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Vertice a Tokyo tra Italia e Giappone su cooperazione, capitale umano e istruzione
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Vertice a Tokyo tra Italia e Giappone su cooperazione, capitale umano e istruzione

Alla Dieta giapponese la tavola rotonda in vista del vertice di New York: l'Italia co-organizza con la Nigeria il ciclo 2026-2030 del fondo GPE.

L'Italia ha portato il tema del rifinanziamento del Partenariato globale per l'istruzione (GPE) alla Dieta nazionale giapponese. Alla tavola rotonda del 14 luglio 2026 hanno partecipato l'ambasciatore d'Italia in Giappone Mario Vattani, il presidente del consiglio di amministrazione del fondo GPE Jakaya Kikwete, il presidente di Afreco Tetsuro Yano e i deputati nipponici Junzo Yamamoto, Karen Makishima e Toshiko Abe. L'incontro è parte del percorso preparatorio al vertice di alto livello che si terrà il 23 settembre 2026 al Palazzo di Vetro di New York, in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Un fondo che dal 2002 ha mobilitato oltre 10 miliardi di dollari

Il GPE è il principale strumento multilaterale dedicato all'accesso scolastico nei Paesi in via di sviluppo. Dal 2002 a oggi ha mobilitato oltre 10 miliardi di dollari a favore dei sistemi educativi nazionali, con priorità alle aree segnate da fragilità e conflitti. Per il ciclo quinquennale 2026-2030 l'Italia ha assunto il ruolo di co-organizzatrice della campagna internazionale di rifinanziamento insieme alla Nigeria. L'impegno è stato avviato a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dello scorso settembre e prosegue con eventi preparatori come quello ospitato dal parlamento giapponese, che rappresenta la prima tappa asiatica del calendario di sensibilizzazione.

L'aggancio al Piano Mattei per l'Africa

Il dibattito ha messo in luce l'importanza della cooperazione multilaterale per rafforzare le capacità locali nei quadranti più vulnerabili. In questa cornice la delegazione italiana ha collegato il sostegno al fondo GPE alle direttrici del Piano Mattei per l'Africa, con particolare riferimento ai progetti su formazione professionale e imprenditorialità giovanile promossi nel continente. Vattani ha ricordato che l'istruzione di qualità figura tra le priorità del Piano varato dal governo italiano. «L'Italia considera l'investimento nel capitale umano una priorità strategica, poiché l'educazione costituisce una delle fondamenta più solide per la crescita economica, la coesione sociale e la stabilità duratura», ha detto l'ambasciatore. «Sostenere il Partenariato globale per l'istruzione significa rafforzare le capacità locali e l'imprenditorialità attraverso partenariati autentici, contrastando i rapporti di dipendenza». La delegazione ha richiamato inoltre la comunanza d'intenti con il Giappone, tra i principali contributori politici e finanziari del fondo, la cui leadership riflette un impegno storico a sostegno del capitale umano e della resilienza delle comunità.

L'invito ai leader mondiali per il vertice di settembre sarà firmato congiuntamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente nigeriano. Nei mesi che precedono l'appuntamento newyorkese la campagna prevede tappe con governi donatori e Paesi partner africani per definire il quadro politico e finanziario del rifinanziamento. Sul fronte italiano il collegamento con il Piano Mattei ancora l'azione a un'agenda già presentata nel gennaio 2024 al Summit Italia-Africa di Roma e da allora aggiornata dalla Farnesina, che coordina la rete diplomatica coinvolta nella sensibilizzazione bilaterale con i principali Paesi donatori.

Domande frequenti

Cos'è il Partenariato globale per l'istruzione (GPE)?

Il GPE è il principale strumento multilaterale dedicato a favorire l'accesso scolastico nei Paesi in via di sviluppo. Dal 2002 ha mobilitato oltre 10 miliardi di dollari per rafforzare i sistemi educativi, con particolare attenzione alle aree colpite da fragilità e conflitti.

Qual è stato il ruolo dell'Italia nell'incontro di Tokyo?

L'Italia ha portato all'attenzione il tema del rifinanziamento del GPE e ha sottolineato il collegamento tra il sostegno al fondo e gli obiettivi del Piano Mattei per l'Africa. Inoltre, per il ciclo 2026-2030, l'Italia è co-organizzatrice della campagna di rifinanziamento del GPE insieme alla Nigeria.

In che modo il Piano Mattei per l'Africa si collega al GPE?

Il Piano Mattei promuove progetti di formazione professionale e imprenditorialità giovanile in Africa, considerata una priorità strategica per il governo italiano. Il sostegno al GPE è visto come parte integrante di questo piano, mirato a rafforzare il capitale umano e l'autonomia locale.

Qual è l'importanza della cooperazione tra Italia e Giappone nel settore dell'istruzione?

Italia e Giappone condividono un impegno storico a favore del capitale umano e della resilienza delle comunità, collaborando come principali sostenitori politici e finanziari del GPE. Questa cooperazione rafforza l'efficacia delle iniziative internazionali in campo educativo nei Paesi più vulnerabili.

Quali saranno i prossimi passi verso il vertice di alto livello sul GPE?

Nei mesi precedenti il vertice di settembre 2026 a New York, è prevista una campagna con tappe presso governi donatori e Paesi partner africani per definire il quadro politico e finanziario del rifinanziamento del GPE. L'invito ufficiale sarà firmato congiuntamente dalla presidente del Consiglio italiana e dal presidente nigeriano.

Pubblicato il: 14 luglio 2026 alle ore 20:03

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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