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Ricerca scienze religiose: 2,8 milioni dal MUR entro il 27 luglio
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Ricerca scienze religiose: 2,8 milioni dal MUR entro il 27 luglio

Il MUR stanzia oltre 2,8 milioni per le infrastrutture di ricerca sulle scienze religiose. Proposte entro il 27 luglio 2026, progetti quinquennali.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha stanziato oltre 2,8 milioni di euro per valorizzare e tutelare le infrastrutture di ricerca sulle scienze religiose. Il finanziamento passa attraverso l'Avviso n. 3 del 15 luglio 2026 e le proposte vanno presentate dal 16 al 27 luglio: undici giorni per costruire la candidatura. Le risorse saranno assegnate tramite Accordi di Programma con i soggetti selezionati e serviranno a sostenere progettualità con orizzonte quinquennale.

Dagli studi sull'ebraismo al patrimonio di Africa e Oriente

L'avviso definisce due assi tematici principali. Il primo riguarda il rafforzamento della formazione degli studiosi e degli strumenti dedicati allo studio dell'ebraismo. Il secondo punta a rivitalizzare la tradizione e il patrimonio di conoscenze sulla storia, sulle lingue e sulle culture dell'Africa e dell'Oriente.

Sono ambiti disciplinari in cui le infrastrutture di ricerca hanno una fisionomia specifica: pesano il patrimonio documentale, le biblioteche specializzate, gli archivi manoscritti e la trasmissione delle competenze linguistiche, quanto la strumentazione scientifica in senso stretto. La valutazione delle proposte si concentrerà sulla capacità dei soggetti proponenti di tenere insieme, in un unico piano, la conservazione dei fondi, la loro digitalizzazione e la formazione dei giovani ricercatori chiamati a studiarli, con particolare attenzione alla continuità delle attività lungo l'intero quinquennio.

Chi può partecipare e quanto vale ogni progetto

Possono candidarsi Pubbliche amministrazioni, enti pubblici, istituzioni scientifiche, infrastrutture e organismi di ricerca pubblici o privati. Il perimetro dei beneficiari resta ampio e include anche soggetti privati, purché svolgano attività di ricerca riconducibili all'ambito dell'avviso.

Le proposte devono prevedere una durata di 5 anni e un costo massimo di 935.833 euro all'anno. L'assegnazione avviene attraverso Accordi di Programma: si tratta dello strumento che il MUR utilizza per progettualità pluriennali su temi strategici, in cui le parti concordano obiettivi, tempistiche e verifiche periodiche sull'avanzamento delle attività. Ogni Accordo di Programma diventa quindi il quadro operativo su cui l'infrastruttura finanziata dovrà rendicontare i risultati raggiunti.

Il testo integrale del bando, con requisiti, criteri di selezione e modulistica di partecipazione, è pubblicato sul portale ministeriale: Avviso n. 3 del 15 luglio 2026 - MUR.

La finestra per presentare le proposte resta ristretta a undici giorni. Enti e istituzioni interessate hanno tempo fino a lunedì 27 luglio 2026 per completare la candidatura, prima che il Ministero apra la fase istruttoria e definisca la graduatoria dei beneficiari degli Accordi di Programma. Chi presenta un progetto quinquennale dovrà dimostrare la coerenza dell'infrastruttura proposta con le finalità dell'avviso e la sostenibilità delle attività lungo tutta la durata del finanziamento, evitando percorsi che concentrino gli obiettivi in una sola fase iniziale. La stretta tempistica lascia intendere che il Ministero punti a definire la graduatoria entro l'autunno, così da avviare le attività finanziate senza sovrapposizioni con l'anno accademico in corso.

Domande frequenti

Chi può candidarsi per il finanziamento previsto dall'Avviso n. 3 del 15 luglio 2026?

Possono candidarsi pubbliche amministrazioni, enti pubblici, istituzioni scientifiche, infrastrutture e organismi di ricerca pubblici o privati attivi nelle scienze religiose, purché svolgano attività di ricerca riconducibili all'ambito dell'avviso.

Quali sono i principali assi tematici oggetto del finanziamento?

Il finanziamento si concentra su due assi: il rafforzamento della formazione e degli strumenti per lo studio dell'ebraismo; la valorizzazione della tradizione e del patrimonio di conoscenze su storia, lingue e culture di Africa e Oriente.

Qual è l'importo massimo finanziabile e la durata prevista per ciascun progetto?

Ogni progetto può avere una durata quinquennale e un costo massimo di 935.833 euro all'anno, per un totale massimo in cinque anni.

Quali criteri saranno utilizzati per valutare le proposte progettuali?

La valutazione si concentrerà sulla capacità di integrare la conservazione e digitalizzazione dei fondi, la formazione dei giovani ricercatori e la sostenibilità delle attività lungo tutti i cinque anni previsti dal progetto.

Entro quale termine devono essere presentate le candidature e dove si trova il bando?

Le candidature devono essere presentate tra il 16 e il 27 luglio 2026; il testo integrale del bando, con tutti i dettagli e la modulistica, è disponibile sul portale ministeriale del MUR.

Pubblicato il: 16 luglio 2026 alle ore 12:45

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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