NoiPA applicherà nel cedolino di agosto 2026 gli aumenti tabellari del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritto in via definitiva il 1° luglio 2026, con emissione speciale per gli arretrati contrattuali del 2025 e del 2026 fino a luglio, al netto dell'Indennità di vacanza contrattuale già percepita.
Per il personale ATA la comunicazione lascia però aperto un tema separato: gli arretrati derivanti dalle nuove posizioni economiche del Decreto ministeriale 140 del 12 luglio 2024.0000140.12-07-2024.pdf/9b78819c-1a6f-f6fa-94f2-71f7d9aea854) non risultano ancora inseriti nella stessa emissione.
Due binari, due somme diverse in busta paga
Il primo binario riguarda tutti: aumenti tabellari +5,9% su stipendio e +2,6% su indennità fisse, con recupero degli arretrati da gennaio 2025 in busta paga ad agosto. Il secondo binario riguarda solo il personale ATA vincitore delle selezioni previste dal DM 140/2024 e trasferisce risorse aggiuntive per la valorizzazione professionale, con decorrenza economica dal 1° settembre 2024.
La distinzione conta perché i due flussi hanno procedure amministrative distinte. Il testo del CdM sugli aumenti a docenti e ATA è pronto per il cedolino, mentre le graduatorie definitive delle posizioni economiche sono state pubblicate a giugno 2026 e attendono gli adempimenti di trasmissione dati a NoiPA.
Quanto vale l'aumento CCNL per profilo
L'incremento tabellare mensile lordo cambia molto secondo profilo e anzianità. La forbice degli stipendi ATA va da 91,57 euro in più per un collaboratore scolastico a inizio carriera fino a circa 211 euro per un DSGA nell'ultima fascia di anzianità. L'aumento medio per l'intero comparto si colloca intorno ai 107 euro lordi mensili, con impatti diversi tra chi lavora nei plessi più piccoli e chi opera nelle scuole con maggiore dotazione organica.
Nel cedolino di agosto arriveranno sia i nuovi importi tabellari sia gli arretrati per i mesi già trascorsi, con l'esclusione dell'Indennità di vacanza contrattuale già liquidata. A gennaio 2027 è prevista inoltre una una tantum di 110 euro lordi per il personale ATA, pagata in un'unica soluzione. Il tema delle graduatorie ATA 24 mesi dopo la scadenza resta invece separato dalla partita contrattuale in senso stretto e riguarda solo l'inserimento in graduatoria dei nuovi profili.
Posizioni economiche: fino a 4.000 euro di arretrati in attesa
L'articolo 6 del DM 140/2024 fissa gli importi annui lordo dipendente delle posizioni economiche, corrisposti in tredici mensilità. Per i collaboratori la posizione vale 700 euro annui, per gli operatori 800 euro. Per gli assistenti la prima posizione è 1.300 euro annui e la seconda 2.000 euro annui.
Considerando la decorrenza al 1° settembre 2024, chi risulterà beneficiario finale accumula circa due anni di arretrati sulla nuova posizione economica. Tradotto in cifre lorde cumulate a fine agosto 2026: circa 1.400 euro per un collaboratore, 1.600 euro per un operatore, 2.600 euro per un assistente in prima posizione e 4.000 euro per un assistente in seconda posizione. Sono somme che si aggiungono agli arretrati CCNL, non li sostituiscono.
Al momento della comunicazione di NoiPA non risulta però un annuncio ufficiale sulla liquidazione di queste somme già ad agosto.
Cosa aspettarsi da settembre
Il quadro concreto per l'ATA è quindi asimmetrico: gli aumenti tabellari sono operativi, le posizioni economiche restano in coda a passaggi amministrativi. Il ritardo pesa in modo diverso per profilo, e riapre il tema della perequazione tra personale docente e ATA sollevato dai sindacati anche a proposito della carta ATA finora rimasta fuori dal piano MIM. Il prossimo passaggio utile è la comunicazione ministeriale sulla trasmissione dati a NoiPA, che deciderà se i due binari torneranno a incrociarsi già a settembre.
Domande frequenti
Quando verranno applicati gli aumenti previsti dal nuovo CCNL per il personale ATA?
Gli aumenti tabellari del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 saranno applicati nel cedolino di agosto 2026, includendo anche gli arretrati contrattuali relativi al 2025 e al 2026 fino a luglio.
Cosa cambia per il personale ATA con le nuove posizioni economiche previste dal DM 140/2024?
Le nuove posizioni economiche riconoscono importi annui aggiuntivi a chi risulterà vincitore delle selezioni, ma gli arretrati relativi a queste posizioni non saranno liquidati ad agosto, essendo ancora in attesa di completamento delle procedure amministrative.
A quanto ammontano gli aumenti stipendiali mensili per i diversi profili ATA?
L'aumento tabellare mensile lordo varia da 91,57 euro per un collaboratore scolastico a inizio carriera fino a circa 211 euro per un DSGA con maggiore anzianità, con una media di circa 107 euro lordi mensili per l'intero comparto.
Gli arretrati per le nuove posizioni economiche saranno pagati insieme agli arretrati del CCNL?
No, gli arretrati delle nuove posizioni economiche sono separati e non saranno inclusi nell'emissione di agosto; la loro liquidazione dipende dal completamento delle procedure e dalla successiva comunicazione ministeriale.
Cosa deve aspettarsi il personale ATA da settembre riguardo le nuove posizioni economiche?
Da settembre il personale ATA dovrà attendere la comunicazione ministeriale sulla trasmissione dei dati a NoiPA, che determinerà quando saranno liquidati gli arretrati delle nuove posizioni economiche e se i due binari di pagamento potranno essere allineati.
È prevista un'ulteriore indennità per il personale ATA dopo gli aumenti di agosto?
Sì, a gennaio 2027 è prevista un'indennità una tantum di 110 euro lordi per il personale ATA, pagata in un'unica soluzione.