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TFA sostegno XI ciclo: chi salta la preselettiva e cosa fare dopo

TFA sostegno XI ciclo: chi salta la preselettiva e cosa fare dopo

L'esonero copre triennalisti sui 10 anni e disabili all'80%: chi entra nel 35% riservato del DM 926/2026 e chi conviene passare all'INDIRE.

Il DM 926 del 26 giugno 2026 fissa a 30.241 i posti del TFA sostegno XI ciclo e riserva il 35% al passaggio diretto alla prova scritta. Tradotto: circa 10.585 posti sono destinati a chi ha diritto all'esonero dalla preselettiva del 14-17 luglio.

Chi ha diritto all'esonero

L'accesso diretto alla scritta è disciplinato dall'articolo 4 comma 3-bis del DM 92/2019, testo mai modificato per l'XI ciclo. Le categorie ammesse sono solo due.

  • Tre annualità di servizio su posto di sostegno nello stesso grado negli ultimi dieci anni scolastici. Il vincolo di grado è tassativo: tre anni in primaria non valgono per la secondaria, e viceversa.
  • Invalidità pari o superiore all'80% ai sensi dell'articolo 20 della legge 104/1992, con certificazione allegata alla domanda di ammissione.

Restano nella preselettiva sia gli idonei non assegnatari del X ciclo sia chi ha maturato annualità fuori dal grado di concorso richiesto. Per tutti gli altri la preselettiva del 14-17 luglio è lo scoglio da superare in una delle quattro mattine di metà luglio.

Il paradosso dei triennalisti: due strade, non una

Chi ha già tre anni sul sostegno si trova davanti a una biforcazione. L'esonero apre due percorsi paralleli, con costi, durata e tirocinio molto diversi.

TFA universitario con esonero: 60 CFU complessivi, tirocinio obbligatorio da 12 CFU, corso di almeno otto mesi, tasse tra 2.000 e 4.100 euro secondo l'ateneo. L'esonero salta solo la preselettiva: restano da superare prova scritta e orale, quindi il 35% riservato non è un ingresso automatico ma una corsia con selezione ridotta.

Percorso INDIRE per triennalisti: 40 CFU, minimo quattro mesi di lezioni, oltre il 90% in telematica sincrona, tirocinio assolto dal servizio già prestato, costi tra 900 e 1.500 euro. Il requisito temporale qui è più stretto: tre annualità sullo stesso grado nei precedenti cinque anni scolastici, non dieci.

Chi rientra in entrambi i requisiti temporali paga meno della metà, chiude in quattro mesi anziché otto e non deve rifare tirocinio. Un docente che nel 2024/2025 ha completato tre anni consecutivi di sostegno in primaria ha accesso a entrambe le vie e risparmia in media 2.500 euro scegliendo INDIRE. Chi invece ha maturato i tre anni tra il 2016 e il 2020 può accedere solo al TFA universitario esonerato, perché il tetto INDIRE dei cinque anni esclude le annualità più vecchie. Il calcolo non è però solo economico: il titolo TFA universitario ha valore identico sui concorsi e nel passaggio al posto comune, ma richiede una preparazione più solida sulle discipline oggetto della prova scritta. La normativa scolastica da studiare per la preselettiva resta comunque il metro con cui gli atenei costruiranno anche la prova scritta.

Cosa cambia con il DM 926

Rispetto alla nota MUR 4660 del 14 aprile 2026, il decreto ministeriale 926 del 26 giugno 2026 reintegra la secondaria di II grado con 9.148 posti e ridistribuisce l'intero contingente: 4.553 all'infanzia, 11.698 alla primaria, 4.842 alla secondaria di primo grado. Per chi puntava a specializzarsi su licei e istituti tecnici, l'XI ciclo torna a offrire sedi in cui iscriversi.

La riserva del 35% si applica per singolo grado, non sul totale nazionale: sui 9.148 posti della secondaria di II grado significa circa 3.202 posti destinati a chi ha diritto all'esonero in quel grado specifico. La quota residua si sblocca a favore degli altri candidati solo se le domande di esonero non coprono l'intera riserva, come già accaduto in cicli precedenti dove la ripartizione ha spostato gli equilibri di concorrenza.

Chi rientra nell'esonero deve dichiararlo nella domanda al singolo ateneo, con la documentazione di servizio o l'attestato di invalidità. Senza la spunta il candidato viene inserito d'ufficio nella preselettiva del 14-17 luglio e i bandi degli atenei chiudono nei primi giorni di luglio 2026, senza riapertura dei termini prevista. La regola di riferimento resta il DM 92/2019 sulla specializzazione sul sostegno, articolo 4 comma 3-bis.

Domande frequenti

Chi ha diritto all'esonero dalla prova preselettiva del TFA sostegno XI ciclo?

Hanno diritto all'esonero coloro che hanno maturato tre annualità di servizio su posto di sostegno nello stesso grado negli ultimi dieci anni scolastici oppure chi possiede un'invalidità pari o superiore all'80% certificata ai sensi della legge 104/1992.

Quali sono le differenze principali tra il percorso TFA universitario esonerato e il percorso INDIRE per i triennalisti?

Il TFA universitario prevede 60 CFU, un tirocinio obbligatorio da 12 CFU, dura almeno otto mesi e costa tra 2.000 e 4.100 euro. Il percorso INDIRE richiede 40 CFU in almeno quattro mesi, oltre il 90% delle lezioni online, nessun tirocinio aggiuntivo e un costo tra 900 e 1.500 euro, ma richiede che i tre anni di servizio siano stati svolti nei precedenti cinque anni scolastici.

Cosa succede se un aspirante non dichiara il diritto all'esonero nella domanda di ammissione?

Se il candidato non indica il diritto all'esonero e non allega la documentazione richiesta, verrà inserito d'ufficio nella prova preselettiva prevista tra il 14 e il 17 luglio.

Come viene applicata la riserva del 35% dei posti per l’accesso diretto alla prova scritta?

La riserva del 35% viene applicata per ciascun grado di scuola e non sul totale nazionale, e la quota residua è disponibile per altri candidati solo se le domande di esonero non coprono l’intera riserva.

Cosa cambia con il DM 926 del 26 giugno 2026 rispetto alle precedenti disposizioni?

Il DM 926 reintegra la secondaria di II grado con 9.148 posti e ridistribuisce i posti tra infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, offrendo nuove possibilità di iscrizione soprattutto per chi vuole specializzarsi in licei e istituti tecnici.

Il titolo conseguito tramite TFA universitario e quello tramite percorso INDIRE hanno lo stesso valore?

Entrambi i titoli hanno valore identico nei concorsi e per il passaggio al posto comune, ma il percorso TFA universitario richiede una preparazione più approfondita sulle discipline della prova scritta.

Pubblicato il: 9 luglio 2026 alle ore 06:49

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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