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Roma, il premio al compagno eroe e i controlli fermi al 3,5% delle scuole

Roma, il premio al compagno eroe e i controlli fermi al 3,5% delle scuole

Valditara premierà il 13enne che ha fermato l'aggressore alla Verga. Ma i metal detector hanno toccato 276 scuole su 7.981: il 3,5%.

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato che porterà al Ministero e premierà lo studente di origini congolesi che venerdì mattina ha bloccato il compagno di 13 anni mentre accoltellava la professoressa Isabella Marsilio alla scuola media Giovanni Verga di Centocelle, a Roma.

Il gesto del compagno alla scuola Verga

Il ragazzo che ha disarmato l'aggressore è un minore non accompagnato ospite di una casa famiglia della zona. Al Messaggero ha raccontato di aver strappato al compagno un coltello da sub lungo 23 centimetri, dopo che questi aveva spruzzato spray urticante in faccia alla docente e l'aveva colpita con tre coltellate all'altezza del petto. La professoressa, 66 anni, è stata dimessa dal Policlinico Casilino con una prognosi di sette giorni. «Ho agito e basta, era la cosa giusta da fare», ha detto ai giornalisti che lo hanno intervistato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 13enne responsabile dell'aggressione aveva pianificato tutto: indossava un caschetto con GoPro collegata a una diretta Telegram, occhiali da softair e un secondo coltello nello zaino. Gli inquirenti stanno analizzando il cellulare e i pagamenti con la carta dei genitori per capire chi possa averlo istigato attraverso i canali social. La ricostruzione dell'aggressione al Verga di Centocelle mostra un piano preparato con settimane di anticipo.

I metal detector in 276 scuole su 7.981

Parlando a margine del raduno della Lega a Pontida, Valditara ha rivendicato i risultati della circolare Piantedosi-Valditara sui controlli con metal detector: «Da febbraio a maggio 2026 sono stati effettuati 2.828 interventi che hanno riguardato 276 scuole su tutto il territorio nazionale, con il sequestro di alcune decine di armi atte ad offendere». Il ministro ha citato coltelli, tirapugni, scimitarre, pistole ad aria compressa, sfollagente e machete. I 276 istituti coinvolti rappresentano il 3,5% delle 7.981 istituzioni scolastiche statali censite dagli open data del Ministero e lo 0,6% delle 45.668 sedi complessive. Il perimetro dei controlli resta largamente sperimentale: la circolare prevede che l'attivazione dei metal detector passi dalla richiesta del dirigente scolastico alla prefettura, e il numero di scuole che finora ne ha fatto uso è a ridosso del 4% del totale. Il ministro ha anche citato un sondaggio secondo cui il 70% dei giovani sarebbe favorevole a controlli di questo tipo: la rilevazione Skuola.net a cui fa riferimento parla in realtà del 68%, somma di un 28% «assolutamente favorevole» e di un 40% che li considera un deterrente utile solo dove il rischio è alto.

Il calo dell'81% conta solo chi denuncia

Il quadro numerico sulle aggressioni va letto con la stessa cautela. Il Ministero rivendica un calo dell'81% degli episodi contro il personale scolastico nel periodo settembre-dicembre 2025-26, quattro casi contro i ventuno dello stesso periodo dell'anno precedente. Nella serie storica gli episodi passano da 71 nell'anno 2023-24 a 51 nel 2024-25. La rilevazione è prodotta dall'Osservatorio nazionale insediato il 31 marzo 2026 in attuazione del Decreto interministeriale n. 157 del 4 agosto 2025 e conta esclusivamente gli episodi per cui è stata presentata una denuncia formale alle autorità. Casi documentati ma non denunciati, come i due insegnanti picchiati a Parma il 22 maggio scorso, restano fuori dalla statistica. Nel dettaglio delle rilevazioni disponibili il 47,8% delle aggressioni è opera di familiari degli alunni e il 44,9% di studenti: il caso di Centocelle rientra proprio nella seconda categoria, quella in cui l'aggressore siede in classe. Il quadro sulle aggressioni ai docenti mostra la distanza tra i numeri istituzionali e quelli percepiti sul campo.

Il primo rapporto dell'Osservatorio, che dovrà incrociare i dati del Ministero con le segnalazioni delle questure, è atteso entro il 31 gennaio 2027. Nell'attesa, Valditara ha chiamato la dirigente della Verga per esprimere solidarietà: la telefonata alla preside resta l'unica misura concreta seguita al gesto del compagno di classe.

Domande frequenti

Chi è lo studente premiato dal Ministro Valditara e cosa ha fatto?

Lo studente premiato è un minorenne di origini congolesi, ospite di una casa famiglia, che ha disarmato un compagno di 13 anni durante un'aggressione a una professoressa nella scuola media Giovanni Verga di Centocelle, Roma.

Come si sono svolti i controlli con metal detector nelle scuole italiane?

Dal febbraio al maggio 2026 sono stati effettuati controlli con metal detector in 276 scuole su 7.981, pari al 3,5% degli istituti statali, su richiesta dei dirigenti scolastici alle prefetture.

Cosa emerge dalle statistiche sulle aggressioni al personale scolastico?

Il Ministero segnala un calo dell'81% delle aggressioni contro il personale scolastico tra settembre e dicembre 2025-26, ma la rilevazione considera solo i casi denunciati formalmente alle autorità, escludendo gli episodi non denunciati.

Qual è la percezione degli studenti riguardo ai controlli con metal detector?

Secondo una rilevazione di Skuola.net citata dal ministro, il 68% dei giovani si dichiara favorevole ai controlli con metal detector, anche se solo il 28% li sostiene pienamente e il 40% li ritiene utili solo dove il rischio è elevato.

Chi sono i principali responsabili delle aggressioni ai docenti secondo i dati disponibili?

Dai dati raccolti, il 47,8% delle aggressioni è compiuto da familiari degli alunni e il 44,9% da studenti, come nel caso dell'aggressione avvenuta alla scuola Verga di Centocelle.

Quando è atteso il primo rapporto completo dell'Osservatorio nazionale sulle aggressioni a scuola?

Il primo rapporto, che incrocerà i dati ministeriali con le segnalazioni delle questure, è previsto entro il 31 gennaio 2027.

Pubblicato il: 21 settembre 2026 alle ore 09:06

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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