Il governo, tramite l'Avvocatura dello Stato, si opporrà alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Roma per l'inchiesta sulla strage di Ustica. L'udienza davanti al gip è fissata al 30 settembre, nel 46° anniversario del disastro aereo del 27 giugno 1980, quando il DC-9 Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo precipitò sul mar Tirreno con 81 persone a bordo. La stessa giornata ha registrato il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la commemorazione ufficiale nella sede del Comune di Bologna.
Le posizioni di Procura, governo e Quirinale
La Procura di Roma ha chiesto la chiusura dell'inchiesta riaperta nel 2008 dopo le dichiarazioni dell'ex presidente Francesco Cossiga, che indicava nei francesi i responsabili dell'abbattimento del DC-9. I pm romani sostengono che indagini e rogatorie non sono state sufficienti a individuare gli autori materiali del fatto. Secondo la nota di Palazzo Chigi, l'Avvocatura dello Stato si costituirà contro l'archiviazione, e l'associazione dei familiari delle vittime ha letto la mossa come un segnale politico atteso da tempo. Il presidente della Repubblica Dichiarazione di Sergio Mattarella sul 46° anniversario ha definito quella catastrofe «un segno non cancellabile nella storia della Repubblica» e ha indicato la ricostruzione di quanto avvenne come «un dovere irrinunciabile», ricordando che molti dei corpi non trovarono sepoltura.
L'udienza del 30 settembre
Il 30 settembre il giudice ascolterà le parti e la decisione è attesa entro la fine dell'anno. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari, dunque i familiari delle vittime non possono ancora costituirsi parte civile. Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione dei parenti delle vittime, ha parlato di «sconfitta per la verità» commentando la richiesta dei pm e ha espresso soddisfazione per la decisione del governo. Bonfietti ha rinnovato anche l'appello a rafforzare la pressione del governo sui Paesi alleati i cui aerei solcavano i cieli italiani quella notte. La commemorazione si è svolta nella sala del Consiglio comunale di palazzo d'Accursio, a Bologna, con il sindaco Matteo Lepore e l'associazione dei familiari. Nella stessa città ha sede il Museo della Strage di Ustica, che custodisce il relitto parzialmente ricostruito del DC-9 Itavia, e ogni anno l'arte diventa parte della rassegna Attorno al Museo, ospitata al Parco della Zucca, come strumento di memoria e di richiesta di giustizia.
L'esito del 30 settembre definirà se il procedimento si chiuderà a 46 anni dai fatti o se restano margini per ulteriori accertamenti sull'azione militare condotta nei cieli del Tirreno. Nelle 450 pagine del fascicolo restano elementi non chiariti: la segnalata presenza della portaerei francese Foch nel mare di Napoli, l'identificazione di aerei francesi e americani provenienti dalla base di Grazzanise, il monitoraggio dei centri radar e del Comando NATO in Belgio, e le rogatorie internazionali che fin qui non hanno prodotto risposte definitive. La decisione del giudice arriverà entro la fine dell'anno.
Domande frequenti
Perché il governo si oppone all'archiviazione dell'inchiesta sulla strage di Ustica?
Il governo, tramite l'Avvocatura dello Stato, si oppone all'archiviazione perché ritiene necessario proseguire le indagini per fare piena luce sulla vicenda, come richiesto anche dai familiari delle vittime e sottolineato dal presidente della Repubblica.
Qual è la posizione della Procura di Roma sull'inchiesta di Ustica?
La Procura di Roma ha richiesto l'archiviazione dell'inchiesta, sostenendo che le indagini e le rogatorie internazionali non hanno permesso di individuare gli autori materiali dell'abbattimento del DC-9.
Cosa succederà nell'udienza del 30 settembre?
Il 30 settembre il giudice ascolterà le parti coinvolte e deciderà se archiviare il procedimento o se proseguire con le indagini; la decisione definitiva è attesa entro la fine dell'anno.
Come hanno reagito i familiari delle vittime alla decisione del governo?
I familiari delle vittime si sono detti soddisfatti dell'opposizione del governo all'archiviazione, interpretando la scelta come un importante segnale politico a favore della ricerca della verità.
Quali elementi restano ancora non chiariti nell'inchiesta sulla strage di Ustica?
Restano non chiariti la presenza della portaerei francese Foch nel mare di Napoli, il ruolo di aerei francesi e americani provenienti dalla base di Grazzanise, e i dati raccolti dai radar e dal Comando NATO in Belgio; inoltre, le rogatorie internazionali non hanno prodotto risposte definitive.
Quali iniziative di memoria sono attive a Bologna per ricordare la strage di Ustica?
A Bologna si svolge ogni anno una commemorazione ufficiale e presso il Museo della Strage di Ustica è conservato il relitto parzialmente ricostruito del DC-9; inoltre, la rassegna 'Attorno al Museo' utilizza l'arte come strumento di memoria e richiesta di giustizia.