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Sostegno, il rientro sul posto comune è procedurale in coda: i numeri

Sostegno, il rientro sul posto comune è procedurale in coda: i numeri

Nel 2026/27 sono 2.604 i docenti passati dal sostegno al comune. L'Allegato 1 mette H-ter in coda: cosa cambia con l'aliquota al 50%.

Nel 2026/27 sono 2.604 i docenti che hanno lasciato il sostegno per tornare sulla propria disciplina, ma dietro il numero c'è una regola procedurale che spiega perché il rientro sul posto comune resta impresa complessa dopo il vincolo quinquennale: l'Allegato 1 del CCNI 2025-2028 colloca l'operazione al punto H-ter, in coda a tutte le altre della seconda fase provinciale.

L'Allegato 1: quindici operazioni prima del punto H-ter

Nella seconda fase provinciale della mobilità, le operazioni sono numerate dalla lettera A) fino a H-ter). Il punto H-ter regola il trasferimento a domanda dal posto di sostegno al posto comune per i docenti senza precedenza, anche quando la richiesta riguarda scuole dello stesso comune. Viene eseguito dopo tutte le altre operazioni della fase: passaggi sullo stesso tipo di posto, precedenze di legge, richieste su cattedre della propria disciplina. Il risultato è che il docente specializzato che ha chiuso il vincolo quinquennale, per quanto alto sia il suo punteggio di servizio, viene valutato solo quando i posti disponibili sono già stati assegnati ai colleghi che si muovono all'interno della propria disciplina.

Il meccanismo spiega la testimonianza pubblicata su Tecnica della Scuola da una docente della classe di concorso A041: sette anni di servizio sul sostegno, due cattedre della sua classe liberate per pensionamento nella scuola di titolarità, domanda di rientro respinta perché quei posti erano stati assegnati prima ai trasferimenti che precedono H-ter nell'ordine dell'Allegato 1. Non è un vizio isolato ma il funzionamento standard della procedura, che comprime il criterio di anzianità sotto quello di posizione contrattuale del richiedente.

2.604 rientri, ma il saldo è negativo di 1.392 docenti

I dati ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito, elaborati da CISL Scuola sul triennio corrente, indicano che nel 2026/27 sono transitati dal sostegno al posto comune 2.604 insegnanti. In direzione inversa, i passaggi da posto comune a sostegno sono stati 1.212. Il saldo netto è di 1.392 specializzati in meno sui posti di sostegno, mentre dopo la chiusura della mobilità restano scoperte 11.461 cattedre di sostegno su 47.019 vacanze totali. Il sostegno perde più del doppio dei docenti che riesce ad attrarre.

La pressione territoriale rende il filtro procedurale ancora più stringente. A Milano le cattedre di sostegno vacanti sono 1.379 contro 1.165 posti comuni: per la prima volta i vuoti sul sostegno superano quelli sulla disciplina. In Sicilia il 55% delle cattedre di sostegno nelle superiori si concentra tra Catania e Palermo, mentre le altre province restano largamente scoperte. In un quadro del genere il sistema non ha margine operativo per lasciare andare gli specializzati verso la disciplina, e l'ordine dell'Allegato 1 diventa lo strumento tecnico che regge l'equilibrio contabile del sostegno.

Aliquota al 50%: dal 2027/28 il canale sarà ancora più stretto

Il CCNI mobilità 2025-2028 pubblicato dal MIM introduce una seconda leva. La quota di posti su disciplina destinata ai trasferimenti da sostegno è decrescente lungo il triennio: 100% dei posti disponibili nella seconda fase per il 2025/26, 75% per il 2026/27, 50% per il 2027/28. Nell'ultima annualità del contratto solo la metà delle cattedre libere su posto comune resterà accessibile via H-ter dopo l'espletamento delle operazioni precedenti.

Per il docente questo significa che il vincolo quinquennale, formalmente scaduto, si somma a due filtri strutturali: la coda procedurale dell'Allegato 1 e la contrazione progressiva dell'aliquota. Chi ha maturato la specializzazione sul sostegno come canale d'ingresso in ruolo si trova con un titolo che, invece di aggiungere possibilità future, ne toglie. Il principio di tutela professionale contrattualizzata sta prendendo piede anche fuori dalla mobilità: in Umbria il diritto alla disconnessione è stato fissato per docenti e ATA di 70 scuole, come segnale di un'attenzione crescente ai confini della prestazione lavorativa dopo un vincolo definito.

Il diritto al rientro esiste sulla carta ma resta subordinato a una lotteria di posizionamento procedurale. La combinazione tra H-ter in coda e aliquota al 50% dal 2027/28 configura, per una parte crescente dei docenti specializzati sul sostegno, un vincolo di fatto oltre i cinque anni previsti dal legislatore.

Domande frequenti

Perché il rientro dei docenti dal sostegno al posto comune è considerato complesso?

Il rientro è complesso perché la procedura prevista dall'Allegato 1 del CCNI 2025-2028 colloca questa operazione in coda a tutte le altre della seconda fase provinciale, rendendo disponibili solo i posti residui dopo altri trasferimenti prioritari.

Cosa prevede l'Allegato 1 del CCNI riguardo ai trasferimenti dei docenti dal sostegno alla disciplina?

L'Allegato 1 prevede che il trasferimento a domanda dal sostegno al posto comune avvenga solo al punto H-ter, cioè dopo quindici altre operazioni, riducendo notevolmente le possibilità di ottenere una cattedra nella propria disciplina.

Quali sono le conseguenze dei filtri procedurali e dell'aliquota decrescente per i docenti di sostegno?

Questi filtri rendono il rientro sul posto comune ancora più difficile, specialmente dal 2027/28 quando solo il 50% delle cattedre libere sarà accessibile tramite H-ter, prolungando di fatto il vincolo oltre i cinque anni previsti.

Qual è l’impatto di queste regole sui posti disponibili di sostegno e sulle discipline?

L’impatto è negativo per il sostegno: nel 2026/27 il saldo netto è di 1.392 specializzati in meno sui posti di sostegno e restano scoperte oltre 11.000 cattedre, mentre la procedura limita fortemente il passaggio verso la disciplina.

Come varia la disponibilità di posti comuni per i trasferimenti dal sostegno nei prossimi anni?

La quota di posti disponibili per questi trasferimenti scende dal 100% nel 2025/26 al 75% nel 2026/27 e al 50% nel 2027/28, restringendo progressivamente le opportunità di rientro sul posto comune.

Pubblicato il: 10 luglio 2026 alle ore 13:43

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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