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Famiglia nel bosco, i tre bimbi superano le prove di idoneità, potranno andare a scuola
Scuola

Famiglia nel bosco, i tre bimbi superano le prove di idoneità, potranno andare a scuola

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Test di idoneità superati per i tre figli della famiglia nel bosco: a settembre iscritti in seconda e quarta elementare in provincia di Chieti.

I tre figli della cosiddetta famiglia nel bosco hanno superato le prove di idoneità richieste per accedere alla scuola pubblica: a settembre 2026 i due gemelli di sette anni entreranno in seconda elementare, mentre la sorella maggiore di nove anni frequenterà la quarta. L'esito è stato confermato il 2 luglio 2026, dopo le verifiche svolte il 29 e 30 giugno in un istituto comprensivo in provincia di Chieti.

Materie valutate e classi assegnate

Le prove hanno riguardato diverse discipline didattiche, con particolare attenzione alle capacità di comprensione del testo. La commissione esaminatrice ha giudicato i tre minori idonei all'inserimento nelle classi corrispondenti al livello di preparazione emerso durante le verifiche. I gemelli di sette anni sono stati assegnati alla seconda elementare, mentre la sorella maggiore di nove anni proseguirà in quarta. Le prove si sono svolte nell'istituto comprensivo di Castiglione Messer Marino-Carunchio, nell'area dell'Alto Vastese, sotto la supervisione dei docenti indicati dalla dirigenza scolastica. L'obiettivo dichiarato dalla commissione era individuare il percorso didattico più adeguato prima dell'iscrizione all'anno scolastico 2026-2027. La procedura di idoneità è quella prevista per i minori che non hanno frequentato la scuola in modo continuativo e che devono essere valutati per l'ingresso in una classe successiva alla prima, così come previsto dalle norme sull'istruzione parentale.

Sette mesi di preparazione in casa famiglia

Il percorso di preparazione dei bambini è iniziato dopo l'ordinanza di novembre 2025 con cui il Tribunale per i Minorenni dell'Aquila ha disposto il collocamento in una casa famiglia a Vasto, in provincia di Chieti. Per circa sette mesi la preparazione è stata curata da Lidia Camilla Vallarolo, insegnante in pensione, che ha seguito i tre minori con lezioni quotidiane. Nelle settimane precedenti agli esami, lo stesso Tribunale ha confermato la scelta della scuola pubblica come contesto necessario alla socializzazione dei bambini. La famiglia, originaria di Palmoli, aveva scelto di crescere i figli in una casa isolata nei boschi del Chieti, senza inserirli in un percorso scolastico ordinario e affidandosi a un modello di educazione parentale gestito in autonomia. I genitori, Nathan e Catherine, hanno presentato attraverso i propri difensori una richiesta di revisione del provvedimento, che pende davanti all'autorità giudiziaria. Alla vicenda ha dedicato attenzione anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, che nei mesi scorsi aveva ricordato come i minori avessero già affrontato in passato prove di idoneità analoghe.

Con l'esito positivo delle prove, l'iscrizione dei tre minori alla scuola primaria pubblica diventa una tappa concreta del calendario scolastico 2026-2027 nell'istituto individuato dal Tribunale. Le decisioni sulla richiesta di revoca del collocamento in casa famiglia restano invece rimesse al giudizio della magistratura minorile abruzzese, che nelle prossime settimane dovrà valutare la memoria depositata dalla difesa dei genitori. Il calendario delle lezioni è quello ordinario dell'anno scolastico 2026-2027 previsto in Abruzzo.

Domande frequenti

Quali prove hanno dovuto sostenere i tre bambini per essere ammessi a scuola?

I bambini hanno sostenuto prove di idoneità su diverse discipline didattiche, con particolare attenzione alla comprensione del testo, per valutare il loro livello di preparazione rispetto alle classi corrispondenti.

Perché i bambini erano stati collocati in una casa famiglia e non frequentavano la scuola ordinaria?

Il Tribunale per i Minorenni dell'Aquila aveva disposto il collocamento in una casa famiglia in seguito alla scelta della famiglia di crescere i figli in una casa isolata nel bosco, seguendo un percorso di educazione parentale autonoma e non inserendoli nella scuola ordinaria.

Chi si è occupato della preparazione scolastica dei bambini durante il periodo in casa famiglia?

Durante i sette mesi in casa famiglia, i bambini sono stati seguiti quotidianamente da Lidia Camilla Vallarolo, un'insegnante in pensione che ha curato la loro preparazione alle prove di idoneità.

Quale sarà il percorso scolastico dei tre minori a partire dal prossimo anno?

A partire da settembre 2026, i gemelli di sette anni frequenteranno la seconda elementare e la sorella maggiore di nove anni sarà iscritta in quarta elementare presso l'istituto comprensivo indicato dal Tribunale.

Cosa succederà ora riguardo alla situazione familiare dei bambini?

La richiesta di revoca del collocamento in casa famiglia presentata dai genitori è ancora al vaglio della magistratura minorile, che dovrà pronunciarsi nelle prossime settimane sulla base della memoria depositata dalla difesa.

Pubblicato il: 3 luglio 2026 alle ore 15:35

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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