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Corsi Pnrr, Erasmus e Mof fantasma: cosa dice l'inchiesta di Matera
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Corsi Pnrr, Erasmus e Mof fantasma: cosa dice l'inchiesta di Matera

Sequestrati 11.116 euro a un Dsga del Materano per rendicontazioni fittizie su Pnrr, Erasmus e Mof: il caso a un mese dalla deadline PNRR-scuola.

Undicimila euro sequestrati e la denuncia per peculato: la Guardia di Finanza di Matera contesta a un Dsga di aver percepito compensi per corsi Pnrr, Erasmus e Mof mai realizzati. Il decreto del Gip arriva a pochi mesi dalla scadenza finale delle rendicontazioni PNRR-scuola.

Cosa contesta l'accusa

Il decreto di sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Matera al termine di un'indagine coordinata dalla Procura, ha sottratto 11.116 euro al Direttore dei servizi generali e amministrativi di un istituto scolastico del Materano. Secondo la contestazione dei finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria, il Dsga avrebbe presentato false attestazioni relative a quattro filoni di attività: Miglioramento dell'Offerta Formativa, PNRR DM 170/2022 sulla dispersione scolastica, Erasmus e formazione del personale sulla transizione digitale.

Le schede di rendicontazione contenevano orari e date fittizi, con mandati di pagamento generati sulla base di dati non veritieri. Le fiamme gialle hanno acquisito documenti, ascoltato testimoni e svolto accertamenti bancari mirati per ricostruire ogni episodio. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l'indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

I numeri che passano dalle segreterie

Il caso Matera vale poco più di 11mila euro, ma illumina l'ordine di grandezza delle risorse che ogni segreteria scolastica movimenta. Il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa ha raggiunto quota 847,36 milioni di euro per l'anno scolastico 2024/2025, secondo l'accordo tra Ministero e sindacati: sono compensi accessori destinati a docenti e Ata per attività aggiuntive, funzioni strumentali e progetti del Ptof.

A queste risorse si aggiungono i fondi PNRR gestiti direttamente dagli istituti. La Missione 4 del Piano ha una dotazione complessiva di 33,81 miliardi di euro, di cui 20,89 miliardi sulla Componente 1 dedicata all'offerta di istruzione. Il solo DM 170/2022 ha stanziato 500 milioni per contrasto alla dispersione e riduzione dei divari territoriali, con un'integrazione di 17,2 milioni via DM 176/2023 per 123 istituti individuati da Invalsi.

Sul fronte Erasmus si sta ampliando il divario tra chi si accredita e chi resta fuori, mentre la formazione digitale del DM 219 copre oggi 2.000 scuole snodo. Per un Dsga significa firmare centinaia di determine, rendicontare compensi accessori a un elenco eterogeneo di beneficiari e certificare l'effettivo svolgimento di ogni attività: un carico procedurale che rende decisiva la tenuta dei registri di presenza e delle relazioni finali.

L'ordine di grandezza è tale che i soli avvisi PNRR sulla formazione del personale coinvolgono la quasi totalità degli istituti statali italiani, con il DM 66/2023 sulla transizione digitale e il DM 65/2023 su STEM e multilinguismo. Ogni scuola gestisce mediamente decine di progetti sovrapposti, con determine dirigenziali, incarichi individuali e mandati che passano tutti dalla firma del Dsga.

Deadline PNRR e controlli Corte dei Conti

Il caso arriva mentre le scuole affrontano il passaggio più stretto del Piano. La Nota 70841 dell'Unità di Missione ha fissato al 30 giugno 2026 il termine per l'invio delle rendicontazioni finali, senza proroghe: per chiudere il piano servono ancora migliaia di docenti e Ata e il carico di compilazione ricade quasi interamente su segreterie già sotto pressione.

Parallelamente la Corte dei Conti ha adottato la Delibera 42/2026/G, che mette sotto controllo 69 misure PNRR per un valore di 69 miliardi, pari al 36% del piano complessivo da 194,43 miliardi. Nella Missione 4 rientrano 11 misure selezionate, con un'attenzione esplicita alla prevenzione dei rischi di irregolarità, frode e corruzione nella fase finale di attuazione.

Il primo semestre 2026 è dedicato agli obiettivi con scadenza a marzo, il secondo semestre a quelli che coincidono con la chiusura del Piano ad agosto. Per gli istituti significa che le rendicontazioni depositate nelle prossime settimane saranno esaminate quando la finestra per correggere errori sarà già chiusa.

Il rischio per chi dirige oggi una scuola non riguarda solo eventuali comportamenti dolosi, ma anche errori di documentazione tra registri firme, mandati e schede attività. Rafforzare i controlli interni prima del 30 giugno resta la prima misura di tutela per Dsga e dirigenti scolastici.

Domande frequenti

Quali sono le accuse principali rivolte al Dsga nell'inchiesta di Matera?

Al Dsga viene contestato di aver percepito compensi per corsi PNRR, Erasmus e MOF mai realizzati, presentando documentazione e attestazioni false che hanno portato al sequestro preventivo di oltre 11.000 euro.

Cosa rappresentano i fondi MOF, PNRR e Erasmus per le scuole italiane?

I fondi MOF, PNRR e Erasmus sono risorse economiche fondamentali per finanziare attività aggiuntive, progetti di innovazione didattica e formazione del personale, gestite direttamente dalle scuole e destinate a docenti e personale Ata.

Quali sono i principali rischi per le scuole nella gestione delle rendicontazioni PNRR?

I rischi principali riguardano errori o irregolarità nella documentazione, come registri firme e rendicontazioni, che possono portare a contestazioni anche in assenza di dolo, soprattutto in vista dei controlli della Corte dei Conti e delle scadenze stringenti.

Qual è la scadenza finale per le rendicontazioni PNRR delle scuole italiane?

La scadenza finale per l'invio delle rendicontazioni è fissata al 30 giugno 2026, senza possibilità di proroga, secondo quanto indicato dall’Unità di Missione del PNRR.

Come vengono effettuati i controlli sui fondi PNRR e quali misure sono sotto osservazione?

La Corte dei Conti monitora 69 misure PNRR, di cui 11 riguardano l’istruzione, per prevenire rischi di frode e corruzione. Le rendicontazioni delle scuole saranno esaminate dopo la chiusura della finestra per eventuali correzioni.

Quali sono le principali responsabilità del Dsga nella gestione dei fondi scolastici?

Il Dsga deve firmare determina, rendicontare compensi accessori, certificare lo svolgimento delle attività e garantire la correttezza della documentazione, un compito complesso che richiede particolare attenzione ai controlli interni.

Pubblicato il: 24 luglio 2026 alle ore 09:54

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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