Quest’anno il colloquio di maturità vale 20 punti, e 5 di questi sono assegnati sulla base di un criterio che nessun libro di testo può aiutare a preparare: il grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità. Cinquanta minuti per valutare cinque anni di crescita, con tre commissari su cinque che vedono il candidato per la prima volta.
La griglia del colloquio 2026: cosa dice l’ordinanza
Il Decreto Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione - esami di Stato 2025/2026, stabilisce la struttura del colloquio per l’esame di Stato 2025/2026. La commissione dispone di 20 punti totali: quattro indicatori da cinque punti ciascuno, da assegnare al termine del colloquio nello stesso giorno in cui si svolge. I primi tre riguardano l’acquisizione di contenuti disciplinari, la capacità di raccordare le conoscenze e l’argomentazione critica: ambiti in cui una domanda precisa ammette una risposta verificabile, anche se già con margini di interpretazione.
Il quarto indicatore è strutturalmente diverso: chiede di valutare il "grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio". I cinque livelli ufficiali usano espressioni come "apprezzabile livello", "alto grado", "gestione esemplare", senza ancorare il giudizio a nessun comportamento osservabile. E chi lo esprime? In una commissione di cinque persone, almeno tre sono esterne alla classe e non hanno mai incontrato il candidato prima del giorno del colloquio. Per un quadro completo delle prove, la guida completa all’esame di Stato 2025 illustra struttura e modalità di ogni prova.
Il divario già documentato tra voti di maturità e competenze INVALSI
Il problema non è solo teorico: i dati degli ultimi anni mostrano che le griglie soggettive producono risultati molto variabili a seconda della scuola e della regione. Nell’esame di maturità 2024, la Calabria ha registrato il 17,8% di diplomati con voto 100/100 e lode, il dato regionale più alto d’Italia. La Valle d’Aosta si fermava al 3,7%. Un divario di quasi 15 punti percentuali tra regioni, a parità di norma nazionale.
Le prove INVALSI raccontano una realtà diversa. Nelle regioni meridionali, le competenze in italiano e matematica risultano sistematicamente inferiori alla media nazionale: più del 40% degli studenti al Sud non raggiunge i livelli minimi attesi in italiano, secondo i dati INVALSI 2024. La forbice tra voti formali attribuiti dalla commissione di maturità e competenze misurate in modo standardizzato è documentata, persistente, e finora priva di una risposta strutturale.
Il 4° indicatore del colloquio maturità 2026, con descrittori ampi e valutazione affidata principalmente a commissari che il candidato non ha mai incontrato prima, è il criterio più esposto a questa variabilità. Non per malafede delle commissioni, ma perché senza riferimenti comportamentali precisi ogni commissario porta la propria soglia di giudizio: cinque commissari, cinque definizioni diverse di "maturazione apprezzabile".
Il rischio TAR e cosa devono sapere i candidati
La soggettività della valutazione si traduce in un rischio legale concreto. I verbali della commissione devono motivare ogni punteggio: un documento che riporta solo "apprezzabile livello di maturazione" senza riferimenti specifici al colloquio è fragile in caso di contestazione al TAR. Il nuovo sistema di valutazione nella scuola riguarda i dirigenti scolastici, ma il colloquio di maturità condivide lo stesso problema strutturale: come valutare competenze difficili da misurare con griglie standardizzate.
Per i candidati, il consiglio è pratico: la parte iniziale del colloquio, quella in cui si riflette sul proprio percorso scolastico e personale, è l’unica finestra in cui si possono offrire alla commissione elementi concreti. Portare esempi specifici di scelte autonome, di responsabilità assunte durante i PCTO o le attività extrascolastiche, di momenti in cui si è presa una decisione difficile: sono questi i punti di ancoraggio che i commissari esterni, altrimenti, non hanno a disposizione.
Le commissioni che verbalizzeranno in modo puntuale gli elementi specifici emersi nel colloquio, con riferimento preciso ai passaggi in cui il candidato ha dimostrato autonomia o capacità di scelta, ridurranno il rischio di ricorso. I candidati che arriveranno preparati su questo punto avranno più strumenti per orientare una valutazione che, per come è costruita, dipende molto da ciò che loro stessi scelgono di mostrare in quella prima parte del colloquio.
Domande frequenti
Cos'è il quarto indicatore del colloquio di maturità 2026?
Il quarto indicatore valuta il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto dallo studente al termine del percorso di studi. A differenza degli altri indicatori, non si basa su conoscenze disciplinari ma su aspetti soggettivi e trasversali.
Come viene assegnato il punteggio relativo al quarto indicatore?
Il punteggio viene attribuito dalla commissione, composta in maggioranza da commissari esterni che vedono il candidato per la prima volta, sulla base delle impressioni emerse durante il colloquio e utilizzando descrittori generici come 'apprezzabile livello' o 'alto grado'.
Perché la valutazione del quarto indicatore è considerata soggettiva?
La valutazione è soggettiva perché manca di riferimenti comportamentali precisi e ogni commissario può interpretare in modo diverso concetti come maturazione o autonomia. Questo comporta una notevole variabilità nei punteggi tra scuole e regioni.
Cosa possono fare i candidati per ottenere un buon punteggio sul quarto indicatore?
I candidati dovrebbero prepararsi a portare esempi concreti delle proprie scelte autonome, responsabilità assunte e momenti significativi vissuti durante il percorso scolastico ed extrascolastico, specialmente nella parte iniziale del colloquio.
Quali rischi comporta una valutazione poco motivata sul quarto indicatore?
Una valutazione non adeguatamente motivata nei verbali può essere oggetto di ricorso legale davanti al TAR, poiché senza riferimenti specifici risulta difficile giustificare il punteggio assegnato. È essenziale che la commissione verbalizzi gli elementi concreti emersi dal colloquio.
Qual è il divario tra i voti di maturità e le competenze INVALSI?
I dati mostrano una forte variabilità nei voti di maturità tra le regioni, spesso non coerente con i risultati delle prove INVALSI, che misurano le competenze effettive in modo standardizzato. Questo evidenzia una discrepanza strutturale tra valutazione formale e competenze reali.