Il Ministero dell'Ambiente compie quarant'anni. La legge 349 dell'8 luglio 1986, entrata in vigore il 15 luglio dello stesso anno e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 1986, istituì il dicastero riconoscendo per la prima volta la tutela ambientale come interesse pubblico primario dello Stato italiano. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha definito l'anniversario "un'eredità che ci guida verso il futuro", sottolineando come il tema ambientale sia passato da questione settoriale a dossier centrale del dibattito nazionale ed europeo.
Dalla legge 349 al MASE: quattro denominazioni
Il dicastero ha cambiato nome quattro volte in quarant'anni, seguendo l'evoluzione delle competenze assegnate e la rilevanza politica dei dossier ambientali. Il testo integrale della legge 349/1986 fissa la cornice originaria, con norme in materia di danno ambientale e istituzione del ministero, e il liberale Francesco De Lorenzo diventa il primo titolare munito di portafoglio, in carica fino al 1987. Gli succede il socialista Giorgio Ruffolo, alla guida del dicastero dal 1987 al 1992. Nel 2006 il governo Prodi II amplia le competenze includendo la tutela del territorio e del mare, ribattezzandolo Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM). Nel 2021, con il governo Draghi, il dicastero assorbe i dossier energetici prima in capo allo Sviluppo economico e diventa Ministero della Transizione ecologica (MITE). Dal 4 novembre 2022, con l'insediamento del governo Meloni, la denominazione si è assestata sul nome attuale, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE), con l'accento riportato sulla dimensione energetica del portafoglio.
L'ambiente in Costituzione dal 2022
La cornice istituzionale è cambiata anche a livello costituzionale. La legge costituzionale 1/2022 in Gazzetta Ufficiale, approvata definitivamente dalla Camera l'8 febbraio 2022 con 468 voti favorevoli, 1 contrario e 6 astenuti, ha modificato gli articoli 9 e 41 della Carta. L'articolo 9 tutela ora espressamente ambiente, biodiversità ed ecosistemi, "anche nell'interesse delle future generazioni", e demanda alla legge dello Stato la disciplina della tutela degli animali. L'articolo 41 stabilisce che l'iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e all'ambiente, e ammette programmi e controlli per indirizzare l'attività a fini sociali e ambientali. La riforma ha allineato l'ordinamento italiano ai principi ambientali già presenti nei trattati europei.
Pichetto ha legato l'anniversario alla rotta futura del dicastero: coniugare transizione ecologica, sicurezza energetica, competitività del sistema produttivo, tutela del territorio e sviluppo sostenibile. Il ministro ha richiamato anche gli inviti alla "cura della casa comune" di Papa Francesco e di Papa Leone, prospettando nei prossimi quarant'anni un lavoro per "trasformare le sfide ambientali in opportunità concrete di crescita, innovazione e sviluppo", con la sostenibilità indicata come pilastro della competitività italiana. La celebrazione arriva mentre il MASE gestisce il PNRR sulle rinnovabili e i dossier legati al pacchetto europeo Fit for 55.
Domande frequenti
Quando e come è stato istituito il Ministero dell'Ambiente in Italia?
Il Ministero dell'Ambiente è stato istituito dalla legge 349 dell'8 luglio 1986, entrata in vigore il 15 luglio dello stesso anno, riconoscendo la tutela ambientale come interesse pubblico primario dello Stato italiano.
Quante volte e perché il Ministero dell'Ambiente ha cambiato denominazione?
Il Ministero ha cambiato nome quattro volte in quarant'anni per riflettere l'evoluzione delle sue competenze e l'importanza crescente dei dossier ambientali, passando da Ministero dell'Ambiente a MASE, includendo progressivamente tutela del territorio, del mare e la sicurezza energetica.
Quali sono stati i principali ministri che hanno guidato il dicastero nei primi anni?
I primi titolari sono stati Francesco De Lorenzo, in carica fino al 1987, seguito da Giorgio Ruffolo dal 1987 al 1992.
Come è cambiata la tutela dell’ambiente nella Costituzione italiana nel 2022?
Nel 2022, la legge costituzionale 1/2022 ha modificato gli articoli 9 e 41 della Costituzione, includendo esplicitamente la tutela di ambiente, biodiversità ed ecosistemi e introducendo limiti per garantire che l’attività economica privata non danneggi la salute e l’ambiente.
Quali sono le priorità attuali e future del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)?
Le priorità del MASE includono la transizione ecologica, la sicurezza energetica, la competitività del sistema produttivo, la tutela del territorio e lo sviluppo sostenibile, gestendo anche il PNRR sulle rinnovabili e i dossier europei come il pacchetto Fit for 55.