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Sciopero del mondo della scuola a Madrid: blocchi stradali e occupazioni all'Università Computense
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Sciopero del mondo della scuola a Madrid: blocchi stradali e occupazioni all'Università Computense

Sciopero a oltranza nella scuola pubblica di Madrid il 14 ottobre: blocchi sulla Castellana, Complutense occupata, corteo unitario a Puerta del Sol.

Lo sciopero a oltranza della scuola pubblica è iniziato il 14 ottobre nella Comunità autonoma di Madrid, con blocchi stradali nel centro della capitale, un'occupazione universitaria alla Complutense e una manifestazione unitaria convocata per mezzogiorno a Puerta del Sol. La mobilitazione è promossa dai sindacati Comisiones Obreras, Union General de Trabajadores, Cnt, Solidariedad Obrera e Stem, insieme a diverse piattaforme di docenti, e coinvolge tutti i livelli del sistema educativo pubblico, dalla scuola dell'infanzia all'università. Le sigle chiedono "più risorse, migliori condizioni di lavoro e un'istruzione pubblica di qualità", come indicato in una nota diffusa dalle organizzazioni sindacali, e l'apertura di un tavolo negoziale sulle retribuzioni con l'esecutivo regionale e con il Comune di Madrid, entrambi guidati dal Partito Popolare.

I blocchi stradali sulla Castellana

Nelle prime ore del mattino decine di educatrici ed educatori dell'infanzia hanno interrotto il traffico sul Paseo de la Castellana, nell'area di Rubén Darío. Il blocco ha paralizzato una delle arterie principali della città all'ora di punta ed è stato rimosso dopo l'intervento delle forze dell'ordine. Le lavoratrici, impiegate nella rete pubblica di scuole dell'infanzia della Comunità, chiedono un aumento salariale e l'apertura di una trattativa formale con l'esecutivo regionale e con il Comune di Madrid. Al momento non risulta convocato alcun tavolo negoziale. L'azione sulla Castellana è la prima della giornata e segna l'avvio dello sciopero esteso all'intero sistema scolastico pubblico regionale.

Occupazione alla Complutense e corteo a Puerta del Sol

La protesta ha coinvolto anche l'università Complutense di Madrid: alcune centinaia di studenti, docenti e personale amministrativo hanno occupato la Facoltà di Scienze dell'Informazione, secondo quanto riportato dall'agenzia Efe. L'occupazione è destinata a proseguire durante la giornata e si collega al corteo convocato per mezzogiorno a Puerta del Sol, nel cuore della capitale. La stessa piazza è occupata dallo scorso 26 settembre da circa duemila attivisti del movimento per il diritto alla casa, che rivendicano misure contro il caro affitti e per l'accesso all'abitazione. La convergenza fra la mobilitazione della scuola pubblica e quella sulla casa amplifica la pressione politica sull'esecutivo regionale e sul Comune, che nella mattinata non hanno annunciato aperture né risposte formali alle richieste delle sigle in sciopero.

Lo sciopero prosegue senza data di chiusura. Le organizzazioni sindacali hanno annunciato nuove assemblee nei quartieri centrali di Madrid nelle prossime ore e la continuazione della protesta fino alla convocazione di un tavolo salariale con la Comunità autonoma e con il Comune. Nella mattinata del 14 ottobre nessuna risposta ufficiale è arrivata dalle due istituzioni, mentre il corteo di mezzogiorno dovrebbe confluire con la manifestazione sul diritto alla casa già presente in piazza, in una delle giornate di mobilitazione urbana più ampie registrate nella capitale negli ultimi mesi. L'esito dello sciopero dipenderà dalla risposta che la Comunità autonoma e il Comune daranno nei prossimi giorni alle richieste delle sigle sindacali.

Domande frequenti

Quali sono le principali richieste dei sindacati e delle piattaforme coinvolte nello sciopero della scuola a Madrid?

Le principali richieste riguardano più risorse per la scuola pubblica, migliori condizioni di lavoro, un'istruzione di qualità e l'apertura di un tavolo negoziale sulle retribuzioni con la Comunità autonoma e il Comune di Madrid.

Chi sono i principali promotori della mobilitazione del mondo della scuola a Madrid?

La mobilitazione è promossa dai sindacati Comisiones Obreras, Union General de Trabajadores, Cnt, Solidariedad Obrera, Stem e da diverse piattaforme di docenti.

In quali forme si è manifestata la protesta il 14 ottobre a Madrid?

La protesta si è manifestata con blocchi stradali nel centro della città, l'occupazione della Facoltà di Scienze dell'Informazione all'Università Complutense e una manifestazione unitaria a Puerta del Sol.

Qual è la posizione delle istituzioni locali rispetto alle richieste dei manifestanti?

Fino alla mattinata del 14 ottobre, né la Comunità autonoma né il Comune di Madrid hanno fornito risposte ufficiali o aperto tavoli negoziali con le sigle sindacali in sciopero.

Come si collega la protesta della scuola pubblica con altre mobilitazioni sociali in corso a Madrid?

La protesta della scuola pubblica si è collegata con il movimento per il diritto alla casa, già presente a Puerta del Sol, creando una convergenza che amplifica la pressione politica sulle istituzioni locali.

Pubblicato il: 14 ottobre 2026 alle ore 09:23

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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