La navetta Soyuz MS-29 è decollata il 14 luglio 2026 alle 16:47 ora italiana dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. A bordo l'astronauta della NASA Anil Menon e i cosmonauti russi Pyotr Dubrov e Anna Kikina, diretti alla Stazione Spaziale Internazionale per una missione di circa otto mesi.
Chi c'è a bordo e cosa farà in orbita
L'aggancio al modulo Prichal della ISS è avvenuto dopo appena due orbite terrestri, intorno alle 19:52 ora italiana. La navetta ha completato un rendezvous rapido di circa tre ore, contro le sei della modalità standard, descritto nel comunicato ufficiale NASA sul lancio della MS-29.
Per Anil Menon è il primo volo spaziale: medico d'urgenza selezionato dalla NASA nel 2021, ha lavorato in passato come flight surgeon a SpaceX. Pyotr Dubrov, comandante della missione, e Anna Kikina sono entrambi al secondo volo. Il trio si aggiunge alla Spedizione 74/75 già in orbita.
Menon condurrà esperimenti sul flusso sanguigno in assenza di gravità, sulla stampa 3D di tessuti vascolari, sull'ecografia guidata da realtà aumentata e sulla crescita di cristalli semiconduttori destinati a componenti di intelligenza artificiale ad alte prestazioni. Un dominio che pesa anche fuori dall'orbita: in Italia l'attuazione della governance nazionale sull'AI attende ancora i decreti affidati ad ACN e AgID a due mesi dalla scadenza fissata dall'AI Act.
Perche' un americano vola su un razzo russo nel 2026
Il posto di Menon fa parte di un accordo di scambio equipaggi tra NASA e Roscosmos firmato nel 2022 e rinnovato più volte. La prima esecuzione risale a ottobre 2022, con Anna Kikina prima cosmonauta russa a bordo di un Crew Dragon (missione Crew-5) e Frank Rubio primo astronauta NASA di quella tornata su una Soyuz. Da allora l'accordo non si è mai interrotto, nonostante la guerra in Ucraina.
Nella sua ultima versione, comunicata da NASA il 9 aprile 2026, l'intesa prevede tre astronauti statunitensi in altrettanti voli Soyuz (Kim su MS-27, Williams su MS-28, Menon sulla MS-29) e tre cosmonauti russi su Crew Dragon di SpaceX entro il 2027. Il meccanismo è definito 'no-exchange-of-funds barter': nessun trasferimento di denaro fra le due agenzie. La logica dichiarata e' garantire in ogni momento almeno un americano e un russo sulla ISS, per non lasciare scoperto il segmento di una delle due parti se una delle due navette dovesse fermarsi.
Con la nuova cadenza, ciascuna missione Soyuz resta in orbita otto mesi invece dei sei tradizionali. Roscosmos effettua così tre voli in due anni al posto di quattro, con la compressione della cadenza più marcata dalla fine del programma shuttle. La modifica è partita con la MS-27 e prosegue con l'attuale MS-29.
Cosa succede dopo aprile 2027
L'accordo NASA-Roscosmos si chiude con un ultimo volo Crew Dragon con cosmonauta russo nel 2027. Da quel momento la presenza incrociata sulla ISS non è più garantita: Roscosmos si è impegnata a operare la stazione fino al 2028, mentre gli altri partner (NASA, ESA, JAXA, CSA) restano fino al 2030.
La deorbita controllata è pianificata per il 2030 con un veicolo dedicato, l'U.S. Deorbit Vehicle, che SpaceX sta sviluppando per la NASA e che spingerà la stazione verso Point Nemo nel Pacifico meridionale. La NASA sta finanziando in parallelo le stazioni commerciali di Axiom Space, Blue Origin e Voyager Technologies, destinate a subentrare dopo il 2030.
Menon, Dubrov e Kikina rientreranno sulla Terra ad aprile 2027, mentre la cooperazione spaziale russo-americana in orbita si sta già assottigliando insieme ad altre partite globali: dalla sequenza sismica venezuelana confrontata con la Turchia del 2023 alle ondate di calore che tengono in bollino rosso sette città italiane.
Se il calendario tiene, la MS-29 sarà una delle ultime missioni con equipaggio russo-americano integrato sulla ISS. La finestra per vedere astronauti NASA e cosmonauti Roscosmos vivere insieme in orbita si e' ridotta a poco più di tre anni.
Domande frequenti
Perché l'astronauta della NASA Anil Menon vola sulla Soyuz russa?
Il volo di Anil Menon sulla Soyuz russa fa parte di un accordo di scambio equipaggi tra NASA e Roscosmos, che prevede la presenza alternata di astronauti americani su navette russe e cosmonauti russi su capsule Crew Dragon di SpaceX, senza scambio di denaro.
Quali esperimenti condurrà Anil Menon durante la missione sulla ISS?
Menon si occuperà di esperimenti sul flusso sanguigno in assenza di gravità, stampa 3D di tessuti vascolari, ecografie guidate da realtà aumentata e crescita di cristalli semiconduttori per componenti di intelligenza artificiale ad alte prestazioni.
Come funziona l'accordo 'no-exchange-of-funds barter' tra NASA e Roscosmos?
L'accordo prevede uno scambio di posti tra NASA e Roscosmos nei voli verso la ISS senza trasferimenti di denaro: ogni agenzia ospita astronauti dell'altra per garantire sempre la presenza di rappresentanti di entrambe le parti sulla stazione.
Cosa succederà alla Stazione Spaziale Internazionale dopo il 2027?
Dopo il 2027, la presenza incrociata tra NASA e Roscosmos non sarà più garantita; Roscosmos resterà fino al 2028, mentre gli altri partner fino al 2030. La stazione sarà deorbitata in modo controllato con un veicolo sviluppato da SpaceX e sostituita da stazioni commerciali.
Quanto durerà la missione della Soyuz MS-29 e chi sono i membri dell'equipaggio?
La missione della Soyuz MS-29 durerà circa otto mesi, con rientro previsto per aprile 2027. A bordo ci sono l'astronauta NASA Anil Menon, il comandante russo Pyotr Dubrov e la cosmonauta Anna Kikina.
Perché la durata delle missioni Soyuz è stata estesa da sei a otto mesi?
La durata estesa è frutto di una nuova cadenza operativa che permette a Roscosmos di effettuare tre voli in due anni invece di quattro, riducendo così la frequenza dei lanci e ottimizzando la presenza degli equipaggi sulla ISS.