Nell'anno scolastico 2024/2025 gli alunni con disabilita' nelle scuole italiane sono 377mila, il 4,8% degli iscritti, con un aumento del 5% rispetto all'anno precedente. Ma 57mila docenti di sostegno, quasi uno su quattro, restano senza specializzazione. E' il divario reale da cui parte la crescente offerta di corsi sulla gestione della classe con Dsa, Bes e Adhd firmati da testate ed enti privati.
Chi c'e' oggi in classe: 377mila alunni e i Dsa in crescita
Il report Istat sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilita' 2024/2025 fotografa un raddoppio della quota di alunni con disabilita' negli ultimi dieci anni, passata dal 2,6% al 4,8% degli iscritti. La concentrazione maggiore e' nella primaria e nella secondaria di primo grado, dove gli alunni con disabilita' sfiorano il 6% degli iscritti totali.
Un quinto di questi studenti presenta disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione. Sui Dsa il Focus del Ministero dell'Istruzione e del Merito segnala il 6% degli studenti con certificazione nel 2022/2023, ma con divari territoriali marcati: 7,9% nel Nord Ovest, 6,7% nel Nord Est, 6,1% al Centro e 2,8% al Sud. Non e' una minore incidenza reale: e' un problema di diagnosi tardive.
57mila insegnanti curricolari coprono i posti di sostegno
I docenti di sostegno sono oltre 261mila, in aumento del 6% sull'anno precedente. La quota di specializzati e' salita dal 63% al 78% in cinque anni, ma il 22% resta senza titolo specifico: 57mila insegnanti curricolari assegnati al sostegno per coprire la carenza di figure formate.
All'avvio dell'anno scolastico il 22% dei posti di sostegno non era ancora nominato e, a un mese di distanza, il 10% risultava ancora vacante. Il 59,7% degli alunni con disabilita' ha cambiato insegnante di sostegno: il 50,4% tra un anno e l'altro, il 7,4% sia in estate sia in corso d'anno. La continuita' educativa, che nei documenti di legge e' un cardine, in aula si perde due volte su tre.
Il carico sui docenti curricolari e la formazione mancante
Il quadro spiega perche' la formazione sui Dsa, Bes e Adhd non riguarda piu' solo il sostegno. Secondo Istat solo il 32% delle scuole ha tutti i docenti curricolari che producono materiali accessibili con le nuove tecnologie. Nelle altre l'inclusione resta affidata al singolo insegnante e alla sua disponibilita' ad aggiornarsi.
Un'analisi sulla gestione della classe con studenti Bes mostra che due docenti su tre lavorano quotidianamente con almeno un alunno con bisogni educativi speciali, spesso senza formazione dedicata. A cio' si somma un contesto in cui la violenza sui docenti riportata dal rapporto Cnr e' triplicata, con episodi legati anche a comportamenti problematici non riconosciuti in tempo dagli insegnanti curricolari.
Le proposte formative private, come i percorsi con psicologi in avvio a settembre, coprono una domanda reale ma non sostituiscono l'aggiornamento istituzionale previsto dal piano di formazione d'istituto, che spesso resta sulla carta e non arriva a chi sta ogni giorno in aula.
Cosa cambia per chi entra in aula a settembre 2026
Il docente curricolare che a settembre 2026 trovera' in aula uno o piu' alunni con disturbi dell'apprendimento o del comportamento deve gestire tre livelli operativi: la lettura clinica delle dinamiche, la costruzione di strumenti compensativi realmente usati in aula e la comunicazione quotidiana con la famiglia. Sui colloqui i dati Istat segnalano una distanza netta: i genitori parlano frequentemente con il docente di sostegno nel 36% dei casi, con il curricolare solo nel 23%. E' un divario che pesa soprattutto sulle famiglie degli alunni con disturbi del comportamento, per i quali la comunicazione tempestiva vale piu' di ogni strategia applicata dopo.
Il tema si intreccia con le condizioni economiche del personale, dove il nuovo contratto scuola porta 143 euro lordi e 855 di arretrati ma non prevede voci dedicate alla formazione specialistica sui bisogni educativi speciali. L'anno scolastico 2026/2027 si apre quindi con lo stesso squilibrio: le certificazioni crescono piu' veloci della capacita' del sistema di formare chi ogni mattina entra in aula.
Domande frequenti
Quanti sono gli alunni con disabilità nelle scuole italiane nell'anno scolastico 2024/2025?
Gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono 377mila, pari al 4,8% degli iscritti, con un aumento del 5% rispetto all'anno precedente.
Qual è la situazione della formazione dei docenti di sostegno?
Il 22% dei docenti di sostegno, ossia 57mila insegnanti, non è specializzato e spesso sono docenti curricolari assegnati per coprire la carenza di personale formato.
Perché esistono differenze territoriali nelle certificazioni dei DSA?
Le differenze territoriali nelle certificazioni dei DSA sono dovute soprattutto a diagnosi tardive, non a una reale minore incidenza al Sud rispetto al Nord.
Quali sono le principali difficoltà affrontate dai docenti curricolari nella gestione di studenti con BES, DSA e ADHD?
Molti docenti curricolari lavorano quotidianamente con almeno un alunno con bisogni educativi speciali senza aver ricevuto una formazione adeguata, spesso senza supporti specifici né materiali accessibili.
Le offerte formative private sono sufficienti a colmare il divario di formazione?
Le proposte formative private rispondono a una domanda reale ma non sostituiscono la formazione istituzionale, che spesso non raggiunge tutti i docenti coinvolti direttamente in classe.
Cosa cambierà per i docenti a partire da settembre 2026?
I docenti curricolari dovranno saper gestire lettura clinica delle dinamiche, strumenti compensativi e comunicazione efficace con le famiglie, ma il sistema formativo attuale rischia di non essere ancora adeguatamente preparato a queste sfide.