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Maturità 2026, 100 e lode da record: 14.123 diplomi con voto massimo
Scuola

Maturità 2026, 100 e lode da record: 14.123 diplomi con voto massimo

Il MIM certifica 14.123 diplomati con lode, quasi triplicati in dieci anni. Campania guida la classifica, ma nell'Invalsi il Nord resta in testa.

Alla Maturità 2025/2026 i diplomati con lode sono 14.123, pari al 2,9% del totale, secondo i dati aggiornati al 3 agosto e diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Un anno fa erano 13.857, nel 2016 poco più di 5mila, nel 2006/2007 (anno di introduzione della menzione) solo 3mila. Il numero di lodi è quasi triplicato in dieci anni e quintuplicato in venti, con un incremento di 266 diplomi rispetto alla scorsa sessione.

Sud in testa, Calabria prima per percentuale

La classifica per numeri assoluti la guida la Campania, con 3.018 lodi, davanti a Puglia (2.104) e Sicilia (1.928). Dieci anni fa la Campania si fermava a 713 lodi, la Puglia a 934, la Sicilia a 500: i valori sono più che quadruplicati in tutte e tre le regioni. Il Lazio ne colleziona 1.165, la Calabria 1.042, la Toscana 482. In rapporto ai diplomati, però, è la Calabria a mostrare la concentrazione più alta di voti massimi: il 9,8% ha preso 100 e un altro 6,1% ha aggiunto la lode, per un totale del 15,9% del totale regionale. Seguono Puglia (7,7% di 100 e 6,1% di lode) e Sicilia (8% e 4,7%).

Nelle regioni settentrionali i valori restano nettamente più bassi. In Lombardia i 100 pieni sono il 2,8% dei diplomati e le lodi l'1%, in Veneto rispettivamente 3,5% e 1,4%, in Piemonte 3,7% e 1,6%. In termini assoluti la Lombardia arriva a 760 lodi, l'Emilia-Romagna a 687 (contro le 328 del 2016) e il Veneto a 523 (dalle 276 di dieci anni fa): numeri in crescita, ma su scala molto diversa rispetto alle regioni meridionali. La Valle d'Aosta chiude la graduatoria con 6 lodi, il Molise con 69.

Il divario con le prove Invalsi

La distribuzione dei voti alti si inverte quando si guarda alle prove standardizzate. Nell'ultimo Rapporto INVALSI 2025 - grado 13 il 51,7% degli studenti raggiunge un risultato almeno adeguato in Italiano e il 49,2% in Matematica, con Nord-Ovest e Nord-Est ai vertici e Sud e Isole sotto la media nazionale. Il divario si sposta anche sull'indirizzo: la quota di 60 sale al 5,8% negli istituti tecnici e professionali contro il 2,7% dei licei, mentre le lodi si concentrano nel Liceo classico (8%) e nello scientifico (6,1%). Nei professionali resta allo 0,7%.

Sul totale nazionale il 56,1% dei maturandi si colloca in una fascia intermedia, tra 61 e 80, e il 4,1% ha ottenuto il minimo, contro l'8% di dieci anni fa. Anche i 100 senza lode calano, dal 7,1% al 5,3% in un anno. Il 99,8% degli ammessi ha ottenuto il diploma: la coda bassa si è ridotta e la parte alta si allarga, ma i divari territoriali fotografati dall'Invalsi restano il termine di paragone per misurare quanto pesi oggi un 100 in pagella.

Domande frequenti

Quanti studenti hanno ottenuto la lode alla Maturità 2025/2026?

Alla Maturità 2025/2026 hanno ottenuto la lode 14.123 studenti, pari al 2,9% dei diplomati, secondo i dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Quali regioni italiane registrano il maggior numero di diplomi con lode?

Le regioni con il maggior numero di diplomi con lode sono Campania (3.018), Puglia (2.104) e Sicilia (1.928). Tuttavia, in termini percentuali rispetto ai diplomati, la Calabria è in testa con il 15,9% di voti massimi.

Com'è cambiato il numero di lodi negli ultimi dieci e venti anni?

Il numero di diplomi con lode è quasi triplicato negli ultimi dieci anni e quintuplicato in venti anni: da poco più di 5.000 nel 2016 a oltre 14.000 nel 2026.

Come si comportano le regioni del Nord rispetto a quelle del Sud nei voti alti di Maturità?

Le regioni del Nord registrano percentuali nettamente più basse di 100 e lode rispetto al Sud; ad esempio, in Lombardia le lodi rappresentano solo l'1% dei diplomati, contro il 6,1% della Calabria.

Qual è il rapporto tra i risultati della Maturità e quelli delle prove Invalsi?

I risultati delle prove Invalsi mostrano una situazione opposta rispetto ai voti di Maturità: Nord-Ovest e Nord-Est ottengono risultati migliori, mentre Sud e Isole, che hanno più lodi alla Maturità, risultano sotto la media nazionale nelle prove standardizzate.

In quali indirizzi scolastici si concentra il maggior numero di lodi?

Le lodi si concentrano prevalentemente nei licei, in particolare nel Liceo classico (8%) e nello scientifico (6,1%), mentre nei professionali restano molto basse (0,7%).

Pubblicato il: 5 agosto 2026 alle ore 16:23

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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