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Al Consolato italiano a Parigi il dialogo Amaci sulle geografie dell'arte
Cultura

Al Consolato italiano a Parigi il dialogo Amaci sulle geografie dell'arte

Al Consolato d'Italia a Parigi il colloquio Contemporalis-Amaci per la XXII Giornata del contemporaneo: una mappa in movimento dell'arte di oggi.

Il Consolato Generale d'Italia a Parigi ha ospitato il 14 ottobre 2026 il colloquio Geografie della contemporaneità, inserito nel calendario della XXII Giornata del contemporaneo promossa da Amaci. L'incontro, coordinato dal Console Generale Albergoni, ha riunito curatori, docenti e studiosi attivi fra Italia e Francia, in un appuntamento ormai fisso della rete transfrontaliera che fa capo alla sede diplomatica.

Una mappa dell'arte in continuo movimento

L'edizione 2026 della Giornata del contemporaneo di Amaci ha scelto come filo conduttore le geografie della contemporaneità, intese come trama di territori e comunità che si ridefiniscono attraverso scambi, incontri e confronti. Il tema è stato declinato a Parigi in dialogo con Contemporalis, l'Associazione Amici dell'Arte Contemporanea Francia-Italia, che collabora con la sede consolare da più edizioni. Il filo scelto riprende le due domande poste in apertura dal Console Generale: esiste ancora un luogo d'elezione per l'arte contemporanea, e chi disegna oggi la mappa dell'arte?

La scelta della capitale francese risponde a una convinzione precisa: la scena artistica di oggi non ha un unico centro, ma una pluralità di nodi, di cui Parigi resta uno dei più visibili. Nel confronto consolare questa visione policentrica si traduce in un lavoro concreto di messa in rete fra istituzioni museali, università e associazioni che operano sui due lati delle Alpi, con la città francese assunta come osservatorio privilegiato della mappa in movimento.

A guidare la riflessione sono stati Roberta Malavasi, presidente di Contemporalis, e Lorenzo Benedetti, direttore della Fondazione Ratti e attuale curatore di Expositio Mundi. Con loro Pamela Bianchi, docente all'École Nationale Supérieure d'Architecture di Parigi, e Riccardo Venturi, professore di teoria e storia dell'arte all'Università Panthéon-Sorbonne. Il quartetto ha incrociato prospettive curatoriali, accademiche e architettoniche, mettendo in dialogo l'esperienza museale italiana con la ricerca universitaria francese.

Lo scambio ha restituito l'immagine di una società contemporanea come mappa in continuo movimento, in cui territori e comunità mutano forma attraverso contatti ripetuti. Il Consolato di Parigi offre a questa formula un terreno naturale: la città ospita una delle comunità artistiche italiane più dense fuori dal perimetro nazionale, con collezioni, residenze e gallerie che fanno da ponte con la rete dei musei associati Amaci e con le università che studiano le nuove geografie dell'arte.

La XXII edizione della Giornata del contemporaneo resta promossa da Amaci su scala nazionale e si inserisce nel calendario di iniziative con cui l'associazione dei musei italiani apre al pubblico le proprie sedi e porta l'arte di oggi fuori dagli spazi espositivi. L'appuntamento parigino conferma l'ambizione di una lettura internazionale del tema annuale, con la rete consolare chiamata a dare continuità a un dialogo che si estende lungo l'anno. Il programma completo della giornata è disponibile sul sito di Amaci, Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani.

Domande frequenti

Che cos'è il colloquio 'Geografie della contemporaneità' organizzato al Consolato italiano a Parigi?

Si tratta di un incontro promosso nell'ambito della XXII Giornata del contemporaneo di Amaci che riunisce curatori, docenti e studiosi attivi tra Italia e Francia per riflettere sulle nuove geografie dell'arte contemporanea.

Qual è il tema centrale dell'edizione 2026 della Giornata del contemporaneo di Amaci?

Il tema centrale è rappresentato dalle 'geografie della contemporaneità', intese come una rete dinamica di territori e comunità che si ridefiniscono attraverso scambi e confronti.

Chi sono i principali protagonisti del dialogo e quali prospettive hanno portato?

I protagonisti sono Roberta Malavasi, Lorenzo Benedetti, Pamela Bianchi e Riccardo Venturi, che hanno portato prospettive curatoriali, accademiche e architettoniche, mettendo a confronto l'esperienza museale italiana con la ricerca universitaria francese.

Perché Parigi è stata scelta come sede di questo evento?

Parigi è stata scelta perché rappresenta uno dei principali nodi della scena artistica internazionale, ospita una vivace comunità artistica italiana e funge da ponte tra istituzioni e università dei due Paesi.

Qual è l'obiettivo della Giornata del contemporaneo di Amaci e come si inserisce l'appuntamento parigino?

L'obiettivo della Giornata è aprire i musei italiani al pubblico e promuovere l'arte contemporanea anche fuori dagli spazi convenzionali; l'appuntamento di Parigi rafforza la dimensione internazionale e il dialogo continuo tra Italia e Francia.

Dove è possibile trovare il programma completo della XXII Giornata del contemporaneo?

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale di Amaci, l'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani.

Pubblicato il: 14 ottobre 2026 alle ore 09:31

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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