Le cattedre vacanti in Toscana per il 2026/2027 sono 903 sui posti comuni di infanzia e primaria; 390 si concentrano nella sola provincia di Firenze. È il 43% del totale in un territorio che ospita il 28% della popolazione regionale.
Il quadro regionale dopo la mobilità
Le elaborazioni della UIL Scuola sui dati ministeriali fissano il fabbisogno toscano in 903 cattedre comuni tra infanzia e primaria, ripartite in 681 posti alla scuola primaria e 222 alla scuola dell'infanzia. A questi si sommano 300 cattedre di sostegno distribuite su tutti gli ordini: 156 alla primaria, 33 all'infanzia, 56 alla secondaria di primo grado, 55 alle superiori. Per i due ordini iniziali, la somma porta a 1.092 cattedre scoperte fra posti comuni e sostegno, che resteranno disponibili per immissioni in ruolo, scorrimenti dalle GPS e supplenze annuali.
L'asimmetria fiorentina
È sulla disaggregazione provinciale che il quadro cambia volto. Alla scuola primaria Firenze assorbe 290 cattedre vacanti su 681 (il 42,6%), staccando Siena (76), Grosseto (49) e Pisa (32). Alla scuola dell'infanzia il rapporto è ancora più sbilanciato: 100 disponibilità su 222 sono fiorentine, il 45%, mentre Pistoia ne offre 27 e Siena 22. Il sostegno ricalca lo stesso schema: 54 cattedre fiorentine su 156 alla primaria, 12 su 33 all'infanzia. Cumulando comuni e sostegno tra i due ordini, Firenze totalizza 456 dei 1.092 posti regionali, il 41,8% del fabbisogno.
Lo squilibrio diventa evidente confrontandolo con il peso demografico. La Città metropolitana di Firenze conta circa 1,01 milioni di residenti su 3,66 milioni di abitanti della Toscana, pari al 27,6%. Ogni mille abitanti, le cattedre scoperte di infanzia e primaria a Firenze sono 0,45; nel resto della regione il rapporto scende sotto 0,24. Significa che a parità di popolazione, la provincia di Firenze ha quasi il doppio dei posti vacanti.
Nel quadro nazionale, la Toscana pesa per il 2,6% delle cattedre scoperte (1.203 posti su 46.826 totali), una quota inferiore al 6,2% che la regione rappresenta sulla popolazione italiana. Il caso fiorentino è quindi un'anomalia tutta interna: la Toscana è una delle regioni con meno carenze rispetto alla sua dimensione demografica, ma una sola provincia assorbe una fetta sproporzionata del fabbisogno regionale. Sul sostegno, la seconda piazza tocca a Pisa con 25 posti alla primaria e 8 alle superiori, seguita da Prato (22 alla primaria) e Pistoia (11 alle medie).
Cosa cambia per supplenti e neoassunti
Per chi è in graduatoria, la fotografia indirizza con precisione la scelta della provincia. Le cattedre comuni di Firenze sono il primo bacino regionale per chi punta a entrare in ruolo su infanzia e primaria; i nuovi assunti potranno accedere al percorso di formazione INDIRE che gestisce anche la piattaforma per i tutor dei docenti neoassunti.
Spostandosi sulla secondaria, restano scoperte aree disciplinari molto richieste: alle medie 58 cattedre di lettere (AM12), 36 di matematica e scienze (A028), 29 di inglese (AM2B). Alle superiori la classe più vacante a livello regionale è quella di discipline letterarie (AS12) con il picco di 18 posti a Livorno, seguita da inglese (AS2B) con 23 cattedre a Firenze e scienze e tecnologie informatiche (A041) con 18 posti sempre nel capoluogo. È un dato che pesa anche in vista del riordino degli istituti tecnici al via dal 2026/2027, che chiederà profili stabili su informatica e discipline tecniche.
La stima della UIL Toscana resta che circa un quarto delle cattedre regionali verrà coperto in via precaria, con effetti diretti sulla continuità didattica. Per i dirigenti scolastici e gli insegnanti chiamati a gestire le aule a settembre la priorità sarà mantenere l'attenzione e la motivazione degli studenti in classi che potrebbero cambiare docente più di una volta nel corso dell'anno, in particolare nelle scuole fiorentine dove la quota di supplenze è strutturalmente più alta.
Domande frequenti
Quante sono le cattedre vacanti in Toscana per il 2026/2027 e come sono distribuite tra infanzia e primaria?
In Toscana per il 2026/2027 ci sono 903 cattedre vacanti sui posti comuni, suddivise in 681 alla scuola primaria e 222 alla scuola dell'infanzia.
Perché la provincia di Firenze presenta una quota così elevata di cattedre vacanti rispetto al resto della regione?
Firenze concentra il 43% delle cattedre vacanti pur rappresentando solo il 28% della popolazione regionale; questo squilibrio si evidenzia soprattutto nei posti comuni e di sostegno per infanzia e primaria.
Qual è la situazione delle cattedre di sostegno nella regione Toscana?
In Toscana sono disponibili 300 cattedre di sostegno distribuite su tutti gli ordini scolastici, di cui una parte significativa si trova a Firenze, soprattutto nei gradi di infanzia e primaria.
Come incide la distribuzione delle cattedre vacanti sulle opportunità per supplenti e neoassunti?
Le numerose cattedre vacanti a Firenze rappresentano un'opportunità importante per chi è in graduatoria, rendendo questa provincia il principale bacino regionale per l'immissione in ruolo e le supplenze annuali.
Quali sono le principali criticità che derivano dall’elevato numero di cattedre vacanti?
Circa un quarto delle cattedre regionali sarà coperto in modo precario, con possibili effetti negativi sulla continuità didattica e sulla motivazione degli studenti, soprattutto nelle scuole fiorentine dove il ricorso alle supplenze è maggiore.
Come si posiziona la Toscana a livello nazionale rispetto alle carenze di personale docente?
La Toscana rappresenta solo il 2,6% delle cattedre scoperte a livello nazionale, una quota inferiore rispetto al suo peso demografico, ma al suo interno la provincia di Firenze mostra un'anomalia con un fabbisogno superiore alla media regionale.