La Camera ha approvato lo Stabilicum il 16 luglio 2026 con 217 sì, 152 no e 2 astenuti. Il testo passa al Senato con un nodo irrisolto: le preferenze, bocciate per un solo voto a scrutinio segreto due giorni prima. La riforma sostituisce il Rosatellum e ridisegna l'accesso al Parlamento.
Che cosa contiene il testo appena votato
Il meccanismo è proporzionale con premio di maggioranza: 70 seggi in più alla Camera e 35 al Senato, fino a un tetto di 220 e 113 seggi, per la coalizione che supera il 42% dei consensi. Se nessuno raggiunge la soglia o se Camera e Senato divergono, il premio non scatta e si applica il proporzionale puro. Restano le soglie del Rosatellum: 10% per le coalizioni, 3% per le singole liste, con ripescaggio del miglior perdente.
La differenza sostanziale rispetto al testo attuale è la scomparsa dei collegi uninominali, che nel Rosatellum pesavano per il 37% dei seggi e costruivano di fatto le maggioranze parlamentari. Approvato anche il voto ai fuori sede per chi ha domicilio temporaneo di almeno 9 mesi in un comune diverso da quello di residenza, oltre alla riduzione delle ripartizioni della circoscrizione Estero da quattro a due alla Camera e a una al Senato.
105 seggi scelti dai leader, distorsione fino a 13 punti
Con la bocciatura delle preferenze, la scheda elettorale conterrà solo il simbolo di partito e i nomi delle liste bloccate. Il listino del premio contiene 105 nomi complessivi (70 Camera più 35 Senato) tutti indicati dai vertici di partito senza filtro elettorale. Sui 600 parlamentari totali post-taglio, sono il 17,5% dell'assemblea nominato prima ancora del voto. A questi si aggiungono tutti gli eletti nei collegi plurinominali, anch'essi in liste bloccate: senza preferenze, l'ordine deciso in segreteria diventa vincolante.
Il secondo elemento è la distorsione voti-seggi. Con il 42% dei consensi la coalizione vincente può arrivare a 220 seggi su 400 alla Camera, cioè il 55%: la forbice si allarga fino a 13 punti percentuali. La sentenza 35/2017 della Corte costituzionale aveva salvato la soglia del 40% come punto di equilibrio tra rappresentanza e governabilità; il testo appena votato la alza di 2 punti mantenendo un tetto rigido di seggi assegnati dal premio. Le simulazioni di YouTrend stimano che nello scenario con Vannacci fuori dal centrodestra il campo largo otterrebbe il 55% dei seggi con il 45% dei voti; con la legge attuale si sarebbe fermato al 51-52%.
Cosa cambia per l'elettore nel 2027
Sulla scheda l'elettore troverà il simbolo, il nome del capolista bloccato e la lista dei candidati nel plurinominale, senza possibilità di esprimere preferenze. L'emendamento bocciato per un voto prevedeva fino a tre preferenze con capolista bloccato e la candidatura del capolista fino a cinque volte in circoscrizioni diverse: la sconfitta a scrutinio segreto lascia intatto il potere di nomina delle segreterie. Al Senato è già stata annunciata la possibilità di ripresentare l'emendamento in forma modificata.
Le simulazioni sui sondaggi 2026 mostrano che in 4 casi su 5 nessun blocco raggiunge il 42% dei consensi: in quello scenario il premio non scatta e i 105 seggi tornano al proporzionale, spostando comunque gli equilibri verso i partiti maggiori grazie alle soglie di sbarramento. Il calo di FdI al 26,7% e le tensioni tra Pd (21,8%) e M5S (12,2%) rendono difficile per entrambi i blocchi superare la soglia utile ad attivare il premio. Per un quadro completo delle possibili configurazioni di coalizione si veda l'analisi sui cinque scenari elettorali BidiMedia.
Il Senato inizia l'esame nelle prossime settimane e potrebbe modificare punti sensibili del testo, a partire proprio dalle preferenze e dalla soglia di attivazione del premio. La partita non è chiusa e la scelta finale peserà direttamente sul potere di segreterie ed elettori nella designazione dei parlamentari del 2027.
Domande frequenti
Cosa prevede il nuovo sistema elettorale Stabilicum approvato dalla Camera?
Stabilicum introduce un sistema proporzionale con premio di maggioranza: 70 seggi in più alla Camera e 35 al Senato per la coalizione che supera il 42% dei consensi, fino a un tetto massimo di seggi. Se la soglia non viene raggiunta o c'è discordanza tra le due Camere, si applica il proporzionale puro.
Come avverrà la scelta dei parlamentari con il nuovo sistema?
Con la bocciatura delle preferenze, i parlamentari verranno scelti tramite liste bloccate: gli elettori potranno votare solo il simbolo del partito e i candidati saranno selezionati dalle segreterie di partito. I 105 seggi del premio di maggioranza saranno indicati direttamente dai leader dei partiti senza filtro elettorale.
Quali sono le principali differenze rispetto al Rosatellum?
Rispetto al Rosatellum, scompaiono i collegi uninominali e viene rafforzato il potere delle segreterie di partito nella nomina dei candidati. Rimangono però le soglie di sbarramento del 10% per le coalizioni e del 3% per le singole liste.
Cosa cambia per l’elettore alle prossime elezioni?
L’elettore non potrà più esprimere preferenze ma solo votare il simbolo del partito; i candidati saranno elencati in ordine deciso dalle segreterie. Per gli studenti e lavoratori fuori sede è previsto il voto se hanno domicilio temporaneo di almeno 9 mesi in un altro comune.
Cosa succede se nessuna coalizione supera la soglia del 42% dei voti?
Se nessuna coalizione raggiunge il 42% dei consensi, il premio di maggioranza non viene assegnato e tutti i seggi vengono distribuiti con metodo proporzionale puro, favorendo comunque i partiti maggiori grazie alle soglie di sbarramento.
Il testo approvato è definitivo o potrebbe cambiare?
Il testo deve ora passare al Senato, dove potrebbero essere apportate modifiche, in particolare su preferenze e soglia per il premio di maggioranza. La riforma non è quindi definitiva e resta aperta la possibilità di cambiamenti nei prossimi passaggi parlamentari.