A un mese dai due terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 che il 24 giugno 2026 hanno colpito la costa centro-settentrionale del Venezuela, i bambini e le famiglie continuano a subire le conseguenze dello sfollamento, dei danni alle infrastrutture e dell'interruzione dei servizi essenziali. L'UNICEF sta lavorando per raggiungere circa 470.000 persone, tra cui 169.000 bambini, con assistenza in ambito sanitario, nutrizionale, idrico, educativo e di protezione dell'infanzia.
Il bilancio aggiornato al 24 luglio, diffuso da UNICEF Italia, parla di oltre 5.390 vittime, più di 16.700 feriti e oltre 1.400 scosse di assestamento. Circa 23.100 persone vivono ancora in campi provvisori distribuiti fra La Guaira, Miranda e Aragua, le tre aree più colpite dai sismi.
Scuole e strutture sanitarie: 856 edifici danneggiati
Le valutazioni sul campo continuano ad aggiornare la portata dei danni. Almeno 856 edifici risultano colpiti, di cui 190 completamente crollati, con conseguenze dirette su centinaia di scuole e strutture sanitarie. Le scosse di assestamento continuano a mettere a rischio le famiglie ospitate nei rifugi temporanei e a rallentare il ripristino dei servizi essenziali per migliaia di bambini.
Secondo il Rappresentante UNICEF in Venezuela, Manuel Rodriguez Pumarol, oltre ai danni visibili pesano la paura, l'incertezza e lo sconvolgimento dello sfollamento, con potenziali ripercussioni durature sul benessere dei minori. Nei campi di transito a La Guaira l'agenzia ha allestito spazi a misura di bambino che hanno raggiunto oltre 4.000 tra bambini, adolescenti e figure di riferimento, offrendo sostegno psicosociale, gestione dei casi e servizi specializzati di protezione dell'infanzia. L'organizzazione segnala inoltre rischi crescenti di disagio psicologico, violenza, abbandono e separazione familiare, in particolare per i minori più vulnerabili.
Servono 65,7 milioni di dollari per la risposta umanitaria
L'UNICEF stima in 65,7 milioni di dollari il fabbisogno necessario nei prossimi mesi per far fronte all'impatto umanitario dei terremoti. Ad oggi sono state distribuite oltre 82 tonnellate di forniture di emergenza, tra kit sanitari, attrezzature per la depurazione e lo stoccaggio dell'acqua e materiali per lo sviluppo della prima infanzia. In coordinamento con il Ministero della Salute sono state raggiunte oltre 21.000 persone con servizi di assistenza sanitaria di base, comprese le vaccinazioni, mentre 198 strutture sanitarie sono state rifornite di medicinali essenziali per assicurare cure a circa 49.000 persone.
L'assistenza idrica ha garantito acqua potabile a oltre 8.900 persone attraverso la distribuzione quotidiana di 80.000 litri in tre campi di transito a La Guaira, con prodotti igienici recapitati a sostegno di fino a 29.000 persone. Oltre 5.000 persone hanno ricevuto servizi nutrizionali, che includono screening per la malnutrizione acuta, integrazione di micronutrienti e sostegno all'allattamento per donne in gravidanza e madri. L'agenzia sta inoltre partecipando alle valutazioni post-catastrofe in acqua e servizi igienici, salute, nutrizione e istruzione. Secondo Pumarol, le prossime settimane saranno cruciali per evitare che l'emergenza si trasformi in una crisi prolungata.
Domande frequenti
Quanti bambini sono ancora a rischio dopo i terremoti in Venezuela?
Secondo i dati dell'UNICEF, circa 169.000 bambini restano a rischio a un mese dai terremoti che hanno colpito la costa centro-settentrionale del Venezuela.
Quali sono le principali emergenze affrontate dalle famiglie colpite dai terremoti?
Le famiglie affrontano sfollamento, danni alle infrastrutture, interruzione dei servizi essenziali e scosse di assestamento che continuano a mettere a rischio il ripristino della normalità e la sicurezza dei rifugi temporanei.
In che modo l'UNICEF sta supportando i bambini e le loro famiglie in Venezuela?
L'UNICEF offre assistenza sanitaria, nutrizionale, idrica, educativa e protezione dell'infanzia, distribuendo forniture di emergenza, fornendo supporto psicologico e servizi specializzati per i minori più vulnerabili.
Quanti edifici scolastici e sanitari sono stati danneggiati dai terremoti?
Almeno 856 edifici tra scuole e strutture sanitarie sono stati danneggiati, di cui 190 completamente crollati, con gravi conseguenze sull'accesso ai servizi per la popolazione.
Quali sono i rischi principali per i bambini nei campi temporanei?
Oltre al disagio psicologico, i bambini sono esposti a rischi di violenza, abbandono, separazione familiare e malnutrizione, soprattutto quelli considerati più vulnerabili.
Qual è il fabbisogno economico stimato dall'UNICEF per la risposta umanitaria nei prossimi mesi?
L'UNICEF ha stimato in 65,7 milioni di dollari il fabbisogno necessario per far fronte all'impatto umanitario dei terremoti nei mesi successivi all'emergenza.