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Prove speciali maturità 2026: il braille viaggia ancora su carta
Scuola

Prove speciali maturità 2026: il braille viaggia ancora su carta

Disponibile in formato audio

Le segreterie hanno tempo fino al 6 giugno 2026 per registrare su SIDI le richieste di prove in formato speciale: braille, audio o testo.

Le segreterie scolastiche italiane hanno tempo fino al 6 giugno 2026 per registrare su SIDI le richieste di prove in formato speciale per i candidati alla maturità. Il termine è improrogabile e la finestra di inserimento si è aperta esattamente un mese prima, il 6 maggio.

La procedura SIDI e chi riguarda

La funzione è raggiungibile in ambiente SIDI nella sezione Gestione anno scolastico alla voce Esami di Maturità, sotto Prove in formato Speciale e Prove Sessioni Suppletiva e Straordinaria, selezionando il bottone Gestione Prove Speciali. Per ogni candidato che necessita di un formato alternativo, la segreteria compila la richiesta indicando tipologia di prova, esigenze del candidato e modalità di consegna.

La procedura nasce per i candidati con disabilità visiva ammessi all'esame di Stato 2025/2026 e per gli studenti che, pur non essendo non vedenti, hanno bisogno di adattamenti al formato di stampa. Secondo i dati ISTAT sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilita 2024/2025, il 7% degli alunni con disabilità ha una disabilità visiva o uditiva, su un totale di quasi 377mila iscritti con disabilità nelle scuole italiane. Una platea minoritaria ma stabile, che il Ministero gestisce con un binario operativo separato rispetto al normale plico telematico.

Il braille viaggia ancora su carta

Le prove in braille non vengono trasmesse sul plico telematico insieme alle altre prove scritte. Restano in formato cartaceo e devono essere ritirate fisicamente presso l'Amministrazione Centrale del Ministero, con modalità che saranno comunicate alle scuole interessate dopo la chiusura della finestra SIDI. E' una distinzione operativa pesante: il braille è l'unica prova della maturità 2026 che viaggia ancora su carta stampata, mentre tutto il resto e digitale fin dall'apertura del plico telematico.

Per gli studenti ipovedenti i testi della prima e della seconda prova viaggiano sul plico telematico, ma in formato personalizzato: la segreteria indica in SIDI il carattere richiesto, la dimensione del corpo e l'impostazione dell'interlinea. Per i candidati che non conoscono il codice braille esistono ulteriori opzioni: audio, testo digitale, oppure la trascrizione del testo ministeriale su supporto informatico effettuata dalla stessa commissione tramite scanner fornito dalla scuola.

L'articolo 24 della Ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 - MIM prevede anche l'utilizzo di altri ausili idonei, abitualmente in uso nel corso dell'attività scolastica ordinaria. Il consiglio di classe decide caso per caso se le prove hanno valore equipollente o non equipollente, in linea con il piano educativo individualizzato (PEI). Nel diploma non viene fatta menzione dello svolgimento delle prove equipollenti.

Cosa succede se la scuola salta la scadenza

Una richiesta non registrata entro la chiusura del collegamento del 6 giugno significa, in pratica, costringere la commissione a improvvisare un formato alternativo il giorno della prova: nessuna proroga, nessuna riapertura della finestra. Le segreterie più organizzate hanno già completato il caricamento nelle scorse settimane; chi sta inserendo le richieste oggi deve verificare che ogni campo sia compilato prima della chiusura, perchè la commissione poi avrà solo poche ore tra l'apertura del plico e l'inizio della prima prova.

La scadenza si incrocia con altri adempimenti pesanti per le segreterie a giugno, dalla nomina del referente del plico telematico alle richieste di part-time del personale docente, in un mese che resta il più caricato dell'anno scolastico. Nello stesso passaggio le seconde prove sono state oggetto di nuove regole, come ricostruito nei cambiamenti su discipline e griglia di valutazione, dopo lo sciopero del 7 maggio sulle prove INVALSI e sulle indicazioni nazionali che aveva acceso le tensioni sui contenuti dell'esame.

Dopo il 6 giugno la palla passa al referente del plico telematico, che dall'11 al 16 giugno potrà scaricare i materiali sulle postazioni autorizzate, in vista della prima prova scritta del 18 giugno 2026.

Domande frequenti

Chi può richiedere le prove in formato speciale per la maturità 2026?

Le prove in formato speciale sono destinate ai candidati con disabilità visiva ammessi all’esame di Stato 2025/2026 e agli studenti che necessitano di adattamenti al formato di stampa, anche se non non vedenti.

Come devono essere richieste le prove speciali e qual è la scadenza?

Le segreterie scolastiche devono registrare le richieste tramite la piattaforma SIDI entro il 6 giugno 2026; il termine è improrogabile e la finestra per l’inserimento delle richieste si è aperta il 6 maggio.

In che formato vengono fornite le prove in braille rispetto alle altre prove?

Le prove in braille restano in formato cartaceo e devono essere ritirate fisicamente presso l’Amministrazione Centrale del Ministero, a differenza delle altre prove che viaggiano tramite plico telematico digitale.

Quali sono le alternative per gli studenti ipovedenti o che non conoscono il braille?

Per gli studenti ipovedenti, i testi sono personalizzati (carattere, dimensione, interlinea) e inviati tramite plico telematico; per chi non conosce il braille sono previste opzioni come audio, testo digitale o trascrizione su supporto informatico.

Cosa succede se la scuola non registra la richiesta di prova speciale entro la scadenza?

Se la richiesta non viene registrata entro il 6 giugno, la commissione sarà costretta a improvvisare un formato alternativo il giorno della prova, senza possibilità di proroga o riapertura della finestra SIDI.

Le prove equipollenti vengono menzionate nel diploma di maturità?

No, nel diploma non viene fatta alcuna menzione dello svolgimento di prove equipollenti; la valutazione viene effettuata dal consiglio di classe in base al PEI dello studente.

Pubblicato il: 5 giugno 2026 alle ore 13:34

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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