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Forum di Firenze sulla musica: cosa manca nella scuola primaria
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Forum di Firenze sulla musica: cosa manca nella scuola primaria

Dal 10 al 12 settembre il Forum UniFI-Comune di Firenze, ma nella primaria manca il docente specialista e la legge sulle 33 ore è ferma dal 2019.

A Firenze, dal 10 al 12 settembre 2026, il Forum 'La musica può fare! Voci ed esperienze nei percorsi di formazione iniziale e continua degli insegnanti' riunisce università, comune e scuole per discutere di formazione musicale dei docenti. Il calendario delle istituzioni fiorentine contrasta con quello del Parlamento, dove la proposta di legge sulle 33 ore di educazione musicale nella scuola primaria è ferma da sei anni.

Programma e promotori del Forum fiorentino

L'iniziativa è promossa dal Dipartimento FORLILPSI dell'Università degli Studi di Firenze insieme all'Istituto Comprensivo 'Le Cure' e all'Assessorato all'Educazione del Comune di Firenze. Il 10 settembre si apre nell'Aula Magna del Rettorato con il seminario 'Formarsi tra le note: corpo, ascolto e relazione nell'esperienza musicale', seguito nel pomeriggio dai workshop al Murate Art District, alla Casa delle Donne e alla Scuola di Studi Umanistici. L'11 settembre la Biblioteca delle Oblate ospita il confronto sulle buone pratiche italiane ed europee. Il 12 la plenaria conclusiva 'La musica può... fare rete!' si tiene nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio.

Per i docenti in servizio è previsto l'esonero, per gli studenti di Scienze della Formazione primaria il riconoscimento delle ore di tirocinio indiretto. Il calendario completo e la lista degli interventi sono sulla pagina istituzionale del Comune di Firenze dedicata al Forum.

Nella primaria niente specialista, la legge attende dal 2019

Il paradosso è normativo. Mentre a Firenze si discute di come formare gli insegnanti sull'ascolto e sulla relazione musicale, nella scuola primaria italiana la musica non ha né un'ora settimanale dedicata né una figura specialistica. La proposta di legge Villani, che introduce in via sperimentale 33 ore annuali di educazione musicale nelle prime classi con accesso riservato agli abilitati nelle classi di concorso A-030, A-055 e A-056 previo concorso, è stata assegnata alla VII Commissione Cultura il 10 ottobre 2019 e da allora non è mai approdata all'aula.

L'educazione motoria ha seguito un percorso opposto: dal 2022 la primaria ha docenti specialisti nelle classi quarta e quinta. Per la musica, invece, l'insegnamento resta affidato ai docenti generalisti, spesso senza formazione strumentale specifica. Le nuove Indicazioni Nazionali del MIM, pubblicate nel 2025, riconoscono alla musica un ruolo di centralità sin dal primo ciclo, ma diventeranno prescrittive solo dall'anno scolastico 2026/2027 e limitatamente all'infanzia e alle classi prime di primaria e secondaria di primo grado.

Le SMIM restano l'unica infrastruttura ordinamentale

L'unico canale continuativo di educazione strumentale nel primo ciclo sono le scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale, ricondotte a ordinamento con il DM 201 del 6 agosto 1999 e riordinate dal decreto interministeriale 176 del 1° luglio 2022 sui percorsi a indirizzo musicale come 'percorsi ordinamentali a indirizzo musicale', attivi dall'anno scolastico 2023/2024. Gli strumenti insegnati sono quindici, dal pianoforte al violino, dalla chitarra al flauto, fino a tromba, sassofono, arpa, fisarmonica e percussioni.

Le SMIM coprono però solo tre anni della secondaria di primo grado e restano una scelta di istituto, non un diritto uniforme sul territorio. Nella primaria il vuoto normativo pesa proprio dove il Forum di Firenze punta a intervenire: nella formazione iniziale e continua dei generalisti, che di fatto sono i soli titolari dell'insegnamento musicale nei primi cinque anni di scuola. Per gli insegnanti già in servizio, come i 46.642 immessi in ruolo con la presa di servizio del 1° settembre 2026, l'unico canale è quello dell'autoformazione o dei progetti locali.

Il decreto delegato che darebbe forma di legge alle 33 ore di educazione musicale nella primaria richiederebbe un concorso dedicato e una nuova pianta organica. Fino ad allora, l'obiettivo dichiarato a Firenze, cioè la musica come esperienza di comunità e coesione, resta un lavoro che i singoli insegnanti costruiscono per conto proprio, un workshop dopo l'altro.

Domande frequenti

Qual è lo scopo principale del Forum di Firenze sulla musica nella scuola primaria?

Il Forum mira a discutere e promuovere la formazione iniziale e continua degli insegnanti in ambito musicale, valorizzando l'ascolto e la relazione musicale nella scuola primaria.

Perché la proposta di legge sulle 33 ore annuali di educazione musicale nella primaria è ancora ferma?

La proposta di legge Villani, presentata nel 2019, è ferma in VII Commissione Cultura e non è mai stata discussa in aula, lasciando la musica senza copertura normativa specifica nella scuola primaria.

Chi attualmente insegna musica nella scuola primaria?

Attualmente, l'insegnamento della musica nella primaria è affidato ai docenti generalisti, che spesso non hanno una formazione musicale specialistica.

Cosa prevedono le nuove Indicazioni Nazionali del MIM riguardo la musica nella scuola primaria?

Le nuove Indicazioni Nazionali, pubblicate nel 2025, riconoscono un ruolo centrale alla musica sin dal primo ciclo, ma saranno prescrittive solo dall'anno scolastico 2026/2027 e solo per infanzia e le prime classi di primaria e secondaria di primo grado.

Quali sono le attuali opportunità per l'educazione musicale strutturata nella scuola pubblica?

Le Scuole Medie a Indirizzo Musicale (SMIM) sono l'unico canale ordinamentale di educazione strumentale, ma coprono solo i tre anni della secondaria di primo grado e sono attivate su base di istituto.

Quali vantaggi offre il Forum di Firenze ai docenti e agli studenti?

I docenti in servizio hanno diritto all'esonero per la partecipazione, mentre agli studenti di Scienze della Formazione primaria sono riconosciute ore di tirocinio indiretto.

Pubblicato il: 1 settembre 2026 alle ore 11:50

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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