Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha definito la scuola primaria italiana "sicuramente decorosa" sul piano internazionale, chiedendo però più manualità, legame con il territorio e apertura alle associazioni di categoria. I dati IEA PIRLS 2021 e TIMSS 2023 traducono quel "decoroso" in numeri: 537 punti in lettura contro i 500 della media internazionale, ma 513 in matematica contro i 520 della media dei Paesi UE.
Cosa ha detto il ministro a Bergamo
L'occasione era l'evento "L'istruzione entra nel merito: Talento, imprese, futuro". Valditara ha ribadito il "grande apprezzamento" per il lavoro dei docenti e ha rilanciato le Nuove Indicazioni Nazionali del primo ciclo, che hanno rimesso al centro storia occidentale, monumenti, musica classica, epica greca e latina. La sfida indicata è coinvolgere i bambini nella realtà circostante: collegare la scuola al territorio, alle tradizioni locali, al lavoro. L'aneddoto della madre di un ragazzino egiziano che "fa solo casa-scuola" serve al ministro per rilanciare il ruolo delle associazioni, chiamate a portare il Made in Italy nelle elementari e ad appassionare i bambini alla manualità. Un sintesi delle dichiarazioni del ministro sulla primaria è già disponibile, così come il commento di Valditara sugli scritti della maturità 2026, che completa la linea politica del titolare di Viale Trastevere.
Cosa dicono davvero PIRLS e TIMSS
Nell'indagine IEA PIRLS 2021 gli alunni italiani di quarta hanno ottenuto 537 punti in lettura: quarto posto in Europa dopo Finlandia (549), Polonia (549) e Svezia (544). Un risultato solido, ma gia' in calo di 11 punti rispetto al 2016, quando l'Italia era a 548. INVALSI attribuisce il peggioramento agli effetti della pandemia.
In matematica il quadro cambia. Il rapporto nazionale IEA TIMSS 2023 pubblicato da INVALSI assegna alla quarta primaria italiana 513 punti: sopra la media internazionale di 503, ma sotto i 520 della media UE. In scienze il punteggio si ferma a 511. Rispetto ai principali paesi europei l'Italia resta indietro: Germania 524, Svezia 530, Finlandia 529, Polonia 546.
Il problema piu' grave pero' non e' la media nazionale, e' la sua composizione. In PIRLS 2021 il divario fra Nord Ovest (550 punti) e Sud e Isole (513) e' di 37 punti: nel 2006 erano 12. Il gap territoriale in lettura e' triplicato in quindici anni, in un periodo in cui l'obiettivo europeo era esattamente il contrario. TIMSS 2023 registra un divario di 50 punti in matematica alla quarta primaria fra Nord e Sud. Il 45% degli alunni del Sud e Isole non raggiunge la sufficienza in matematica, contro il 32% del Nord: una distanza che si consolida in svantaggio permanente entro la fine del ciclo primario.
Cosa cambia per docenti e famiglie
Le Nuove Indicazioni Nazionali del primo ciclo affrontano manualità, storia locale e tradizioni. Non affrontano il divario territoriale che i dati IEA fotografano. Un bambino che frequenta la primaria in Calabria o in Sicilia parte con uno svantaggio di apprendimento equivalente a mesi di scuola rispetto a un coetaneo lombardo, e il gap è cresciuto negli ultimi cicli, non diminuito.
Per i docenti significa aule con dispersione implicita più alta al Sud, dove il carico compensativo pesa direttamente sugli insegnanti. Sul reclutamento il quadro peggiora: sulla mobilità 2026/27 la primaria è in testa con 18.799 cattedre vacanti, il 40% dei posti liberi in tutto il sistema. La voragine strutturale delle risorse umane si somma al gap di apprendimento e rende ancora più fragile la promessa di equità territoriale che pure il ministro rivendica.
Il prossimo ciclo INVALSI, atteso in autunno 2026, dirà se la traiettoria si e' invertita o se il divario Nord-Sud della primaria italiana ha superato il punto in cui basta un programma sulle tradizioni per riassorbirlo.
Domande frequenti
Come si posiziona la scuola primaria italiana secondo i dati PIRLS e TIMSS?
La scuola primaria italiana ottiene risultati superiori alla media internazionale in lettura e matematica, ma resta sotto la media UE, in particolare nella matematica e nelle scienze. In lettura, l'Italia si colloca al quarto posto in Europa, mentre in matematica e scienze è più indietro rispetto ai principali paesi europei.
Quali sono i principali divari evidenziati dai dati tra Nord e Sud Italia?
I dati PIRLS e TIMSS mostrano un divario crescente tra Nord e Sud: in lettura, la differenza è di 37 punti e in matematica il gap arriva a 50 punti. Il 45% degli alunni del Sud e Isole non raggiunge la sufficienza in matematica, contro il 32% del Nord.
Cosa propone il ministro Valditara per migliorare la scuola primaria?
Il ministro Valditara sottolinea la necessità di aumentare la manualità, rafforzare il legame con il territorio e coinvolgere maggiormente le associazioni di categoria. Le nuove Indicazioni Nazionali puntano su storia occidentale, tradizioni locali e attività manuali.
Quali sono le principali criticità per docenti e famiglie nella scuola primaria?
Al Sud, i docenti si trovano a gestire una maggiore dispersione implicita e un carico compensativo elevato. Inoltre, la carenza di personale crea ulteriori difficoltà: per l'anno scolastico 2026/27 sono previste circa 18.799 cattedre vacanti nella primaria.
Le nuove Indicazioni Nazionali affrontano il divario territoriale?
No, le nuove Indicazioni Nazionali si concentrano su manualità, storia locale e tradizioni, ma non intervengono direttamente sul divario territoriale, che secondo i dati si è ampliato negli ultimi cicli.
Cosa si attende dal prossimo ciclo di valutazione INVALSI?
Il prossimo ciclo INVALSI, previsto per l'autunno 2026, servirà a verificare se il divario Nord-Sud nella scuola primaria italiana si sta riducendo o se le attuali misure non sono sufficienti a colmare la distanza.