Il Ministero dell'Istruzione riapre il fondo per le scuole colpite da furti e atti vandalici: 3 milioni di euro, gli stessi stanziati nel 2023, ma questa volta a copertura di 32 mesi di eventi. Le domande vanno presentate sul SIDI dall'8 al 24 luglio 2026, con una finestra utile di soli 17 giorni in piena chiusura dell'anno scolastico.
Chi puo' fare domanda e per quali danni
Il decreto ministeriale n. 89 del 22 maggio 2026 destina la somma alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, dalle scuole dell'infanzia agli istituti superiori. Il perimetro temporale è preciso: rientrano solo i furti, i danneggiamenti o gli atti vandalici avvenuti tra il 5 novembre 2023 e il 30 giugno 2026. Ogni evento deve essere stato oggetto di regolare denuncia alle Autorita' competenti: senza il verbale protocollato, l'istanza non e' ricevibile.
La rilevazione passa esclusivamente dal Sistema Informativo dell'Istruzione, sezione Gestione finanziario-contabile. Domande inviate via email, PEC o altri canali non vengono prese in considerazione. Il dirigente scolastico e' l'unico titolato ad accedere alla piattaforma e a compilare l'istanza, sotto la propria responsabilita'.
17 giorni sul SIDI, un fondo fermo dal 2023
La finestra utile dura poco piu' di due settimane: dalle 00:00 dell'8 luglio alle 23:59 del 24 luglio 2026. Coincide con il termine dell'anno scolastico e con il periodo in cui molte segreterie lavorano a organico ridotto e diversi dirigenti sono gia' in ferie.
L'importo ricalca esattamente il precedente decreto n. 199 del 16 ottobre 2023, che aveva assegnato gli stessi 3 milioni per i danni subiti tra il 4 novembre 2020 e il 4 novembre 2023. Il fondo resta congelato in valore assoluto: allora copriva 36 mesi, oggi ne copre 32. Con circa 7.981 istituzioni scolastiche statali attive nell'anno 2025/2026 secondo il MIM, la platea potenziale e' pressoche' invariata.
L'assegnazione non e' automatica. Il Ministero valutera' entita' dei danni, documentazione allegata e fabbisogno complessivo raccolto a livello nazionale, riservandosi la facolta' di richiedere integrazioni prima del riparto definitivo affidato alla Direzione generale per l'edilizia scolastica. Le risorse vanno a esaurimento: chi presenta danni ingenti e ben documentati ha piu' probabilita' di ottenere il contributo, ma anche il rischio piu' alto di vedersi coprire solo una parte della spesa sostenuta.
Il divario e' evidente nel confronto con altri capitoli attivi nel 2026: il Piano cinema per la scuola mette in campo 201 milioni, mentre i 420 milioni per la didattica personalizzata valgono 140 volte la dotazione anti-vandalismi. Un'analisi puntuale della struttura dell'intervento e' nel commento al decreto MIM 89/2026.
Chi ha subito furti o vandalismi non ancora rendicontati ha pochi giorni per raccogliere denunce, quantificare i danni e caricare la documentazione. Dopo le 23:59 del 24 luglio la piattaforma chiude e le istanze successive restano fuori dal riparto 2026.
Domande frequenti
Chi può presentare domanda per il fondo contro furti e atti vandalici nelle scuole?
Possono presentare domanda tutte le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado che abbiano subito furti, danneggiamenti o atti vandalici tra il 5 novembre 2023 e il 30 giugno 2026.
Quali sono i requisiti necessari per accedere al contributo?
Ogni evento deve essere stato regolarmente denunciato alle Autorità competenti e la domanda deve essere corredata dal verbale protocollato; senza questa documentazione l’istanza non è ricevibile.
Come e quando si può presentare la domanda?
La domanda va presentata esclusivamente tramite il Sistema Informativo dell'Istruzione (SIDI), sezione Gestione finanziario-contabile, dall’8 luglio al 24 luglio 2026; non sono accettate domande via email, PEC o altri canali.
L’assegnazione dei fondi è garantita a tutte le scuole che fanno domanda?
No, l’assegnazione non è automatica: il Ministero valuta entità dei danni, documentazione e fabbisogno complessivo nazionale; le risorse sono a esaurimento e può essere coperta solo una parte della spesa sostenuta.
Cosa succede se la domanda viene inviata dopo la scadenza del 24 luglio 2026?
Le domande inviate dopo le 23:59 del 24 luglio 2026 non verranno prese in considerazione e resteranno escluse dal riparto dei fondi per il 2026.
Chi è responsabile della presentazione della domanda sulla piattaforma SIDI?
Il dirigente scolastico è l’unico titolato ad accedere alla piattaforma e compilare l’istanza, assumendosi la piena responsabilità della procedura.