Il decreto legislativo che adegua l'ordinamento nazionale all'AI Act europeo arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026. La bozza visionata dall'AGI conta 54 articoli suddivisi in cinque capi e definisce autorità competenti, regime sanzionatorio e regole per l'uso dell'intelligenza artificiale in lavoro, sanità, pubblica amministrazione e istruzione.
Autorità di vigilanza e regime sanzionatorio
Il testo attribuisce all'Agenzia per l'Italia digitale (AgID) e all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), designate dalla legge 132/2025 come Autorità nazionali per l'intelligenza artificiale, tutti i poteri di vigilanza, ispezione e sanzione previsti dal Regolamento UE 2024/1689 (AI Act). All'ACN spetta il ruolo di autorità generale di vigilanza del mercato sui sistemi di IA, affiancata da Banca d'Italia, Consob e Ivass per i comparti bancario, finanziario e assicurativo. AgID mantiene la funzione di autorità nazionale di notifica.
L'articolo 14 assegna all'ACN la registrazione nazionale dei sistemi ad alto rischio impiegati come componenti di sicurezza nelle infrastrutture digitali critiche, nel traffico stradale e nella fornitura di acqua, gas, riscaldamento ed elettricità. L'articolo 23 disciplina le sanzioni amministrative pecuniarie in attuazione dell'articolo 99 del regolamento europeo, richiamando i criteri direttivi della legge 132/2025. Gli introiti delle procedure sanzionatorie confluiscono all'entrata del bilancio dello Stato e vengono poi riassegnati alle spese dell'ACN, secondo quanto stabilito dall'articolo 25. L'articolo 34 chiarisce che gli scambi informativi tra autorità avvengono nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e dei principi di necessità, proporzionalità e minimizzazione.
Scuola, professioni e sanità: dove cambia l'IA
Sul fronte formazione, il testo autorizza le scuole a promuovere attività sull'intelligenza artificiale anche nell'ambito dell'educazione civica e apre alla revisione delle Indicazioni nazionali per i licei, ferme al 2010. L'articolo 37 dispone un piano di formazione del personale docente promosso dal Ministero dell'Istruzione, con un limite di spesa di 100 milioni di euro a valere sul Programma nazionale PN Scuola e Competenze 2021-2027. Il piano punta a rafforzare competenze digitali avanzate, valutazione critica delle informazioni, sicurezza e tutela dell'identità digitale. Sullo stato del fabbisogno, si veda l'analisi di Edunews24 sulla formazione docenti che ancora manca.
Per i professionisti, l'articolo 44 introduce l'obbligo per gli ordini di inserire nella formazione iniziale e continua percorsi di alfabetizzazione all'uso dei sistemi di intelligenza artificiale. Università, enti di ricerca e ITS Academy diventano gli interlocutori principali per l'alfabetizzazione, con il coinvolgimento di docenti, ricercatori e tecnologi. Sul versante pubblica amministrazione, l'articolo 40 attribuisce al Ministro per la PA il coordinamento delle politiche di reclutamento, formazione continua, riqualificazione e alta formazione dei dipendenti pubblici sul tema.
Il passaggio in Cdm apre la fase attuativa dell'AI Act in Italia: se il testo verrà confermato, scuole, ordini professionali e amministrazioni avranno una cornice unica per formare il personale e regolare i sistemi automatici. La discussione parlamentare che seguirà misurerà quanto la delega saprà tenere insieme vigilanza del mercato e diffusione delle competenze.
Domande frequenti
Quali sono le autorità nazionali incaricate della vigilanza sull'intelligenza artificiale in Italia?
Le autorità nazionali designate sono l'Agenzia per l'Italia digitale (AgID) e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). L'ACN svolge il ruolo di autorità generale di vigilanza del mercato, mentre AgID mantiene la funzione di autorità nazionale di notifica.
Come vengono gestite le sanzioni relative all'uso improprio dell'intelligenza artificiale?
Le sanzioni amministrative pecuniarie sono disciplinate dall'articolo 23, in linea con il regolamento europeo. Gli introiti derivanti dalle sanzioni confluiscono nel bilancio dello Stato e vengono riassegnati alle spese dell'ACN.
In che modo il disegno di legge interviene sul settore dell’istruzione?
Il testo autorizza le scuole a promuovere attività sull'intelligenza artificiale, anche nell'ambito dell'educazione civica, e prevede la revisione delle Indicazioni nazionali per i licei. È inoltre previsto un piano di formazione per il personale docente finanziato con 100 milioni di euro.
Quali obblighi sono previsti per i professionisti riguardo la formazione sull'intelligenza artificiale?
L'articolo 44 impone agli ordini professionali di inserire percorsi di alfabetizzazione all'uso dei sistemi di IA nella formazione iniziale e continua dei professionisti. Università, enti di ricerca e ITS Academy saranno coinvolti in queste attività formative.
Che ruolo avrà la pubblica amministrazione nell’attuazione del disegno di legge sull’IA?
L'articolo 40 attribuisce al Ministro per la PA il coordinamento delle politiche di reclutamento, formazione continua, riqualificazione e alta formazione dei dipendenti pubblici in materia di intelligenza artificiale. Questo garantirà una gestione unitaria delle competenze digitali nella PA.
Come vengono tutelati i dati personali nell’ambito degli scambi informativi tra le autorità?
L'articolo 34 stabilisce che gli scambi informativi tra autorità devono avvenire nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, applicando i principi di necessità, proporzionalità e minimizzazione.