I canoni delle stanze singole per gli studenti universitari fuorisede calano in media del 6,2% su base annua e si attestano intorno ai 575 euro al mese a livello nazionale, secondo l’ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights. Il ripiegamento dei prezzi, però, convive con picchi da record: Milano resta la piazza più cara con 704 euro, mentre a Roma il segmento premium tocca i 1.000 euro al mese per una stanza singola vicino alla Luiss.
Il divario territoriale spacca la classifica
Dopo il capoluogo lombardo, che pure segna un calo annuo del 3,8%, seguono Firenze con 627 euro (più 3,3%) e Roma con 615 euro, unica grande città in controtendenza con un più 7% su base annua. Bologna perde due posizioni e scivola in quarta con 585 euro (meno 7,5%), mentre Bergamo entra nella top cinque con 504 euro e un rincaro dell’8,3%. All’estremo opposto della graduatoria restano stabilmente i centri del Mezzogiorno: Foggia si ferma a 259 euro al mese, Catanzaro a 251 e Chieti a 240, con un rapporto quasi triplo tra le piazze meno care e la media delle grandi città. La contrazione nazionale, precisa la fonte, non deriva da una crescita dell’offerta ma da un calo della domanda del 22% sugli annunci pubblicati, indice di studenti che rinviano o restringono il raggio della ricerca.
Ottantamila posti letto contro seicentomila fuorisede
Il quadro cambia quando si guarda alla disponibilità di posti letto pubblici e convenzionati. Le elaborazioni di Cushman&Wakefield riprese dal Sole 24 Ore contano oggi circa 80.000 unità operative, con altri 30.000 posti attesi entro il 2027 grazie agli investimenti PNRR sull’edilizia universitaria e a un obiettivo fissato a 120.000 letti. La platea rilevata dal MUR è però di 400.000 studenti fuori regione, che salgono a quasi 650.000 includendo i fuori provincia. Il differenziale spinge la maggioranza degli immatricolati sul mercato degli affitti privati: a Roma la fascia premium tocca i 1.000 euro vicino alla Luiss, i 950 accanto alla Lumsa e gli 800-900 euro nell’area della Sapienza, secondo i dati SoloAffitti citati da Fanpage.it. Sullo stesso segmento incidono anche la riconversione di ex alloggi turistici, con stanze doppie proposte tra 1.200 e 1.500 euro, e l’espansione degli studentati privati di lusso.
Nelle piazze che stanno risalendo la classifica il balzo è ancora più netto: Pescara registra un più 28,6% con una media di 388 euro, Trieste segna più 16,7% a 369 euro, Palermo più 13,6% a 315, Bari più 12,2% a 426. La discesa media nazionale si concentra insomma sulle città dove i canoni avevano già raggiunto tetti insostenibili, ma non ridisegna un mercato in cui la scelta dell’ateneo, per una quota crescente di studenti, resta condizionata dal costo dell’affitto prima che dal piano di studi.
Domande frequenti
Qual è il costo medio di una stanza singola per studenti fuorisede in Italia?
Il costo medio nazionale di una stanza singola per studenti fuorisede è di circa 575 euro al mese, secondo il rapporto di Immobiliare.it Insights.
Quali sono le città più care e quelle più economiche per affittare una stanza singola?
Le città più care sono Milano (704 euro), Firenze (627 euro) e Roma (615 euro, con punte di 1.000 euro in zona Luiss), mentre le più economiche sono Foggia (259 euro), Catanzaro (251 euro) e Chieti (240 euro).
Perché i prezzi degli affitti sono in calo a livello nazionale?
Il calo dei prezzi è dovuto principalmente a una diminuzione della domanda del 22% sugli annunci pubblicati, poiché molti studenti rinviano o restringono la ricerca della stanza.
Quanti posti letto pubblici sono disponibili rispetto al numero di studenti fuorisede?
Attualmente ci sono circa 80.000 posti letto pubblici o convenzionati, a fronte di quasi 650.000 studenti fuorisede, con un obiettivo di arrivare a 120.000 posti entro il 2027 grazie agli investimenti PNRR.
Come incidono i prezzi degli affitti sulla scelta dell’università da parte degli studenti?
Il costo degli affitti condiziona sempre più la scelta dell’ateneo, portando molti studenti a considerare il prezzo della stanza come elemento determinante rispetto al piano di studi.
Quali sono le tendenze dei prezzi nelle città italiane meno care?
Nelle città meno care del Sud Italia, come Foggia, Catanzaro e Chieti, i prezzi rimangono stabili e molto più bassi rispetto alle grandi città, con un rapporto quasi triplo tra queste piazze e la media delle città principali.