Loading...
Un gabbiano reale pesca con pane e pizza: il video girato in Calabria
Ricerca

Un gabbiano reale pesca con pane e pizza: il video girato in Calabria

In Calabria un gabbiano reale usa pane e pizza per attirare i pesci. La scoperta Anton Dohrn su Behaviour: cosa cambia sul bait fishing.

Un gabbiano reale ripreso in Calabria mentre adagia in acqua pezzetti di pane e pizza per attirare i pesci, esattamente come farebbe un pescatore con la sua esca. La scena, filmata durante un pranzo in riva al mare, è la prima documentazione di questo comportamento nella specie Larus michahellis e ora ha una pubblicazione peer-reviewed sulla rivista Behaviour.

Cosa mostra il video calabrese

L'esemplare, posato su uno scoglio, tratteneva un boccone nel becco. Invece di ingoiarlo, lo ha deposto delicatamente sulla superficie dell'acqua e ha atteso che i pesci si avvicinassero. Il video è stato girato da Antonino Costantino, ricercatore del Centro siciliano di Messina della Stazione Zoologica Anton Dohrn, mentre pranzava sul litorale calabrese.

Lo studio è coordinato da Piero Amodio del dipartimento Biology and Evolution of Marine Organisms della stessa Anton Dohrn, ed è firmato anche dall'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. La rivista Behaviour, edita da Brill, ha accettato la pubblicazione dopo il processo di peer review. Nell'articolo scientifico gli autori parlano di una vera e propria innovazione comportamentale osservata per la prima volta in questa specie.

Il club ristretto degli uccelli che pescano con l'esca

Il cosiddetto bait fishing (pesca con esca) è uno dei comportamenti più rari mai osservati negli uccelli. Fino a oggi era stato descritto in pochissime specie: l'airone verde, l'airone striato, la nitticora, il martin pescatore pied e il nibbio bruno. Le esche impiegate sono per lo più ramoscelli, foglie, piume, insetti, occasionalmente briciole raccolte per caso lungo le rive.

Il caso calabrese introduce un elemento nuovo. Il Larus michahellis non usa un materiale trovato in natura, ma cibo di origine umana: pane e pizza avanzati dai bagnanti diventano strumento di caccia deliberato. In Italia si contano tra 45.000 e 60.000 coppie nidificanti di questa specie, con colonie in forte espansione nelle aree costiere e urbane. La prima nidificazione urbana documentata sul territorio italiano risale al 1971 a Roma, ma la specie ha ormai colonizzato tetti e piazze di quasi tutte le città portuali della penisola.

Antropizzazione come acceleratore cognitivo

La lettura degli autori è chiara: i luoghi in cui l'uomo distribuisce cibo alla fauna marina funzionano come laboratori a cielo aperto. Il gabbiano ha accesso costante a potenziali esche e, soprattutto, ha il tempo per costruire un'associazione cognitiva tra il cibo galleggiante e l'arrivo dei pesci. È lo stesso meccanismo che ha reso i corvidi urbani celebri per la loro plasticità comportamentale, applicato per la prima volta a un laride mediterraneo.

La ricerca italiana sul comportamento e sulla biologia adattativa produce con continuità risultati di rilievo internazionale: dagli studi sul microbiota in ambito clinico come il trial recente su Akkermansia muciniphila contro l'effetto yo-yo, fino alle scienze del comportamento animale. Il finanziamento pubblico resta la spina dorsale: la Stazione Zoologica Anton Dohrn è ente vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, lo stesso che ha appena mobilitato 28 milioni per bandi di ricerca in scienze religiose e umanistiche con scadenza a luglio, in un anno in cui il MUR ha rilanciato i PRIN destinando risorse anche alle scienze del comportamento.

Il fenomeno è tutt'altro che neutro. Se un gabbiano di città impara a pescare con la pizza avanzata dai turisti, la stessa specie che finisce sui giornali per gli attacchi ai cornetti nei bar del litorale mostra una plasticità cognitiva finora sottovalutata. E cambia anche il modo di raccontarla: da simbolo di degrado costiero a caso di scuola per lo studio delle innovazioni nelle specie sinantropiche.

Il prossimo passo per il gruppo Anton Dohrn è capire quanto sia diffuso questo comportamento nelle colonie del Mediterraneo e se possa essere trasmesso socialmente tra individui. Se la risposta è affermativa, il Larus michahellis entra ufficialmente nel novero delle specie capaci di innovare in tempi rapidi sotto la pressione dell'ambiente urbano.

Domande frequenti

Qual è il comportamento innovativo osservato nel gabbiano reale in Calabria?

Il gabbiano reale è stato osservato mentre utilizzava pezzi di pane e pizza come esca per attirare i pesci, un comportamento mai documentato prima nella specie Larus michahellis.

Perché il comportamento del gabbiano reale è considerato raro tra gli uccelli?

La pesca con esca (bait fishing) è estremamente rara tra gli uccelli e finora era stata descritta solo in poche specie, che solitamente usano materiali naturali come ramoscelli o insetti, mentre il gabbiano ha usato cibo di origine umana.

Come si spiega l’origine di questo comportamento nei gabbiani urbani?

Secondo i ricercatori, l’abbondanza di cibo umano nelle aree antropizzate consente ai gabbiani di sperimentare nuove strategie, favorendo lo sviluppo di associazioni cognitive tra il cibo galleggiante e la presenza di pesci.

Quali sono le potenziali implicazioni di questa scoperta per lo studio delle specie sinantropiche?

La scoperta indica una notevole plasticità cognitiva nei gabbiani urbani, suggerendo che le specie sinantropiche possono innovare rapidamente e adattarsi a nuovi contesti grazie alla pressione ambientale dell’ambiente urbano.

Quali saranno i prossimi passi della ricerca sul comportamento dei gabbiani reali?

Il gruppo di ricerca intende verificare quanto sia diffuso questo comportamento nelle colonie mediterranee e se possa essere trasmesso socialmente tra individui.

Qual è il ruolo della Stazione Zoologica Anton Dohrn e del finanziamento pubblico in questa ricerca?

La Stazione Zoologica Anton Dohrn, vigilata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, svolge un ruolo centrale nella ricerca sul comportamento animale, sostenuta da finanziamenti pubblici che permettono di ottenere risultati di rilievo internazionale.

Pubblicato il: 16 luglio 2026 alle ore 13:35

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

Articoli Correlati