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Riforma Valditara: istituti tecnici e licei, cosa cambia davvero
Scuola

Riforma Valditara: istituti tecnici e licei, cosa cambia davvero

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La consultazione MIM sulle nuove Indicazioni Nazionali per i licei scade il 31 maggio. Tagli a filosofia e storia: tutto quello che cambia.

La consultazione pubblica sulle nuove Indicazioni Nazionali per i licei scade il 31 maggio 2026: restano cinque giorni per docenti, studenti e famiglie per esprimere un parere sul documento che ridisegna i programmi di storia e filosofia. Nel frattempo, il DM n. 29 del 19 febbraio 2026 ha già ridefinito gli istituti tecnici con un percorso 4+2 e una riduzione delle ore dedicate all'area culturale generale. La riforma Valditara tocca il secondo ciclo di istruzione su due fronti distinti, con scadenze e impatti diversi.

Cosa cambia nei programmi liceali

Le Indicazioni Nazionali per i licei, pubblicate il 22 aprile 2026 e disponibili sul sito ufficiale del MIM, riguardano undici tipologie di percorso e sostituiscono le Indicazioni del 2010. La consultazione è aperta tramite questionario online a scuole, famiglie, associazioni e consulte studentesche fino al 31 maggio 2026. Il Ministro Valditara adotterà il testo definitivo solo al termine del percorso di ascolto, con applicazione prevista dall'anno scolastico 2027/2028.

Per la filosofia, la revisione esclude o rende facoltativi autori centrali del pensiero moderno: Spinoza e Leibniz per il razionalismo del Seicento, Hobbes, Locke e Rousseau per la filosofia politica, Fichte e Schelling per l'idealismo tedesco, Marx per il pensiero critico. Oltre 60 docenti universitari e liceali hanno firmato una petizione comune contro queste scelte, segnalando la mancata consultazione della comunità accademica nella fase di redazione del testo.

Per la storia, le nuove Indicazioni puntano su una narrazione degli eventi centrata sull'Italia e sull'Occidente. Restano escluse la storia economica, la storia dei movimenti sociali e dell'emancipazione. Il documento prevede anche la separazione di storia e geografia al primo biennio, con la geografia che torna disciplina autonoma dopo anni di fusione nel modulo Geostoria.

Istituti tecnici: il DM 29/2026 e la riforma del percorso

Il DM n. 29 del 19 febbraio 2026 ridisegna gli istituti tecnici con un percorso 4+2: quattro anni di scuola secondaria più due anni di Its Academy per il post-diploma. La riforma è già operativa per le prime classi che inizieranno a settembre 2026.

Il decreto riduce le ore dell'area generale, che comprende italiano, storia, lingue straniere e matematica di base, a favore delle materie di indirizzo tecnico-scientifico e delle attività laboratoriali. L'alternanza scuola-lavoro viene anticipata ai primi anni del percorso, con le aziende che possono contribuire a definire contenuti e percorsi formativi. I sindacati contestano questa struttura perchè privilegia le esigenze produttive immediate a scapito della preparazione culturale di base necessaria per le riconversioni professionali.

Per i dirigenti scolastici degli istituti tecnici, la riforma arriva insieme a un'altra novità: il ritorno alla valutazione dei dirigenti scolastici con il decreto di Valditara, che introduce un sistema di misurazione delle performance per chi gestisce queste scuole.

Cosa fare entro il 31 maggio e cosa succede dopo

Per i docenti di liceo, la consultazione scade il 31 maggio 2026: il questionario MIM raccoglie le valutazioni delle scuole e confluirà nella revisione del testo prima dell'adozione ufficiale. Se approvate senza modifiche sostanziali, le nuove Indicazioni entreranno in vigore dall'anno scolastico 2027/2028.

Per gli istituti tecnici, la transizione è già avviata: le prime classi del percorso riformato inizieranno a settembre 2026. Il decreto sull'avvio della valutazione dei dirigenti scolastici aggiunge un ulteriore elemento di cambiamento per chi gestisce questi istituti nella fase di avvio.

Sul fronte del rapporto con le famiglie, il Ministero ha pubblicato nuove linee guida per la collaborazione tra scuola e famiglia, che ridefiniscono un altro asse della governance scolastica in parallelo alle riforme sui programmi.

Il 31 maggio 2026 è l'ultima data utile per partecipare alla consultazione sui licei: il questionario è online sul sito MIM e le risposte possono incidere sul testo definitivo. Per gli istituti tecnici, invece, la riforma è già legge e partirà a settembre.

Domande frequenti

Quali sono i principali cambiamenti previsti dalla riforma Valditara per i licei?

La riforma introduce nuove Indicazioni Nazionali che ridisegnano i programmi, in particolare storia e filosofia, sostituendo quelle del 2010. Tra le novità, si segnala la separazione tra storia e geografia nel biennio e l'esclusione o la facoltatività di alcuni autori fondamentali di filosofia.

Cosa prevede la riforma per gli istituti tecnici?

Il DM n. 29 del 19 febbraio 2026 istituisce un percorso 4+2: quattro anni di scuola secondaria seguiti da due anni di Its Academy. Vengono ridotte le ore delle materie generali a favore di quelle tecnico-scientifiche e laboratoriali, con una maggiore integrazione tra scuola e aziende.

Come e fino a quando è possibile partecipare alla consultazione sulle nuove Indicazioni per i licei?

La consultazione è aperta fino al 31 maggio 2026 tramite un questionario online disponibile sul sito del MIM. Possono partecipare docenti, studenti, famiglie, associazioni e consulte studentesche.

Quando entreranno in vigore le nuove Indicazioni Nazionali per i licei?

Se approvate senza modifiche sostanziali, le nuove Indicazioni saranno applicate a partire dall'anno scolastico 2027/2028.

Quali sono le principali critiche alla riforma da parte di docenti e sindacati?

I docenti contestano l'esclusione di autori centrali nei programmi di filosofia e la mancata consultazione della comunità accademica. I sindacati degli istituti tecnici criticano la riduzione della preparazione culturale generale e l'eccessiva enfasi sulle esigenze produttive.

Cosa cambia per i dirigenti scolastici degli istituti tecnici con la riforma?

La riforma introduce un nuovo sistema di valutazione delle performance dei dirigenti scolastici, che si affianca alle altre novità del percorso 4+2 e della maggiore integrazione con il mondo del lavoro.

Pubblicato il: 26 maggio 2026 alle ore 08:02

Michele Monaco

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Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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