Da oggi sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito sono consultabili le commissioni dell'Esame di Stato 2025/2026: 13.989 collegi giudicanti per 527.607 studenti, 3.192 in più rispetto allo scorso anno. Prima prova giovedì 18 giugno alle 8:30.
I numeri ufficiali della maturità 2026
Sui 527.607 candidati, 513.479 sono interni e 14.128 esterni (privatisti). I licei pesano il 51,9% del totale con 273.854 maturandi, gli istituti tecnici il 31,7% con 167.136 iscritti agli esami, i professionali il 16,4% con 86.617 candidati. Le 13.989 commissioni copriranno 27.884 classi, in media due per ciascun collegio.
Rispetto all'esame di un anno fa i candidati crescono dello 0,6% (erano 524.415) e le commissioni di 89 unità (erano 13.900), come confermato dalla nota stampa del MIM sulle commissioni d'Esame. Il rapporto fra studenti e collegi resta praticamente identico, ma il dettaglio per indirizzo mostra dove si concentra il carico effettivo dei docenti d'esame.
Cinque docenti per 38 studenti: la matematica del colloquio
Dividendo gli iscritti per le commissioni si ottiene una media di 37,7 candidati per ciascun collegio, distribuiti su due classi. Ogni commissione è composta da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni: cinque membri totali, come previsto dall'ordinanza che ha confermato la struttura ridotta introdotta dopo il biennio pandemico.
Tradotto in carico effettivo, i cinque docenti devono correggere due prove scritte (italiano e seconda prova caratterizzante) per ognuno dei 38 candidati e gestire altrettanti colloqui orali sulle quattro discipline scelte dal Ministero. Il calendario standard prevede che i lavori si concludano entro la prima settimana di luglio, lasciando in media tre settimane piene per le operazioni d'aula.
Il regolamento fissa la durata massima del singolo colloquio a un ora, ma in media i collegi lavorano su una soglia compresa fra 45 e 55 minuti per candidato, somma di interventi delle cinque discipline e analisi dei materiali predisposti dalla commissione. A queste ore si aggiungono le riunioni preliminari, la correzione collegiale delle prove scritte e la stesura della relazione finale di classe per ognuno dei due gruppi assegnati.
Confrontando il dato con quello di un anno fa la situazione è di fatto invariata: nel 2025 ogni collegio gestiva 37,73 candidati, oggi la media è 37,72. Non si tratta di una scelta organizzativa innovativa ma del mantenimento dell'assetto introdotto con la riforma post-pandemica, quando i commissari sono passati da sette a cinque per ridurre i costi e snellire la nomina dei presidenti. Lato segreterie scolastiche, il piccolo aumento del numero di collegi (+89 unita) replica la stessa macchina organizzativa: aule dedicate, materiale d'esame, copertura della seconda classe assegnata e gestione dei sostituti.
Il quadro è ancora più stretto per le commissioni dei licei, che assorbono oltre la metà dei maturandi: classico, scientifico e linguistico concentrano da soli più di 273mila iscritti. Le seconde prove cambiano per ciascun percorso e seguono i quadri di riferimento aggiornati nei mesi scorsi: approfondimento su le nuove regole delle seconde prove di maturità.
Come consultare la propria commissione
Il motore di ricerca è raggiungibile sul portale ministeriale delle commissioni d'Esame: si può cercare per istituto, codice meccanografico o numero di commissione. Le scuole hanno avuto fino ai primi di giugno per segnalare inesattezze, dopo questa finestra le nomine diventano definitive.
Il calendario delle prove scritte resta quello tradizionale: il 18 giugno alle 8:30 l'italiano, il 19 giugno la seconda prova differenziata per indirizzo. Poi i colloqui, costruiti su quattro discipline scelte dal Ministero per accertare il profilo culturale e professionale di ogni candidato. Per chi cerca il quadro completo con scadenze, votazioni e simulazioni è disponibile il vademecum aggiornato sull'esame di Stato.
Tra i 14.128 privatisti rientrano anche studenti che hanno completato il quinto anno con percorsi alternativi, dalle scuole paritarie online ai programmi internazionali, un fenomeno che vale anche per chi guarda fuori dai confini italiani: il valore del diploma superiore nel sistema statunitense resta una delle vie più consultate dalle famiglie. Il passo successivo per chi attende l'esame è verificare nome del presidente e sede della commissione prima dell'insediamento.
Domande frequenti
Come posso consultare la mia commissione dell'Esame di Stato 2026?
È possibile consultare la propria commissione tramite il motore di ricerca disponibile sul portale ministeriale delle commissioni d'Esame, ricercando per istituto, codice meccanografico o numero di commissione.
Quanti sono i candidati e le commissioni per l'Esame di Stato 2026?
Per l'Esame di Stato 2026 sono previsti 527.607 candidati e 13.989 commissioni, con un aumento rispetto all'anno precedente sia nel numero di studenti che di collegi.
Come è strutturata la commissione d'esame e quali sono i suoi compiti?
Ogni commissione è composta da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. La commissione corregge due prove scritte per ogni candidato e gestisce i colloqui orali sulle quattro discipline scelte dal Ministero.
Qual è il calendario delle prove dell'Esame di Stato 2026?
La prima prova scritta, italiano, è fissata per il 18 giugno alle 8:30, seguita dalla seconda prova differenziata per indirizzo il 19 giugno. I colloqui orali si svolgono successivamente e i lavori si concludono generalmente entro la prima settimana di luglio.
Che differenze ci sono rispetto alle commissioni degli anni precedenti?
Rispetto all'anno precedente, il numero di candidati e di commissioni è leggermente aumentato, ma la struttura della commissione e il carico di lavoro restano invariati, mantenendo l'assetto ridotto introdotto dopo la pandemia.
Chi sono i candidati esterni (privatisti) e come partecipano all'esame?
I candidati esterni sono studenti che hanno completato il quinto anno con percorsi alternativi, come scuole paritarie online o programmi internazionali. Anche loro sostengono l'esame con le stesse modalità dei candidati interni, previa verifica della commissione assegnata.