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New York vieta l'IA a 600mila studenti, Italia va nella direzione opposta
Scuola

New York vieta l'IA a 600mila studenti, Italia va nella direzione opposta

New York blocca l'intelligenza artificiale a 600mila studenti fino alla terza media. In Italia il 94% la usa e il governo stanzia 100 milioni.

Il sindaco di New York Zohran Mamdani e il chancellor Kamar H. Samuels hanno annunciato il 2 settembre 2026 il divieto di uso dell'intelligenza artificiale generativa nelle scuole pubbliche della citta. La moratoria dura un anno e blocca chatbot, tutor virtuali e programmi didattici basati su IA per circa 600mila studenti, dall'asilo alla terza media, nel piu grande distretto scolastico degli Stati Uniti.

Cosa prevede la moratoria di New York

Il blocco copre l'intero anno scolastico 2026/2027 nelle classi dalla scuola dell'infanzia all'ottava, equivalente alla terza media italiana. Alle superiori la tecnologia resta consentita solo in modo regolamentato, con due lezioni annuali dedicate all'alfabetizzazione digitale e alla preparazione professionale. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione e insegnare agli studenti a usare l'IA senza dipenderne e senza servirsene per copiare, in attesa di una politica definitiva.

Le restrizioni riguardano in parte anche gli insegnanti: possono continuare a usare l'IA per compiti amministrativi e per la pianificazione delle lezioni, ma non per correggere gli elaborati degli studenti. Il divieto si affianca ad altre misure gia in vigore: New York aveva vietato i cellulari in aula l'anno precedente e ha ora introdotto limiti raccomandati per il tempo di schermo, fino a 30 minuti al giorno tra la terza e la quinta elementare e 45 minuti alle medie. Los Angeles, secondo distretto del Paese, ha adottato una linea simile bloccando in via temporanea l'accesso alle piattaforme IA per tutte le fasce d'eta.

In Italia il 94% degli studenti usa l'IA, il governo stanzia 100 milioni

Il quadro italiano e opposto. Secondo l'indagine INDIRE sull'uso dell'IA tra gli studenti, condotta tra marzo e giugno 2026 su 5.342 studenti di scuola secondaria, il 94% dichiara di usare l'intelligenza artificiale generativa e il 62% lo fa con frequenza quotidiana o settimanale. Lo studio e l'ambito principale di utilizzo per l'84% del campione: italiano per riassunti e produzione di testi, lingue straniere per traduzioni ed esercizi, discipline scientifiche per matematica, fisica e chimica. Il 53% ha usato l'IA almeno una volta come confidente digitale per sfogarsi o affrontare un problema personale.

Su una popolazione scolastica statale di circa 6,9 milioni di iscritti nel 2025/2026, la platea potenziale di utilizzatori italiani e piu di dieci volte quella colpita dalla moratoria di New York. E la risposta politica va nella direzione opposta al divieto: il 4 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che stanzia 100 milioni per la formazione dei docenti sull'IA, aggiorna le Indicazioni nazionali del secondo ciclo per integrare le tecnologie generative nei curricoli e inserisce l'IA nell'insegnamento dell'Educazione civica. L'iter della norma italiana sull'intelligenza artificiale era partito nei mesi precedenti con l'esame del Consiglio dei Ministri.

Correzione dei compiti e calo di apprendimento: le due strade a confronto

Il punto in cui i due modelli si toccano e la cattedra. New York toglie ai docenti la scorciatoia della correzione automatica, considerata una delega eccessiva a un sistema di cui il distretto non controlla affidabilita ne trasparenza. L'Italia va nella direzione contraria e finanzia un piano stabile che forma i docenti a un uso didattico consapevole, con corsi che coprono anche i rischi di bias, la tutela dei dati e la protezione dei minori. A supporto delle scuole nasceranno comitati tecnico-etici territoriali con funzioni di indirizzo pedagogico e aggiornamento dei regolamenti di istituto.

La differenza pesa in un avvio d'anno gia difficile: il 44% dei docenti segnala un calo di apprendimento degli studenti al rientro di settembre, mentre il MIM ha annunciato 37.430 immissioni in ruolo per il 2026/2027. I nuovi assunti troveranno un'aula in cui l'IA e gia presente nei quaderni degli studenti ma non ancora nei loro strumenti di lavoro quotidiano. Le prime attivita formative sui 100 milioni possono partire gia in questo anno scolastico, mentre la moratoria di New York verra rivista al termine del 2026/2027 sulla base dei risultati osservati in classe.

Domande frequenti

Perché New York ha deciso di vietare l'uso dell'intelligenza artificiale generativa nelle scuole pubbliche?

New York ha introdotto la moratoria per insegnare agli studenti a utilizzare l'IA senza diventarne dipendenti e senza usarla per copiare, in attesa di definire una politica definitiva sull'integrazione di queste tecnologie nella didattica.

Quali sono le principali differenze tra l'approccio degli Stati Uniti e quello dell'Italia sull'uso dell'IA a scuola?

Mentre New York ha imposto un divieto temporaneo sull'uso dell'IA nelle scuole fino alla terza media, l'Italia promuove l'adozione dell'IA con investimenti pubblici, aggiornamento dei curricoli e formazione dei docenti per un utilizzo consapevole e integrato.

In quali ambiti gli studenti italiani utilizzano maggiormente l'intelligenza artificiale?

Gli studenti italiani usano l'IA principalmente per lo studio: in italiano per riassunti e produzione testi, in lingue straniere per traduzioni ed esercizi e nelle discipline scientifiche come matematica, fisica e chimica.

Come viene regolamentato l'uso dell'IA da parte degli insegnanti a New York rispetto all'Italia?

A New York gli insegnanti possono usare l'IA solo per compiti amministrativi e programmazione, ma non per correggere gli elaborati degli studenti. In Italia, al contrario, si prevede una formazione specifica per i docenti sull'uso didattico dell'IA, compresi i rischi e le opportunità.

Quali iniziative ha preso il governo italiano per integrare l'IA nelle scuole?

Il governo italiano ha stanziato 100 milioni di euro per la formazione dei docenti, aggiornato le Indicazioni nazionali per integrare l'IA nei curricoli e previsto l'inserimento dell'IA nell'insegnamento dell'Educazione civica, oltre a istituire comitati tecnico-etici territoriali.

Pubblicato il: 5 settembre 2026 alle ore 09:21

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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