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Aria condizionata a scuola: 20 milioni divisi tra 36.500 edifici scoperti
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Aria condizionata a scuola: 20 milioni divisi tra 36.500 edifici scoperti

Dal 7 all'11 settembre le scuole statali corrono per un pezzo dei 20 milioni sul raffrescamento. Ma il 93% degli edifici è ancora senza aria condizionata.

Il Ministero dell'istruzione e del merito mette 20 milioni sul tavolo per portare condizionatori e ventilatori nelle aule, ma per accaparrarseli le scuole hanno cinque giorni. Le candidature all'Avviso pubblico n. 63557 del 4 settembre 2026 si aprono alle 9:00 del 7 settembre e chiudono alle 14:00 dell'11 settembre.

Come funziona il bando

I fondi arrivano dal decreto ministeriale n. 179 del 2 settembre 2026 e servono all'acquisto, all'installazione e alla messa in esercizio di apparecchi e dispositivi per il raffrescamento e il miglioramento del comfort microclimatico di aule e ambienti didattici. Le domande passano dal SIDI, applicazione MONITOR/PIMER, seguendo il percorso Gestione Finanziario Contabile, Monitoraggio e Rendicontazione, Rilevazioni. La voce da selezionare è "Comfort microclimatico degli ambienti didattici - D.M. 2 settembre 2026, n. 179".

La graduatoria segue l'ordine cronologico di ricezione delle candidature: prima si invia, prima si è in lista, fino a esaurimento delle risorse. Alle scuole beneficiarie arriverà subito un acconto pari al 70% del contributo assegnato; il saldo del 30% solo dopo la rendicontazione delle spese, con visto di regolarità amministrativo-contabile del revisore dei conti.

508 euro per edificio: quanto vale davvero il fondo

L'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica del MIM, aggiornata dal Ministero al termine dell'anno scolastico 2024/2025, conta 39.351 edifici scolastici statali attivi. Se i 20 milioni fossero distribuiti in parti uguali su tutti, ogni scuola riceverebbe 508 euro. La platea reale però è più stretta: gli edifici già dotati di impianti per il trattamento dell'aria restano fuori dalla partita.

Sottratto il 7,2% di edifici climatizzati, cioè 2.835 in valore assoluto, il fondo deve coprire 36.516 edifici scoperti, con una disponibilità media di 547 euro l'uno. Sulle aule il conto è ancora più stringente: le 365.973 aule censite dall'Anagrafe MIM significano una copertura teorica di circa 55 euro per aula. È il dato che ridimensiona la portata dell'intervento: un'iniezione tampone, non un piano strutturale sulla climatizzazione delle scuole.

Il divario territoriale, poi, resta ampio. Marche guidano con il 27% di edifici climatizzati, seguono la Sardegna al 15,8%, poi Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia tra l'8% e il 9%. Il Sud continentale e le grandi regioni del Nord restano sotto la media nazionale del 7,2%, con la Lombardia al 6,4% nonostante i 5.648 edifici sul suo territorio.

Chi è escluso dai fondi

L'articolo 4 dell'Avviso esclude tre categorie di edifici: quelli di nuova costruzione, quelli già dotati di impianti di trattamento dell'aria e quelli oggetto di interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti la pubblicazione. Questo terzo filtro incide su una parte del patrimonio finanziato dal PNRR: le scuole che tra il 2021 e il 2025 hanno ricevuto risorse della Missione 2 per cappotti termici, sostituzione infissi o nuova caldaia si trovano fuori dalla platea, anche se le aule d'estate restano invivibili.

Il contributo viene erogato una tantum e per una sola richiesta: ogni istituzione scolastica presenta una candidatura, e il dirigente scolastico è l'unico titolato a trasmetterla via SIDI. L'Avviso non prevede riapertura dei termini in caso di risorse residue né seconde possibilità per candidature tardive. Il Responsabile del procedimento indicato dal Ministero è l'ingegnere Alessandra Cafardi; per chiarimenti tecnici la Direzione generale per l'edilizia scolastica ha attivato i numeri 06.5849 (interni 2373, 2889, 3442, 3489) e la casella [email protected].

La finestra di cinque giorni cade in piena riapertura dell'anno scolastico, quando dirigenti e DSGA sono occupati con nomine e supplenze. Chi non ha già pronto un preventivo per condizionatori o ventilatori e una stima dei fabbisogni di aula rischia di scoprire il bando quando lo sportello è già chiuso, con la graduatoria congelata sulle scuole che hanno cliccato per prime alle 9 del 7 settembre.

Domande frequenti

Come possono le scuole partecipare al bando per i fondi destinati all'aria condizionata?

Le scuole devono presentare la candidatura tramite il portale SIDI, selezionando la voce relativa al comfort microclimatico, tra le 9:00 del 7 settembre e le 14:00 dell'11 settembre 2026. Ogni istituzione può inviare una sola richiesta e solo il dirigente scolastico è autorizzato a trasmetterla.

Quali scuole sono escluse dalla possibilità di ricevere i fondi?

Sono escluse le scuole di nuova costruzione, quelle già dotate di impianti di trattamento dell’aria e quelle che hanno beneficiato di interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti la pubblicazione del bando.

Come vengono distribuiti i fondi tra gli edifici scolastici?

I fondi sono assegnati in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse. L’importo medio disponibile è di circa 547 euro per edificio non climatizzato, ma la cifra effettiva può variare a seconda delle richieste.

Quali spese sono coperte dal contributo previsto dal bando?

Il contributo copre l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di condizionatori o ventilatori per migliorare il comfort microclimatico delle aule e degli ambienti didattici.

Come vengono erogati i fondi alle scuole beneficiarie?

Alle scuole selezionate viene subito versato un acconto pari al 70% del contributo; il restante 30% è corrisposto dopo la rendicontazione delle spese e la verifica da parte del revisore dei conti.

Cosa succede se una scuola invia la candidatura in ritardo o non ha pronti i documenti necessari?

Le candidature tardive non saranno accettate e l’Avviso non prevede riaperture dei termini né seconde possibilità; inoltre, le scuole che non presentano preventivi o stime dei fabbisogni rischiano di restare escluse dalla graduatoria.

Pubblicato il: 5 settembre 2026 alle ore 09:55

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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