Dopo i trasferimenti per l'anno scolastico 2026/27 restano vacanti 46.826 posti di docente. Di questi, 11.461 sono di sostegno: quasi un quarto delle cattedre residue. Tre cattedre su quattro tra quelle di sostegno, esattamente 8.215, sono alla scuola primaria.
Il quadro dei posti residui dopo la mobilità
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato gli esiti della mobilità docenti il 29 maggio 2026, in attuazione del CCNI mobilità triennio 2025-2028 sottoscritto al MIM il 10 marzo. L'algoritmo dei movimenti gestisce circa 100.000 domande tra mobilità territoriale, passaggi di cattedra e passaggi di ruolo. Funziona per fasi sequenziali: prima i movimenti dentro lo stesso comune, poi quelli fra comuni della stessa provincia, infine i trasferimenti interprovinciali. Nella terza fase scatta il vincolo del 50% dei posti accantonati per le immissioni in ruolo, quindi solo metà dei posti residui viene effettivamente usata per chi cambia provincia.
La distribuzione finale è asimmetrica per grado e tipologia: infanzia 4.240 posti (3.454 comuni e 786 sostegno), primaria 18.799 (10.584 comuni e 8.215 sostegno), secondaria di primo grado 7.734 (6.330 comuni e 1.404 sostegno), secondaria di secondo grado 16.053 (14.997 comuni e 1.056 sostegno). Il sostegno pesa per il 43,7% sui posti residui della primaria, scende al 18,5% nella scuola dell'infanzia e si ferma al 6,6% nella secondaria di secondo grado. È un divario strutturale tra gradi, non un fenomeno transitorio.
Il sostegno primaria si concentra in quattro regioni del Nord
Su 8.215 cattedre di sostegno residue alla primaria, la Lombardia ne conta 3.730: il 45,4% del totale nazionale. Quattro regioni del Nord cumulano oltre il 78% delle cattedre scoperte di sostegno alla primaria.
- Lombardia: 3.730 posti, con Milano, Bergamo, Brescia e Monza-Brianza in testa
- Piemonte: 1.116 posti, concentrati quasi tutti in provincia di Torino
- Veneto: 1.091 posti, Verona e Treviso le aree più scoperte
- Emilia-Romagna: 430 posti, con Bologna prima provincia
Il quadro si capovolge alle superiori: dei 1.056 posti di sostegno della secondaria di secondo grado, Treviso ne raccoglie 31, Verona 23, Vicenza 20. La prima provincia non veneta è Caserta con 12 posti, seguita da Terni con 5. Il collo di bottiglia non è uniforme: Nord-Ovest per primaria e media, Nord-Est per le superiori, mezzogiorno quasi assente sul sostegno residuo. È la fotografia di una distribuzione territoriale che premia il Sud sulla stabilità del personale e penalizza le grandi aree metropolitane del Nord sulla copertura delle cattedre.
Cosa cambia per immissioni in ruolo e PNRR-2
Le 46.826 cattedre alimentano due canali distinti: le immissioni in ruolo dei vincitori di concorso e graduatorie, e le supplenze annuali assegnate dalle GPS. Il concorso docenti PNRR-2 ha già evidenziato dove il sistema si rompe: nella sola scuola primaria l'85,7% dei posti a bando rischiava di restare scoperto per assenza di vincitori sufficienti, mentre nell'infanzia il 38,4% non veniva assegnato. Le prove scritte del PNRR-2 hanno comunque visto 32.077 candidati superare la soglia tra infanzia e primaria, ma il numero resta inferiore al fabbisogno residuo.
Sul sostegno la disponibilità di specializzati è la variabile decisiva. Il D.M. 75 del 29 aprile 2025 ha aperto 52.622 percorsi di formazione INDIRE per i triennalisti, ma il completamento dei corsi è scaglionato. La conseguenza pratica: una parte rilevante dei 3.730 posti di sostegno della primaria lombarda finirà alle supplenze GPS o agli specializzandi del TFA in corso, prima ancora di vedere un titolare di ruolo stabile in cattedra.
Il prossimo passaggio è la comunicazione delle aliquote per le immissioni in ruolo, attesa nei primi giorni di luglio: dirà quanti dei 46.826 posti diventeranno cattedre stabili e quanti torneranno in circolo come supplenze annuali. Per le famiglie delle quattro regioni del Nord il calendario di settembre dipende da questa decisione: con il bacino degli specializzati ancora in formazione, i tempi di copertura delle cattedre rischiano di slittare oltre l'avvio delle lezioni.
Domande frequenti
Quanti sono i posti di sostegno vacanti nella scuola primaria dopo la mobilità 2026/27?
Dopo la mobilità 2026/27 restano vacanti 8.215 cattedre di sostegno nella scuola primaria, che rappresentano circa il 43,7% dei posti residui in questo grado scolastico.
In quali regioni del Nord si concentra la maggior parte dei posti vacanti di sostegno alla primaria?
Oltre il 78% delle cattedre scoperte di sostegno alla primaria sono in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, con la Lombardia che da sola conta 3.730 posti.
Perché molte cattedre vacanti di sostegno rischiano di restare scoperte?
Molte cattedre rischiano di restare scoperte a causa della carenza di docenti specializzati e del numero insufficiente di vincitori nei concorsi, oltre al fatto che molti specializzandi sono ancora in formazione.
Come vengono assegnati i posti vacanti residui dopo la mobilità?
I posti vacanti dopo la mobilità vengono destinati sia alle immissioni in ruolo dei vincitori di concorso e graduatorie, sia alle supplenze annuali attraverso le GPS; tuttavia, solo il 50% dei posti residui può essere usato per i trasferimenti interprovinciali.
Cosa succede se non si coprono tutti i posti di sostegno con docenti di ruolo?
Se non si coprono tutti i posti di sostegno con docenti di ruolo, questi verranno assegnati come supplenze annuali o a docenti ancora in formazione, il che può provocare ritardi nella copertura delle cattedre all'inizio dell'anno scolastico.