Quattro adolescenti italiani su cinque usano i social media ogni giorno. Uno su dieci è già a rischio di sviluppare un uso problematico: tra le ragazze di 13 anni, la percentuale sale al 40%. Il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, pubblicato dal Ministero della Salute, risponde a questi numeri rendendo obbligatorio per tutte le Regioni il programma Scuole che Promuovono Salute.
Cosa prevede il PNP 2026-2031 per le scuole
Il Programma Predefinito PP1 'Scuole che Promuovono Salute' è classificato come obbligatorio per le Regioni nel nuovo Piano. Si basa sull'Approccio globale alla salute raccomandato dall'OMS, recepito in Italia con l'Accordo Stato-Regioni del 17 gennaio 2019 sugli indirizzi di policy integrate per la scuola che promuove salute.
- Ambiente formativo: didattica, contenuti e sistemi di valutazione
- Ambiente sociale: relazioni interne ed esterne e clima organizzativo
- Ambiente fisico: strutture, aree verdi, qualità degli spazi scolastici
- Ambiente organizzativo: mensa, merende, trasporti, accessibilità extrascolastica
Gli interventi coinvolgono l'intera comunità scolastica: studenti, docenti, personale ATA e famiglie. Il modello operativo si fonda su lavoro in rete tra scuole, ASL, enti locali e associazioni del territorio, con monitoraggio sistematico delle attività. Il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 in PDF è pubblicato sul sito del Ministero della Salute.
Dipendenze e social media: i dati che il Piano vuole invertire
I numeri arrivano dalla Sorveglianza HBSC-Italia 2022, promossa dall'Istituto Superiore di Sanità. Il report ISS sulle tecnologie digitali negli adolescenti certifica che 4 adolescenti su 5 utilizzano i social media quotidianamente. Sul rischio di uso problematico la percentuale è 1 su 10: nelle ragazze tredicenni il dato sale al 40%.
Sul fronte delle dipendenze da sostanze, la stessa sorveglianza HBSC 2022 registra dati netti: quasi 2 adolescenti su 5 consumano alcol correntemente; il 28,1% ha giocato d'azzardo nell'ultimo anno (42,3% tra i maschi); il 14,7% dei quindicenni e diciassettenni usa cannabis.
Il PNP 2026-2031 risponde con un secondo programma predefinito obbligatorio per le Regioni: il PP4 'Dipendenze'. Prevede interventi nelle scuole e nei contesti extrascolastici, con il coinvolgimento della comunità locale. L'intero Macro Obiettivo MO2 del Piano è dedicato a 'Dipendenze e problemi correlati', con attenzione esplicita alle forme emergenti legate a tecnologie digitali e smartphone. Le nuove proposte normative del decreto legge scuola completano il quadro delle misure in discussione per il sistema scolastico.
Cosa cambia per i docenti e gli istituti
Sul piano operativo, il PNP chiede alle scuole di inserire nella programmazione ordinaria percorsi sulle life skills: competenze individuali e capacità d'azione per adottare comportamenti consapevoli. La formazione è indicata come strumento di empowerment per tutta la comunità scolastica (docenti, personale e famiglie), con attenzione al principio di equità perché gli interventi raggiungano in modo efficace tutti gli studenti e i diversi contesti scolastici.
Tra gli obiettivi del PP1 rientra la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro per gli studenti in PCTO. Il Piano prevede anche raccordo sulla ristorazione scolastica, stili di vita attivi e qualità dell'aria negli ambienti interni. L'insieme di questi interventi si innesta su un sistema scolastico già impegnato su più fronti: il dibattito su INVALSI e indicazioni nazionali mostra quanto ogni nuova richiesta curricolare richieda attenzione ai carichi di lavoro reali.
Sul benessere del personale scolastico il PNP dedica un programma parallelo, il PP3 'Luoghi di lavoro che promuovono salute': una dimensione che si intreccia con le rivendicazioni dei sindacati di base della scuola emerse nelle ultime settimane, a conferma che le politiche di prevenzione riguardano tanto gli studenti quanto il personale scolastico.
Le Regioni dovranno tradurre il PNP 2026-2031 nei rispettivi Piani Regionali della Prevenzione. Per le scuole, il passaggio dalla carta alla pratica dipenderà dalla qualità degli accordi operativi tra dirigenti scolastici, ASL e enti locali: tre soggetti che il Piano chiama, per la prima volta in modo esplicito, a condividere un mandato comune sulla salute degli studenti.
Domande frequenti
Quali sono gli obiettivi principali del Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 per le scuole?
Il Piano mira a promuovere la salute tra studenti e personale scolastico attraverso programmi obbligatori che affrontano sia le dipendenze tradizionali che quelle legate alle tecnologie digitali. Prevede interventi su didattica, ambiente fisico e sociale, alimentazione, sicurezza e benessere dell'intera comunità scolastica.
Cosa prevede il programma 'Scuole che Promuovono Salute' inserito nel PNP 2026-2031?
Il programma si basa su un approccio globale alla salute raccomandato dall’OMS e coinvolge tutta la comunità scolastica, inclusi studenti, docenti, personale ATA e famiglie. Si concentra su ambienti formativi, sociali, fisici e organizzativi, promuovendo il lavoro in rete con ASL, enti locali e associazioni.
Quali dati sulle dipendenze tra adolescenti hanno motivato l’adozione di questi programmi?
Secondo la Sorveglianza HBSC-Italia 2022, 4 adolescenti su 5 usano quotidianamente i social media e il 10% è a rischio di uso problematico, con picchi del 40% tra le ragazze di 13 anni. Inoltre, quasi 2 su 5 consumano alcol, il 28,1% ha giocato d’azzardo e il 14,7% dei quindicenni e diciassettenni usa cannabis.
Come cambierà il ruolo dei docenti e degli istituti scolastici con l’attuazione del PNP?
Le scuole dovranno integrare percorsi sulle life skills nella programmazione ordinaria e garantire una formazione continua per tutto il personale e le famiglie. È richiesta una maggiore collaborazione tra dirigenti scolastici, ASL ed enti locali per tradurre le linee guida nazionali in pratiche efficaci a livello locale.
Quali sono le altre aree di intervento previste dal Piano oltre alle dipendenze da sostanze e social media?
Oltre alle dipendenze, il PNP punta su sicurezza nei luoghi di lavoro, qualità dell’alimentazione scolastica, promozione di stili di vita attivi e miglioramento della qualità dell’aria. Sono previsti anche interventi specifici per il benessere del personale scolastico attraverso il programma 'Luoghi di lavoro che promuovono salute'.