Il Senato ha convertito in legge il decreto legge 66/2026 sul Piano casa il 1° luglio 2026, con 106 voti favorevoli, 62 contrari e 2 astenuti. Il testo, blindato dal voto di fiducia, coincide con la versione già approvata dalla Camera il 23 giugno e chiude l'iter parlamentare cinque giorni prima della scadenza per la conversione, fissata al 6 luglio 2026. L'inclusione dei docenti fra i beneficiari era stata introdotta durante l'esame alla Camera con un emendamento all'articolo 2, dopo il passaggio in commissione Ambiente del 18 giugno.
Docenti fra i beneficiari, sconto minimo del 33%
L'articolo 1 della legge inserisce i docenti fra le categorie prioritarie per l'accesso agli alloggi a canone calmierato, insieme a personale ATA, forze dell'ordine, personale sanitario, vigili del fuoco e forze armate. Le agevolazioni prevedono un canone o un prezzo di acquisto ridotto di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato della stessa zona, applicato per l'intero periodo di vincolo definito nell'atto convenzionale con il Comune. L'inclusione era stata sollecitata da diverse sigle sindacali della scuola nelle audizioni parlamentari.
L'esempio più citato in Aula durante l'iter riguarda un docente con stipendio netto di 1.700 euro al mese in servizio a Milano: con un affitto di mercato sopra i 1.000 euro, il risparmio stimato dai promotori è nell'ordine di 350 euro mensili. Il piano fissa a 100mila unità l'obiettivo degli alloggi da rendere disponibili nell'arco di dieci anni. Un pacchetto separato riguarda gli studenti universitari fuori sede, per i quali il fondo per le spese di locazione è rifinanziato con 8,5 milioni di euro per il 2026.
Ora tocca ai decreti attuativi
Chiuso il passaggio parlamentare, l'operatività dipende dai decreti attuativi che il Ministero delle Infrastrutture dovrà adottare nei prossimi mesi, in coordinamento con Invitalia nel ruolo di soggetto gestore delle risorse. Per il primo pilastro, dedicato alla riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica, sono stanziati 970 milioni di euro tra il 2026 e il 2030: 116 milioni nel 2026, 216 nel 2027, 228 nel 2028, 180 nel 2029 e 230 nel 2030. È inoltre possibile destinare fino a 500 milioni annui dal 2027 al 2030 e fino a 700 milioni annui dal 2031 al 2034 direttamente ai Comuni, tramite appositi avvisi pubblici. Il testo integrale è consultabile su Testo del DL 66/2026 su Normattiva.
Fino alla pubblicazione degli avvisi Invitalia e dei criteri di selezione degli interventi, l'accesso effettivo degli insegnanti agli alloggi a canone ridotto resta legato ai tempi tecnici dell'attuazione ministeriale. Il primo indicatore utile sarà l'avviso pubblico con cui il Ministero individuerà gli enti attuatori e il perimetro dei primi interventi, insieme al decreto che definirà i requisiti economici e le esperienze richieste ai soggetti privati ammessi ai programmi di edilizia integrata previsti dalla nuova legge.
Domande frequenti
Quali sono le principali agevolazioni previste per i docenti dal Piano Casa?
Il Piano Casa prevede per i docenti l'accesso prioritario ad alloggi a canone calmierato, con uno sconto minimo del 33% rispetto ai valori di mercato della zona, applicato per tutta la durata del vincolo stabilito con il Comune.
Come e quando saranno effettivamente disponibili gli alloggi a canone ridotto per i docenti?
L'operatività delle misure dipende dall'adozione dei decreti attuativi da parte del Ministero delle Infrastrutture nei prossimi mesi; solo dopo la pubblicazione degli avvisi pubblici e dei criteri di selezione sarà possibile accedere concretamente agli alloggi.
Quanti alloggi saranno messi a disposizione e con quale tempistica?
L'obiettivo del Piano Casa è rendere disponibili 100.000 alloggi in dieci anni, con finanziamenti programmati fino al 2034 tramite fondi destinati sia a livello centrale che comunale.
Chi, oltre ai docenti, può beneficiare delle agevolazioni sugli alloggi previste dal Piano Casa?
Oltre ai docenti, le agevolazioni si applicano anche a personale ATA, forze dell'ordine, personale sanitario, vigili del fuoco e forze armate.
Sono previste agevolazioni specifiche anche per gli studenti universitari fuori sede?
Sì, per gli studenti universitari fuori sede è previsto un rifinanziamento del fondo per le spese di locazione, con 8,5 milioni di euro stanziati per il 2026.