Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha ridefinito il concetto di merito scolastico durante la II edizione del Premio 'Oltre la Vetta - Sport, Salute e Istruzione', ospitato il 14 luglio 2026 nella Sala degli Atti Parlamentari del Senato. Secondo il titolare del dicastero, il merito non coincide con il voto massimo o con i risultati di eccellenza ma con la valorizzazione dei talenti individuali e con l'impegno personale di ogni studente.
Le parole del ministro al Senato
"Il merito non è raggiungere risultati di eccellenza, che solo pochissimi potrebbero raggiungere, ma è dare il meglio di ciò che ciascuno ha dentro di sé, coniugandolo con l'impegno", ha detto Valditara. Il ministro ha collegato la ridefinizione al nome stesso del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che dal 2022 include la parola Merito per volontà del governo Meloni. "Non basta raggiungere la vetta", ha aggiunto, "bisogna perseverare perché non ci si deve mai accontentare di un traguardo".
Il titolare di Viale Trastevere ha richiamato la Costituzione italiana per marcare la differenza tra ordinamento repubblicano e totalitario: nel primo lo Stato è al servizio della persona, nel secondo il rapporto si rovescia. Il riferimento porta alla personalizzazione del percorso scolastico, definita centrale nella scuola perché ogni giovane deve potersi costruire un percorso di vita che lo realizzi appieno. La scuola italiana, ha aggiunto Valditara, deve formare non solo conoscenze e competenze ma anche responsabilità e autonomia, in modo che gli studenti diventino cittadini consapevoli.
Il richiamo alle nove intelligenze
Il passaggio più discusso della dichiarazione riguarda le forme di intelligenza. "In passato si riteneva che esistesse un solo modello di intelligenza, ora sappiamo che ce ne sono molti, almeno nove, da quella sportiva a quella musicale o manuale", ha detto il ministro. Il riferimento richiama la teoria delle intelligenze multiple dello psicologo statunitense Howard Gardner, formulata nel volume Frames of Mind nel 1983 con sette tipologie iniziali: linguistica, logico-matematica, spaziale, musicale, corporeo-cinestesica, interpersonale e intrapersonale.
Nel 1995 Gardner ha aggiunto l'intelligenza naturalistica, portando il totale a otto, e ha successivamente ipotizzato una nona forma, quella esistenziale, senza dichiararla pienamente confermata sul piano empirico. Il numero esatto delle intelligenze resta oggetto di dibattito nella comunità scientifica: alcuni studiosi contestano la separabilità dei domini cognitivi individuati dallo psicologo americano, altri collocano la teoria più tra le proposte pedagogiche che tra i modelli neuroscientifici validati.
Per la scuola italiana la traduzione operativa della personalizzazione passa dalle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, adottate nel 2025 e ora in fase di applicazione negli istituti. L'attuazione concreta, per docenti e dirigenti scolastici, richiederà di adattare griglie di valutazione, didattica quotidiana e progettazione dei percorsi individualizzati a un modello che superi il criterio unico del voto numerico.
Domande frequenti
Come ha ridefinito il ministro Valditara il concetto di merito scolastico?
Il ministro Valditara ha sottolineato che il merito non coincide solo con il voto massimo o i risultati di eccellenza, ma consiste nella valorizzazione dei talenti individuali e nell'impegno personale di ciascuno studente.
Qual è il significato della personalizzazione del percorso scolastico secondo Valditara?
La personalizzazione è centrale nella scuola perché ogni giovane deve potersi costruire un percorso di vita che lo realizzi appieno, con la scuola che forma non solo competenze ma anche responsabilità e autonomia.
A cosa si riferisce Valditara parlando delle 'nove intelligenze'?
Il ministro fa riferimento alla teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner, secondo cui esistono diverse forme di intelligenza, tra cui quella sportiva, musicale, manuale e altre, non solo quella logico-matematica.
Quali cambiamenti comportano le nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo?
Le nuove Indicazioni Nazionali prevedono che docenti e dirigenti scolastici adattino griglie di valutazione, didattica e progettazione dei percorsi individualizzati, superando il criterio unico del voto numerico.
In che modo la scuola italiana dovrebbe formare gli studenti secondo Valditara?
Secondo Valditara, la scuola deve formare non solo conoscenze e competenze, ma anche responsabilità e autonomia, affinché gli studenti diventino cittadini consapevoli.
Perché il ministro richiama la Costituzione italiana nel suo discorso?
Valditara richiama la Costituzione per sottolineare che, nella Repubblica, lo Stato è al servizio della persona, a differenza dei regimi totalitari, valorizzando così la centralità dello studente nel sistema scolastico.