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Maturità 2026: 527mila candidati e le nuove regole sui cellulari
Scuola

Maturità 2026: 527mila candidati e le nuove regole sui cellulari

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Il 18 giugno scritti per 527.607 maturandi: la nota MIM su cellulari e plico telematico, e la sentenza che conferma l'esclusione automatica

Giovedì 18 giugno 2026, alle 8:30, prenderanno il via gli scritti della maturità 2026 con i numeri ufficiali del MIM per 527.607 candidati: 513.479 interni e 14.128 esterni, distribuiti in 27.884 classi e 13.989 commissioni. La nota operativa del Ministero dell'istruzione e del merito, protocollo 0129279 del 5 giugno, richiama dirigenti scolastici e Uffici scolastici regionali sugli adempimenti tecnico-organizzativi: plico telematico, aule blindate, divieto assoluto di cellulari. Con un avvertimento che pesa più di tutti gli altri.

Plico telematico, aule chiuse e internet spento

Il documento ministeriale stringe i controlli su tre fronti. Il primo è il plico telematico per la distribuzione delle tracce: nei giorni delle prove l'accesso a internet sarà consentito solo ai computer del dirigente scolastico, del DSGA (se autorizzato) e dei referenti di sede, esclusivamente per il tempo necessario a estrarre e stampare le tracce. Tutti gli altri terminali della scuola dovranno restare disconnessi dalla rete per l'intera durata delle prove scritte.

Il secondo fronte riguarda i locali, che il Ministero richiede idonei sotto il profilo della sicurezza, dell'agibilità e dell'igiene. Ogni commissione dovrà disporre di un armadio metallico con serratura per custodire elaborati, registri e documentazione dei candidati, oltre a fotocopiatrici in grado di riprodurre le tracce in numero esattamente corrispondente ai candidati assegnati. Il terzo è la vigilanza esterna: la Struttura informatica del MIM opererà con la Polizia postale per prevenire l'uso irregolare delle connessioni di telefonia fissa e mobile.

Il solo possesso del cellulare basta per l'esclusione

La nota del 5 giugno ribadisce un principio che la giurisprudenza amministrativa ha consolidato dopo la sessione 2025. Con la sentenza n. 7341 del 16 settembre 2025, la Sezione VII del Consiglio di Stato ha stabilito che la sola introduzione di un dispositivo elettronico in aula d'esame integra una violazione sanzionabile con l'esclusione, indipendentemente dall'utilizzo effettivo. Il caso era quello di una candidata umbra sorpresa con un secondo cellulare nascosto, dopo averne consegnato uno regolarmente alla commissione, durante la prima prova scritta del 18 giugno 2025.

Pur avendo conseguito 81/100 grazie alla tutela cautelare del TAR Umbria, la candidata ha visto il giudice amministrativo di secondo grado confermare l'esclusione originaria e annullare il risultato finale. Il principio fissato dal Collegio: l'occultamento del dispositivo rompe il patto di fiducia che sorregge ogni prova pubblica e l'esclusione è la sola sanzione possibile per garantire parità, trasparenza e credibilità dell'esame, in base all'art. 12 comma 4 del d.lgs. 62/2017. Il divieto copre anche smartwatch, palmari, PC portatili con connessione wireless o telefonica e apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta. Restano ammesse solo le calcolatrici scientifiche e grafiche elencate nella nota MIM n. 78833 del 16 marzo 2026.

Cosa cambia per i 527.607 candidati

La distribuzione dei candidati segue la geografia consueta del sistema scolastico: 273.854 nei licei, 167.136 negli istituti tecnici, 86.617 nei professionali. Per tutti, lo stesso obbligo operativo: lasciare ogni dispositivo elettronico fuori dall'aula prima di sedersi al banco. La consegna a inizio prova non è una formalità rinegoziabile, e chi viene sorpreso con un secondo telefono (anche spento, anche solo posseduto) non potrà completare l'esame. Tutte le regole operative per gli scritti sono raccolte nella guida completa all'esame di Stato per i maturandi.

L'unica via di rientro è la sessione suppletiva di luglio, accessibile solo in caso di sospensiva cautelare. Il divieto vincola anche presidenti e commissari, chiamati a vigilare sul rispetto della regola; nelle commissioni siedono due interni e due esterni più il presidente, e la certificazione dell'abilitazione per gli aspiranti commissari resta un requisito noto per i docenti designati. Per i candidati con disabilità visive le richieste di formato Braille o di plico cartaceo vanno segnalate tramite SIDI; per chi sostiene l'esame in sezioni carcerarie od ospedaliere restano valide le disposizioni della nota n. 2902 del 29 aprile 2026.

Il 19 giugno si terrà la seconda prova, specifica per ogni indirizzo e con il quadro aggiornato delle seconde prove introdotto nella scorsa sessione; il colloquio orale, che da quest'anno prevede 4 discipline scelte entro il 31 gennaio, completerà l'iter. Chi entra in aula con il telefono nella tasca, anche per dimenticanza, scopre il prezzo solo dopo: la commissione non ha margine di valutazione.

Domande frequenti

Quali sono le principali novità riguardo l'uso dei cellulari alla maturità 2026?

Alla maturità 2026 vige il divieto assoluto di introdurre qualsiasi dispositivo elettronico in aula, compresi cellulari, smartwatch e PC portatili. Il solo possesso di tali dispositivi, anche se spenti o non utilizzati, comporta l'esclusione dall'esame.

Come vengono gestite la sicurezza e la distribuzione delle tracce durante le prove scritte?

Le tracce vengono distribuite tramite plico telematico: solo alcuni computer autorizzati possono accedere temporaneamente a internet per scaricarle e stamparle. Tutti gli altri terminali restano disconnessi, e sono previste aule sicure e armadi metallici per la custodia dei materiali.

Cosa succede se uno studente viene trovato con un secondo cellulare, anche se spento?

Lo studente viene immediatamente escluso dall'esame, senza possibilità di completare le prove. La commissione non può esercitare discrezionalità, poiché la sola introduzione del dispositivo rappresenta una violazione delle regole.

Sono previste eccezioni per i dispositivi elettronici nelle aule d'esame?

Le uniche eccezioni riguardano le calcolatrici scientifiche e grafiche autorizzate, elencate nella nota MIM specifica. Tutti gli altri dispositivi elettronici, inclusi smartwatch e palmari, sono vietati.

Cosa devono fare i candidati con disabilità visive o che sostengono l'esame in condizioni particolari?

I candidati con disabilità visive devono segnalare la richiesta di formato Braille o plico cartaceo tramite SIDI. Per chi sostiene l’esame in sezioni carcerarie o ospedaliere, si applicano le specifiche disposizioni della nota ministeriale n. 2902 del 29 aprile 2026.

Come sono suddivisi i candidati della maturità 2026 e quali sono le fasi dell’esame?

I 527.607 candidati sono suddivisi tra licei, istituti tecnici e professionali. L’esame prevede una prima prova scritta nazionale il 18 giugno, una seconda prova specifica per indirizzo il 19 giugno e un colloquio orale con 4 discipline scelte entro il 31 gennaio.

Pubblicato il: 9 giugno 2026 alle ore 09:03

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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