Il Decreto del Presidente della Repubblica del 12 marzo 2026 sul Terzo Piano per la disabilità, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio 2026, dedica l'undicesima linea di azione della quarta linea di intervento alle Scuole di specializzazione per il sostegno didattico e per l'inclusione scolastica (SSSDIS). L'obiettivo dichiarato è superare l'attuale sistema con procedure più snelle che permettano di formare a ciclo continuo i docenti specializzati, immessi in ruolo sulla base delle facoltà assunzionali decise da MEF e MIM. In pratica un flusso costante di nuovi insegnanti al posto delle finestre periodiche dei cicli TFA.
Il Piano accompagna le SSSDIS con altre misure: limitazioni al passaggio dal posto di sostegno alla cattedra comune, una quota minima di permanenza nella stessa scuola per garantire all'alunno la stessa figura per l'intero percorso, sportelli di consulenza tra pari nei CTS e un e-portfolio professionale del docente per assegnare le classi sulla base delle competenze maturate. Per chi ha già una specializzazione fuori dai cicli ordinari valgono regole specifiche, comprese le nuove iniziative per chi si è specializzato sul sostegno all'estero.
Per chi punta al sostegno nel 2026 il bivio è breve: superare il preselettivo del XI ciclo a luglio o aspettare un sistema strutturale che, per ora, vive solo sulle pagine del DPR e dovrà passare da un nuovo intervento legislativo per diventare un percorso concreto.
Domande frequenti
Quanti posti sono stati autorizzati per il Tfa sostegno XI ciclo dal decreto MUR 926?
Il decreto MUR n. 926 del 26 giugno 2026 ha autorizzato 30.241 posti per il Tfa sostegno XI ciclo, suddivisi tra infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Come si svolge il percorso del Tfa sostegno XI ciclo?
Il percorso prevede test preselettivi tra il 14 e il 17 luglio 2026 e la conclusione dei corsi entro il 30 giugno 2027. Le università possono erogare fino al 20% delle ore online, ma laboratori e tirocinio sono obbligatoriamente in presenza.
Qual è la situazione attuale dei docenti di sostegno non specializzati in Italia?
Nell'anno scolastico 2024/2025 circa 57mila docenti stanno lavorando sul sostegno senza specializzazione, pari al 22% del totale, con una maggiore incidenza al Nord rispetto al Mezzogiorno.
Cosa sono le SSSDIS e cosa propone il nuovo Piano per la disabilità?
Le SSSDIS sono Scuole di Specializzazione per il Sostegno Didattico e l’Inclusione Scolastica, previste dal Terzo Piano per la disabilità, che puntano a formare docenti specializzati a ciclo continuo, superando il sistema dei cicli TFA periodici.
Quali sono le principali criticità emerse nel sistema di sostegno scolastico?
Le criticità includono l’alto numero di docenti non specializzati, forti divari territoriali, frequenti cambi di insegnante per gli alunni con disabilità e una quantità di ore di sostegno spesso inferiore al necessario.
Quali prospettive si aprono per chi vuole diventare docente di sostegno nel 2026?
Nel 2026 chi aspira a diventare docente di sostegno può scegliere tra partecipare al Tfa XI ciclo superando il preselettivo o attendere l’attuazione del nuovo sistema strutturale SSSDIS, che richiede però ulteriori passaggi legislativi per diventare operativo.