Per accedere alla continuità sostegno del 2027/28 non basta aver seguito lo stesso alunno per un intero anno scolastico. Serve un tipo preciso di supplenza, e la nota operativa del Ministero mostra che le porte sono più strette di quanto sembri.
Cosa dice la nota ministeriale
La nota della Direzione generale per il personale scolastico, protocollo 7766 del 26 marzo 2026, ricostruisce i requisiti della procedura di conferma dei docenti di sostegno con contratto a tempo determinato. In attuazione dell'articolo 14, commi 3 e 3-bis del decreto legislativo 66/2017 e dell'articolo 13 dell'Ordinanza ministeriale 27/2026 sulle GPS, l'accesso è consentito solo a chi sta svolgendo nell'anno in corso una supplenza fino al 30 giugno o fino al 31 agosto. Le istruzioni operative del MIM sul sostegno.0007766.26-03-2026.pdf/) chiariscono che le supplenze temporanee ex articolo 4, comma 3 della legge 124/1999 restano fuori, anche quando durano di fatto fino allo scrutinio.
Le categorie ammesse sono tre e sono tassative: docenti specializzati sul medesimo grado di istruzione, individuati con qualsiasi canale (GaE, GPS, graduatorie d'istituto, interpello); docenti non specializzati inseriti in seconda fascia GPS sostegno; docenti non specializzati assunti tramite lo scorrimento incrociato tra GAE e GPS di posto comune. Per il 2027/28 valgono le stesse regole: conta il tipo di contratto attivo nel 2026/27, non la durata del servizio prestato con l'alunno.
Il paradosso: la regola premia chi ce l'ha già fatta
L'estensione della procedura, disposta dal decreto legge 127/2025 convertito nella legge 164 del 30 ottobre 2025 e prorogata fino al 2027/28, si scontra con un divario strutturale. Nell'anno scolastico 2024/25 i posti di sostegno in deroga hanno toccato quota 125.462, con un aumento del 276 per cento rispetto ai 33.371 del 2015/16.
L'Istat rileva che quasi il 60 per cento degli alunni con disabilità cambia insegnante di sostegno da un anno all'altro, con picchi del 75 per cento nella scuola dell'infanzia. Su 228 mila docenti in servizio, 67 mila lavorano senza formazione specialistica. La regola sulla riconferma ammette al ricircolo solo una parte del bacino precario: chi entra dalla graduatoria d'istituto senza specializzazione, o dagli interpelli senza specializzazione, resta fuori. È la fetta più esposta al turnover annuale.
La procedura, pensata per garantire continuità didattica, funziona di fatto come un filtro selettivo. Premia chi ha già superato un canale meritocratico (GAE, GPS di seconda fascia sostegno, incrociata) e lascia in coda la porzione più fragile del sistema, che nell'ultimo decennio è cresciuta più velocemente delle procedure che dovrebbero stabilizzarla.
Le date e i canali per il 2027/28
Per l'anno scolastico 2027/28 la scadenza è fissata al 31 maggio 2027: entro quella data il dirigente scolastico dovrà acquisire la richiesta della famiglia. Da lì parte la valutazione del consiglio di classe e la trasmissione all'Ufficio scolastico provinciale, che gestirà la conferma prima del bollettino ordinario delle supplenze.
Chi è in servizio nel 2026/27 con un contratto al 30 giugno o al 31 agosto 2027 e punta alla conferma dovrà rendere subito coerente il proprio profilo: verifica delle 150 preferenze e allineamento tra graduatoria di provenienza e sede di servizio sono i due punti critici. Sulla compilazione, gli errori più frequenti nelle 150 preferenze restano quelli che possono azzerare l'accesso alla riconferma.
Sul fronte del calendario, per il 2026/27 quattro festività cadono in weekend, accorciando alcuni ponti e concentrando l'operatività nelle finestre utili per le riunioni collegiali. Nella scuola dell'infanzia, dove la discontinuità pesa di più, la stabilità della relazione educativa resta un fattore critico, come mostrano anche gli episodi di cronaca più recenti nel segmento zero-sei.
Per un docente non specializzato inserito solo in graduatoria d'istituto la conferma resta preclusa: l'unica strada per rientrare nella procedura nel 2028/29 è entrare in GPS di seconda fascia sostegno alla prossima finestra di aggiornamento.
Domande frequenti
Quali tipi di supplenza permettono la riconferma sul sostegno per l'anno scolastico 2027/28?
La riconferma è consentita solo ai docenti con supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto, come indicato dalla nota ministeriale. Le supplenze temporanee ex art. 4, comma 3 della legge 124/1999 restano escluse anche se si protraggono fino allo scrutinio.
Chi può accedere alla procedura di conferma come docente di sostegno?
Possono accedere: docenti specializzati sul medesimo grado di istruzione individuati da qualsiasi graduatoria; docenti non specializzati inseriti in seconda fascia GPS sostegno; docenti non specializzati assunti tramite scorrimento incrociato tra GAE e GPS di posto comune.
Cosa succede ai docenti inseriti solo in graduatoria d’istituto senza specializzazione?
I docenti inseriti esclusivamente in graduatoria d’istituto senza specializzazione restano esclusi dalla procedura di conferma. Per accedervi nell’anno successivo dovranno entrare in GPS di seconda fascia sostegno nella prossima finestra di aggiornamento.
Entro quale data va presentata la richiesta di continuità per il 2027/28 e quale iter segue?
La richiesta della famiglia va acquisita dal dirigente scolastico entro il 31 maggio 2027. Segue la valutazione del consiglio di classe e la trasmissione all’Ufficio scolastico provinciale, che gestirà la conferma prima dell’assegnazione delle supplenze.
Quali sono i principali errori da evitare nella compilazione delle preferenze per la riconferma?
Gli errori più comuni riguardano la mancata coerenza tra graduatoria di provenienza e sede di servizio e nella scelta delle 150 preferenze. Questi errori possono compromettere l’accesso alla procedura di riconferma.
Perché la procedura di conferma sul sostegno è oggetto di critiche?
La procedura premia chi ha già superato canali selettivi e lascia fuori una parte significativa del personale precario, come chi lavora da graduatorie d’istituto senza specializzazione. Questo contribuisce al turnover annuale e limita la continuità didattica per molti alunni con disabilità.