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Il paradosso degli esami di idoneità: DS gratis nelle 12.000 paritarie

Il paradosso degli esami di idoneità: DS gratis nelle 12.000 paritarie

Il DM 218/2025 obbliga i DS statali a presiedere senza compenso gli esami di idoneità nelle 12.000 paritarie. Onnicomprensività e reggenze: il conto.

Il sindacato Dirigentiscuola ha chiesto al ministro Giuseppe Valditara di intervenire sul DM 218/2025, che obbliga i dirigenti scolastici statali a presiedere senza compenso gli esami di idoneità nelle oltre 12.000 scuole paritarie italiane. Il decreto, in vigore dall'anno scolastico 2025/2026, vieta espressamente gettoni di presenza, rimborsi spese e indennità di missione.

Cosa impone il decreto entrato in vigore a novembre

Il decreto ministeriale n. 218 dell'11 novembre 2025, registrato dalla Corte dei conti il 27 novembre, ridefinisce tempistiche e modalità degli esami di idoneità e sostituisce integralmente il DM 5/2021. La commissione è presieduta dal dirigente scolastico dell'istituzione che accoglie il candidato quando l'esame riguarda un solo anno di corso, oppure da un dirigente esterno quando il candidato aspira a coprire due anni di corso. L'incarico è obbligatorio e può essere rifiutato solo per impedimento documentato. Nessun compenso, gettone di presenza o rimborso spese è dovuto per la partecipazione, in coerenza con il principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale.

Nella lettera inviata al ministero il 21 luglio 2026, il presidente nazionale di Dirigentiscuola Attilio Fratta denuncia "toni perentori e intimidatori" degli Uffici scolastici regionali, che avrebbero "precettato" DS già in ferie. L'obbligo di presidenza riguarda soprattutto le scuole paritarie, ma tocca anche le statali nei casi previsti dall'articolo 5 del decreto.

753 milioni pubblici alle paritarie, presidenza gratis dei DS statali

Il conto ha una scala precisa. Le scuole paritarie in Italia sono 12.096 e accolgono circa 800.000 studenti, pari al 10% della popolazione scolastica; la Lombardia ne ospita quasi 2.500, la Campania 1.654, il Veneto 1.337 e il Lazio 1.266. Per il 2025 il Ministero dell'istruzione e del merito ha stanziato 753,7 milioni di euro di contributi a favore del settore paritario, 50 milioni in più rispetto all'anno precedente.

In questa cornice, il DM 218 impone al dirigente statale di svolgere gratuitamente un'attività di presidenza a favore di soggetti terzi che già percepiscono risorse pubbliche. Il paradosso è duplice: la retribuzione onnicomprensiva assorbe un servizio erogato al di fuori del perimetro statale, e lo assorbe proprio nel periodo in cui il dirigente dovrebbe riposare. Dirigentiscuola avanza due richieste al ministro: una deroga immediata per chi ha già programmato le ferie o è impegnato negli adempimenti PNRR/PON 2021-2027, e il superamento del regime di onnicomprensività per gli incarichi nelle paritarie, con un compenso specifico a carico delle strutture beneficiarie o dell'Amministrazione.

Reggenze, PNRR e busta paga: chi paga il conto

La categoria è già sotto pressione. Per l'anno scolastico 2025/2026 le sedi vacanti sono circa 700, ma le assunzioni autorizzate sono 347 (di cui 318 destinate ai vincitori di concorso): oltre 1.000 istituzioni vengono coperte in reggenza, con dirigenti che governano due o anche tre scuole contemporaneamente.

A luglio e agosto agli obblighi del DM 218 si somma la rendicontazione dei fondi PNRR e PON con le tre scadenze estive che i dirigenti devono chiudere, l'assenza frequente dei direttori SGA titolari e la trasmissione degli adempimenti di fine anno. Alla gestione ordinaria si affiancano incarichi speciali, come l'Unità di missione PNRR per cui il MIM ha selezionato 5 dirigenti scolastici; nel frattempo la stessa amministrazione deve completare altre grandi partite del Piano, tra cui le 21.500 assunzioni negli asili nido previste entro settembre.

Sul piano economico, il nuovo CCNL siglato all'Aran il 13 maggio 2026 riconosce un aumento medio di 500 euro lordi al mese e arretrati intorno ai 5.800 euro, ma conferma l'impianto onnicomprensivo: presiedere una commissione a Ferragosto in una scuola distante decine di chilometri non genera indennità di missione né voce aggiuntiva in busta paga. Lo stipendio annuo di un DS oscilla fra 70.000 e 100.000 euro lordi, con un netto mensile che per l'istituto comprensivo tipo si colloca fra 3.600 e 4.500 euro. Il sindacato invoca l'articolo 36 della Costituzione sul diritto al riposo e le tutele previste dal contratto collettivo nazionale.

La lettera è ora sul tavolo di viale Trastevere. Un intervento ministeriale su queste commissioni richiederebbe una circolare interpretativa o una modifica al DM 218 prima del 30 aprile 2027, termine di iscrizione fissato dal decreto per il prossimo ciclo di esami di idoneità.

Domande frequenti

Cosa prevede il DM 218/2025 riguardo agli esami di idoneità nelle scuole paritarie?

Il DM 218/2025 obbliga i dirigenti scolastici statali a presiedere gratuitamente le commissioni degli esami di idoneità nelle oltre 12.000 scuole paritarie italiane, senza alcun compenso, rimborso spese o indennità di missione.

In quali casi la presidenza degli esami di idoneità può essere rifiutata dal dirigente scolastico?

L'incarico di presidenza può essere rifiutato solo per un impedimento documentato, come previsto dal decreto. In assenza di giustificazioni formali, il dirigente è obbligato a svolgere la funzione.

Quali sono le principali criticità sollevate dal sindacato Dirigentiscuola sul decreto?

Dirigentiscuola denuncia la gratuità dell'obbligo, l'impossibilità di ricevere compensi aggiuntivi e le pressioni esercitate dagli Uffici scolastici anche durante il periodo di ferie, chiedendo deroghe per chi è in ferie o impegnato su PNRR/PON e un superamento del regime di onnicomprensività per questi incarichi.

Come si inserisce questa misura nel quadro delle risorse pubbliche destinate alle scuole paritarie?

Nel 2025 sono stati stanziati 753,7 milioni di euro di contributi pubblici alle scuole paritarie, mentre la presidenza degli esami di idoneità viene affidata gratuitamente ai dirigenti scolastici statali, creando un paradosso tra risorse assegnate e lavoro non retribuito.

Quali ulteriori carichi di lavoro gravano sui dirigenti scolastici nel periodo estivo?

Oltre agli esami di idoneità, i dirigenti devono gestire la rendicontazione dei fondi PNRR e PON, la trasmissione degli adempimenti di fine anno e spesso coprire più istituzioni in reggenza, aumentando notevolmente la pressione lavorativa nei mesi estivi.

Cosa prevede il nuovo CCNL per i dirigenti scolastici sul piano economico?

Il nuovo CCNL firmato nel maggio 2026 riconosce un aumento medio di 500 euro lordi mensili e arretrati, ma conferma la retribuzione onnicomprensiva, escludendo compensi aggiuntivi per incarichi come la presidenza degli esami nelle paritarie.

Pubblicato il: 23 luglio 2026 alle ore 13:48

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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