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Asteroids2029: 70 esperti si preparano al passaggio di Apophis
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Asteroids2029: 70 esperti si preparano al passaggio di Apophis

Il 13 aprile 2029 l'asteroide da 340 metri passerà a 31.600 km, più vicino dei satelliti TV. Nasce Asteroids2029 per prepararsi.

Il 13 aprile 2029 l'asteroide (99942) Apophis, largo circa 340 metri, sfilerà a poco più di 31.600 chilometri dalla superficie terrestre, sotto la fascia dei satelliti geostazionari che orbitano a 36.000 chilometri. Per prepararsi a quel passaggio nasce Asteroids2029, l'iniziativa globale lanciata il 30 giugno a Lussemburgo e presentata in Italia dal Virtual Telescope Project di Gianluca Masi.

L'iniziativa e chi c'è dietro

Oltre 70 tra ricercatori, professionisti e cittadini hanno firmato il progetto, che sostiene l'Anno Internazionale della Sensibilizzazione sugli Asteroidi e della Difesa Planetaria proclamato dalle Nazioni Unite per il 2029. Il portale di riferimento è www.asteroids2029.org, pensato per raccogliere eventi pubblici, attività didattiche e campagne di citizen science coordinate tra agenzie spaziali, osservatori e istituzioni educative.

Fra i promotori compare Sir Brian May, chitarrista dei Queen e cofondatore dell'Asteroid Day, che ha riassunto lo spirito del progetto con una formula netta: condividiamo tutti la stessa Terra e lo stesso cielo. Sul fronte scientifico l'iniziativa raccoglie l'appoggio dell'Unione Astronomica Internazionale, del NOIRLab statunitense e di diversi centri europei collegati alla difesa planetaria, dal Near-Earth Object Coordination Centre dell'ESA di Frascati alle reti universitarie di astronomia radar.

I numeri che spiegano perché il 2029 conta

Il transito di Apophis è un evento statisticamente eccezionale. Un corpo di questa taglia, con un asse lungo che raggiunge i 450 metri, si avvicina alla Terra sotto la quota dei satelliti per telecomunicazioni con una frequenza attesa dell'ordine di una volta ogni migliaia di anni. La distanza minima di 31.600 chilometri equivale a un decimo del percorso Terra-Luna e a circa cinque raggi terrestri: un valore così basso che la gravità del nostro pianeta modificherà rotazione, orbita e potrebbe innescare piccole frane sulla superficie dell'asteroide. Nessun rischio d'impatto, ma un'occasione di osservazione ravvicinata che non si presenterà di nuovo in questo secolo.

Per intercettare l'evento l'ESA ha approvato al Consiglio Ministeriale di novembre 2025 la missione Ramses, la missione ESA-JAXA dedicata ad Apophis, con lancio previsto ad aprile 2028 e arrivo a febbraio 2029, due mesi prima del passaggio. La NASA affiancherà la sonda con OSIRIS-APEX, che raggiungerà l'asteroide poco dopo il flyby, per misurare come la gravità terrestre modifica superficie, struttura interna e rotazione del corpo celeste. È il primo esperimento globale di monitoraggio pre e post-flyby su un asteroide di taglia sub-chilometrica.

Cosa cambia per osservazione e ricerca

Nella notte del 13 aprile 2029 circa due miliardi di persone in Europa, Africa e parte dell'Asia potranno seguire il passaggio a occhio nudo, con Apophis che apparirà come un punto luminoso mobile paragonabile a una stella di terza magnitudine. È la prima volta nell'era della fotografia digitale che un asteroide di questa dimensione diventa spettacolo pubblico, e le reti di telescopi coordinate da Asteroids2029 mirano a trasformarlo in un esperimento di scienza partecipata su scala planetaria, con dataset condivisi in tempo reale tra osservatori professionali, scuole e astrofili.

Il valore dell'iniziativa non si esaurisce nella singola notte. Nei cataloghi di NASA ed ESA sono registrati oltre 37.000 oggetti near-Earth, di cui circa 2.400 classificati come potenzialmente pericolosi, e ogni anno se ne aggiungono in media più di 3.000 nuovi grazie ai grandi survey ottici. Ogni test di coordinamento come quello del 2029 serve a mettere sotto stress la filiera che, dopo la missione DART del 2022, dovrebbe permettere di deviare un futuro asteroide su rotta di collisione. Lo stesso approccio orientato al dato, del resto, guida le collaborazioni internazionali che tengono in volo i rover attualmente attivi su Marte, come raccontiamo nella sfida del PowerPC da 133 MHz che pilota le missioni NASA.

Il conto alla rovescia è già partito: da qui ad aprile 2029 mancano meno di tre anni e la finestra utile per adesioni istituzionali, calendari didattici e reti di osservazione si chiuderà con il lancio di Ramses nella primavera del 2028.

Domande frequenti

Che cos'è l'iniziativa Asteroids2029 e chi la promuove?

Asteroids2029 è un'iniziativa globale nata per prepararsi al passaggio ravvicinato dell'asteroide Apophis nel 2029. Coinvolge oltre 70 tra ricercatori, professionisti e cittadini, ed è sostenuta da organizzazioni come l'Unione Astronomica Internazionale, il NOIRLab e diversi centri europei, oltre a figure come Sir Brian May.

Perché il passaggio di Apophis nel 2029 è considerato un evento eccezionale?

Il transito di Apophis è raro perché un oggetto di tali dimensioni si avvicina alla Terra così tanto solo una volta ogni migliaia di anni. Passerà a soli 31.600 chilometri dalla superficie terrestre, offrendo un'occasione unica di osservazione e studio senza rischio di impatto.

Quali missioni spaziali sono previste in occasione del passaggio di Apophis?

L'ESA lancerà la missione Ramses, in collaborazione con JAXA, prevista per aprile 2028 con arrivo su Apophis due mesi prima del flyby. La NASA parteciperà con la sonda OSIRIS-APEX, che analizzerà le modifiche subite dall'asteroide dopo il passaggio vicino alla Terra.

Come potranno partecipare scuole e cittadini all'osservazione di Apophis?

Asteroids2029 promuove attività didattiche, eventi pubblici e campagne di citizen science accessibili tramite il portale www.asteroids2029.org. L'obiettivo è coinvolgere osservatori, istituzioni educative e astrofili nella raccolta e condivisione dei dati in tempo reale.

Quale impatto avrà il passaggio di Apophis sulla ricerca scientifica e sulla difesa planetaria?

L'evento permetterà di testare la capacità di coordinamento internazionale nella raccolta e analisi dati, essenziale per la difesa planetaria. Sarà anche un'occasione per migliorare le strategie di monitoraggio e risposta a potenziali minacce da oggetti near-Earth.

Sarà possibile osservare Apophis a occhio nudo durante il passaggio del 2029?

Sì, nella notte del 13 aprile 2029, circa due miliardi di persone in Europa, Africa e parte dell'Asia potranno osservarlo a occhio nudo come un punto luminoso simile a una stella di terza magnitudine.

Pubblicato il: 14 luglio 2026 alle ore 15:33

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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