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Il disco della Via Lattea si ribaltò di oltre 90 gradi dopo Gaia-Enceladus
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Il disco della Via Lattea si ribaltò di oltre 90 gradi dopo Gaia-Enceladus

Nuove simulazioni di Durham: il disco galattico ruotato di oltre 90° dopo lo scontro con Gaia-Enceladus, alone 15 volte più lento del disco.

Il disco della Via Lattea si sarebbe ribaltato di oltre 90 gradi in seguito allo scontro con una galassia nana avvenuto tra 10 e 11 miliardi di anni fa. Lo suggeriscono le simulazioni al supercomputer presentate al National Astronomy Meeting 2026 della Royal Astronomical Society, tenuto a Birmingham il 21 luglio.

Il puzzle di rotazione che Gaia aveva sollevato

La missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea aveva misurato una stranezza numerica: mentre il disco galattico ruota a circa 220 chilometri al secondo, l'alone stellare che lo avvolge si muove in media a soli 14 chilometri al secondo, con una dispersione compresa fra 10 e 20 km/s. Un rapporto di quasi 15 a 1 che negli ultimi anni si era imposto come uno dei principali enigmi dell'astronomia stellare.

L'alone è la componente più antica della galassia: una nube sferica e rada di stelle formate in gran parte all'interno di piccole galassie satelliti, poi inglobate durante fusioni successive. Perché ruoti così lentamente rispetto al disco non aveva finora una spiegazione fisica condivisa. Era anzi una traccia di quanto la struttura della nostra galassia, dai bracci esterni tracciati a 19 kpc fino all'alone, contenga cicatrici di eventi remoti.

Le 25 galassie simulate che raccontano la stessa storia

Il gruppo guidato da Kirill Batrakov, astronomo della Durham University, ha analizzato l'evoluzione di 25 galassie con caratteristiche simili alla nostra all'interno della suite di simulazioni cosmologiche Auriga, seguendone lo sviluppo per miliardi di anni. Il metodo confronta l'orientamento del disco a diverse epoche cosmiche, misurando la variazione dell'angolo del momento angolare stellare. Ogni volta che, nella simulazione, l'alone girava lentamente si ripeteva lo stesso pattern: una fusione frontale con una galassia massiccia e un ribaltamento del disco di oltre 90 gradi come conseguenza diretta dell'urto.

La coincidenza si è ripetuta troppe volte per essere accidentale. La nostra galassia rientra in questo identikit: la collisione con Gaia-Sausage-Enceladus, una galassia nana avvenuta tra 10 e 11 miliardi di anni fa, ha lasciato miliardi di stelle su orbite allungate a forma di salsiccia, già identificate nei dati Gaia. Per Batrakov il disco potrebbe essersi probabilmente capovolto in passato. Il salto computazionale ricorda quanto la ricerca astronomica dipenda oggi dalla potenza di calcolo, un fronte che vede parallelismi anche in altri settori come il chip fotonico programmabile di Seoul controllato via software.

Il Sole su un'altra orbita e l'alone oscuro

La conseguenza più suggestiva riguarda il nostro sistema stellare. Se il disco ha ruotato di oltre 90 gradi, la maggior parte delle stelle attuali, incluso il Sole, potrebbe aver percorso in passato traiettorie radicalmente diverse da quelle odierne, con implicazioni sulla ricostruzione dell'ambiente galattico primordiale del sistema solare.

Lo studio aggiunge un secondo tassello, spesso trascurato dalle sintesi in italiano: la rotazione dell'alone stellare risulta strettamente correlata a quella dell'alone di materia oscura, la componente invisibile che avvolge la galassia e ne domina la massa complessiva. È un indizio che le due strutture si siano evolute insieme, sotto la stessa dinamica di fusione. La lettura del passato remoto della galassia si affida ormai a modelli numerici capaci di durare molto oltre le missioni fisiche originarie, come nel caso di Viking 1, il lander durato 25 volte più del previsto. Il comunicato NAM 2026 della Royal Astronomical Society mette in fila i due elementi.

Il prossimo rilascio pubblico dei dati di Gaia, la Data Release 4 attesa entro il 2026, permetterà di misurare con maggiore precisione posizione, distanza e velocità radiale di miliardi di stelle dell'alone. Solo il confronto tra le previsioni delle simulazioni Auriga e questa nuova cartografia stellare potrà stabilire se la nostra galassia abbia davvero fatto una capriola di oltre 90 gradi, o se l'ampiezza reale del ribaltamento sia stata più contenuta. La distanza tra un rapporto 15 a 1 e una spiegazione fisica completa passa da lì.

Domande frequenti

Cosa significa che il disco della Via Lattea si è ribaltato di oltre 90 gradi?

Significa che, in seguito a una collisione con una galassia nana tra 10 e 11 miliardi di anni fa, il piano del disco galattico ha cambiato orientamento di oltre 90 gradi rispetto alla sua posizione originaria.

Qual è il mistero della rotazione tra disco e alone galattico rilevato da Gaia?

La missione Gaia ha osservato che il disco galattico ruota a circa 220 km/s, mentre l’alone stellare che lo circonda si muove molto più lentamente, a circa 14 km/s, creando un rapporto di velocità di quasi 15 a 1, un enigma mai spiegato completamente finora.

Come sono state simulate queste collisioni galattiche?

Gli astronomi hanno analizzato l’evoluzione di 25 galassie simili alla Via Lattea tramite la suite di simulazioni cosmologiche Auriga, osservando che ogni volta che avveniva una fusione con una galassia massiccia, il disco si ribaltava di oltre 90 gradi.

Quali conseguenze ha avuto questo ribaltamento per il Sistema Solare?

Se il disco della Via Lattea si è ribaltato, il Sole e molte altre stelle potrebbero aver seguito orbite molto diverse nel passato, influenzando la ricostruzione dell’ambiente galattico primordiale del Sistema Solare.

Che ruolo ha la materia oscura nell’evoluzione della galassia?

La rotazione dell’alone stellare risulta strettamente correlata a quella dell’alone di materia oscura, suggerendo che entrambe le strutture si siano evolute insieme attraverso le stesse dinamiche di fusione.

Quali sviluppi futuri sono attesi dalla missione Gaia?

Il prossimo rilascio dei dati di Gaia, previsto entro il 2026, fornirà misurazioni ancora più precise di posizione, distanza e velocità radiale di miliardi di stelle dell’alone, permettendo di verificare le previsioni delle simulazioni e chiarire la reale entità del ribaltamento del disco galattico.

Pubblicato il: 27 luglio 2026 alle ore 08:46

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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