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A Casoria, alla presenza della sottosegretaria al Mim Frassinetti, una targa per Martina, la giovane studentessa uccisa dal suo fidanzato lo scorso anno
Scuola

A Casoria, alla presenza della sottosegretaria al Mim Frassinetti, una targa per Martina, la giovane studentessa uccisa dal suo fidanzato lo scorso anno

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Targa per Martina Carbonaro all'IS Torrente di Casoria: alla cerimonia del 20 maggio i genitori della 14enne e la sottosegretaria Frassinetti.

L'Istituto Scolastico Andrea Torrente di Casoria ha inaugurato il 20 maggio 2026 una targa in memoria di Martina Carbonaro, la studentessa quattordicenne di Afragola uccisa dall'ex fidanzato Alessio Tucci il 26 maggio 2025. L'istituto era la scuola che Martina frequentava: nei giorni successivi all'omicidio, i suoi compagni si erano radunati davanti all'IS Torrente in un flash mob spontaneo per ricordare la ragazza e chiedere giustizia. Alla cerimonia del 20 maggio erano presenti i genitori di Martina e la sottosegretaria all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, in rappresentanza del governo. L'evento si è tenuto a un solo giorno dalla prima udienza del processo per l'omicidio, celebrata il 19 maggio davanti alla Corte d'Assise di Napoli tra gravi incidenti in aula.

Le parole dei genitori alla cerimonia

La mamma di Martina ha preso la parola davanti agli studenti e alle autorità riuniti nell'IS Torrente, con la voce rotta dall'emozione. «Martina vivrà per sempre all'interno di questa scuola, nel mio cuore e in quello di mio marito e in quelli di tutta la città di Afragola», ha detto. Ha poi fatto riferimento diretto a quanto era accaduto il giorno prima nell'aula del tribunale: «Ci dispiace tantissimo e chiediamo scusa a tutti per quello che è successo». Il padre ha rivolto un ringraziamento agli studenti dell'istituto: «Quello che hanno fatto questi ragazzi è bellissimo. Non dimenticheranno mai questa ragazza brutalmente uccisa».

Il processo ad Alessio Tucci

Il 19 maggio 2026, davanti alla seconda sezione della Corte d'Assise di Napoli, si è aperta la prima udienza del processo a carico di Alessio Tucci, 19 anni, detenuto nel carcere di Secondigliano. Il giovane è accusato di aver ucciso Martina Carbonaro il 26 maggio 2025 a colpi di pietra in un casolare abbandonato ad Afragola: secondo la ricostruzione degli inquirenti, aveva partecipato alle operazioni di ricerca della ragazza scomparsa dissimulando la propria responsabilità, per poi essere identificato e arrestato. I capi d'imputazione comprendono le aggravanti dei motivi abietti e futili, della minore età della vittima, del legame affettivo con lei e della minorata difesa per aver agito in un luogo isolato. Nel corso della prima udienza si sono verificate urla e minacce dell'imputato verso i genitori di Martina, presenti in aula. Il giudice ha rinviato il procedimento all'udienza del 26 giugno 2026.

La targa inaugurata il 20 maggio trasforma il ricordo collettivo degli studenti in un segno permanente all'interno dell'edificio scolastico. La presenza della sottosegretaria Frassinetti ha conferito all'iniziativa una valenza istituzionale che va oltre il dolore locale: negli ultimi mesi il caso di Martina Carbonaro ha alimentato nelle scuole campane e in molte altre parti d'Italia un dibattito diffuso sul tema della violenza di genere tra i giovani e sull'importanza di un'educazione al rispetto nelle relazioni affettive.

Domande frequenti

Perché è stata inaugurata una targa in memoria di Martina Carbonaro all'Istituto Andrea Torrente di Casoria?

La targa è stata inaugurata per ricordare Martina Carbonaro, studentessa dell'istituto, vittima di un tragico femminicidio avvenuto nel 2025. Rappresenta un segno permanente del suo ricordo all'interno della scuola e della comunità.

Chi ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della targa per Martina?

Alla cerimonia hanno partecipato i genitori di Martina, la sottosegretaria all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti in rappresentanza del governo, studenti, docenti e autorità locali.

Quali sono stati i motivi dell'accusa contro Alessio Tucci nel processo per l'omicidio di Martina?

Alessio Tucci è accusato di aver ucciso Martina Carbonaro con aggravanti quali motivi abietti e futili, la minore età della vittima, il legame affettivo e la minorata difesa, avendo agito in un luogo isolato.

Che ruolo ha avuto la comunità scolastica dopo l'omicidio di Martina?

Dopo l'omicidio, gli studenti dell'IS Torrente hanno organizzato un flash mob spontaneo per ricordare Martina e chiedere giustizia, mostrando grande partecipazione e solidarietà.

In che modo il caso di Martina ha influito sul dibattito nelle scuole italiane?

Il caso di Martina ha alimentato un ampio dibattito sul tema della violenza di genere tra i giovani e sull'importanza dell'educazione al rispetto nelle relazioni affettive, coinvolgendo scuole in Campania e in altre parti d'Italia.

Pubblicato il: 20 maggio 2026 alle ore 14:03

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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