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Il record dei licaoni in Zambia: 4.126 km per 419 in linea d'aria
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Il record dei licaoni in Zambia: 4.126 km per 419 in linea d'aria

Tre licaoni del branco Mayukuyuku hanno zigzagato 4.126 km in nove mesi per soli 419 in linea d'aria: il record svela la frammentazione dell'Africa.

Tre licaoni maschi partiti dal Parco nazionale di Kafue nel luglio 2025 hanno percorso 4.126 chilometri in nove mesi attraverso lo Zambia. In linea d'aria dal punto di partenza al punto di arrivo ce ne sono 419: il resto è zigzag per evitare città, strade, recinti e bacini artificiali. Lo studio è pubblicato il 13 settembre 2026 su Ecology, rivista della Ecological Society of America.

Un rapporto di quasi 10 a 1 tra chilometri percorsi e distanza reale

I tre fratelli, tutti di tre anni e appartenenti al branco Mayukuyuku, sono usciti dal Kafue National Park due settimane dopo le loro quattro sorelle. Il team dello Zambian Carnivore Programme guidato da Scott Creel (Montana State University) e Matthew Becker ha seguito il gruppo con un collare radio, registrando un percorso che ha aggirato Kitwe, Ndola e Kabwe, ha attraversato due grandi bacini artificiali e ha risalito la Grande Rift Valley Escarpment.

Per confronto, le mandrie di gnu nella migrazione ciclica tra Serengeti e Masai Mara coprono al massimo 1.800 chilometri all'anno. I maschi Mayukuyuku ne hanno fatti più del doppio in senso lineare, ma il loro spostamento reale è 419 km: significa che ogni chilometro utile ne è costato circa dieci di deviazioni. Il record precedente apparteneva alla femmina EWD-1355, uscita da South Luangwa nell'ottobre 2021, che aveva percorso oltre 2.300 chilometri fino al Mozambico e ritorno prima di morire in un laccio nel giugno 2022.

Il record che nasconde la frammentazione

Il licaone (Lycaon pictus) è classificato Endangered dalla Lista Rossa IUCN dal 1990, con criterio C2a(i). La popolazione globale stimata nella valutazione IUCN 2020 sul licaone è di circa 6.600 esemplari adulti, distribuiti in 39 sottopopolazioni: solo 1.400 sono individui maturi in senso riproduttivo, e nessuna sottopopolazione supera probabilmente i 250 esemplari maturi.

Kafue è uno dei rifugi più ampi del continente: oltre 22.000 chilometri quadrati, più del doppio del Parco di Yellowstone. Eppure i giovani del branco Mayukuyuku hanno dovuto uscirne per trovare partner non imparentati. Il fatto che debbano coprire migliaia di chilometri per riuscirci è la firma della frammentazione: le popolazioni dell'Africa orientale e meridionale restano geneticamente collegate, ma il collegamento passa per un imbuto sempre più stretto tra strade, campi e insediamenti. Lo stesso principio di connessione fra popolazioni distanti riemerge in altri ambiti della ricerca sui mammiferi.

Le femmine morte nei lacci: il pericolo che nessuna corsa aggira

Le quattro sorelle uscite prima dei maschi hanno anch'esse coperto più di 1.000 chilometri. Il 10 ottobre 2025 si sono fermate in una macchia boschiva vicino a Kabwe. I dati del collare mostrano da quel momento uno schema di movimento avanti e indietro, tipico di gruppi con un compagno ferito: una delle femmine era caduta in un laccio di filo per il bushmeat, e le altre non l'hanno abbandonata. Il 23 ottobre il collare della femmina tracciata è stato tagliato, cifra probabile della sua morte.

Per Creel i lacci di filo restano oggi "la singola minaccia più grande per i licaoni africani". La biologia della specie amplifica il danno: i licaoni non abbandonano i compagni intrappolati, quindi un solo laccio può uccidere più esemplari in serie. Nel 2022 la stessa dinamica aveva chiuso la dispersione record di EWD-1355.

Il record dei tre maschi non riscatta la morte delle sorelle: nello stesso corridoio in cui il DNA continua a circolare muoiono quattro femmine adulte in età riproduttiva. Sarah Durant (Zoological Society of London), citata da Science, si chiede se in passato queste specie avessero mai dovuto muoversi così tanto. In Zambia il vero collo di bottiglia non è la distanza, ma il filo di ferro teso lungo il percorso.

Domande frequenti

Perché i licaoni maschi hanno percorso una distanza tanto maggiore rispetto alla distanza in linea d'aria?

I licaoni hanno dovuto percorrere molti più chilometri rispetto alla distanza in linea d'aria per evitare città, strade, recinti e bacini artificiali, seguendo percorsi tortuosi per aggirare ostacoli antropici e naturali.

Qual è la principale minaccia per la sopravvivenza dei licaoni in Zambia?

La minaccia principale per i licaoni sono i lacci di filo per la caccia al bushmeat, che uccidono direttamente gli animali e possono causare la morte in serie poiché i licaoni non abbandonano i compagni intrappolati.

Cosa rivela lo studio sulla frammentazione degli habitat dei licaoni?

Lo studio mostra che la frammentazione degli habitat costringe i licaoni a percorrere grandi distanze per trovare partner non imparentati, evidenziando che le popolazioni sono sempre più isolate e collegate solo da strette vie di passaggio.

Come si colloca il record dei licaoni rispetto ad altre migrazioni di grandi mammiferi africani?

Il record dei tre licaoni maschi supera di molto la distanza annuale percorsa dalle mandrie di gnu tra Serengeti e Masai Mara, che coprono al massimo 1.800 chilometri all'anno.

Qual è lo stato di conservazione attuale del licaone e quante sono le popolazioni rimaste?

Il licaone è classificato come Endangered dalla Lista Rossa IUCN dal 1990, con una popolazione globale stimata di circa 6.600 adulti suddivisi in 39 sottopopolazioni, di cui solo 1.400 sono individui maturi e nessuna supera probabilmente i 250 esemplari maturi.

Perché i giovani licaoni del branco Mayukuyuku hanno lasciato il Parco nazionale di Kafue?

I giovani licaoni sono usciti dal parco per cercare partner non imparentati, poiché la frammentazione delle popolazioni rende sempre più difficile trovare nuovi compagni all'interno dello stesso territorio.

Pubblicato il: 15 settembre 2026 alle ore 13:31

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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