L'Ats di Brescia ha avviato la profilassi per circa 180 persone, tra minori e adulti, dopo il decesso di Mira Jovovic, 53 anni, educatrice della scuola dell'infanzia e nido San Giovanni Battista di Vighizzolo, frazione di Montichiari (in provincia di Brescia). La donna è morta sabato 31 ottobre 2026 per un sospetto caso di meningite batterica da meningococco. I primi sintomi si erano manifestati soltanto il giorno precedente, venerdì 30 ottobre, con un aggravamento rapidissimo delle condizioni cliniche nell'arco di poche ore.
Il comunicato di Ats Brescia
Secondo quanto diffuso dall'azienda sanitaria, i reperibili sono stati attivati nella giornata del 31 ottobre per il sospetto caso segnalato a Vighizzolo. Da quel momento sono partiti il coordinamento con il sindaco di Montichiari, il contatto con la dirigenza scolastica e le indagini epidemiologiche per ricostruire la rete dei contatti stretti dell'educatrice.
Le indagini hanno portato a individuare circa 180 persone, tra minori e adulti. Le somministrazioni del farmaco specifico, previste dalle linee guida nazionali e regionali per la profilassi del meningococco, sono iniziate già dalla sera del 31 ottobre nella sede di Ats Brescia, in viale Duca degli Abruzzi 15. L'azienda sanitaria precisa che, al momento della diffusione del comunicato, nessuno dei contatti sottoposti a profilassi ha dichiarato o manifestato sintomi riconducibili alla malattia.
Cosa devono fare i contatti
Ats Brescia ha diffuso le indicazioni per le persone che sono entrate in contatto con l'educatrice. In caso di sintomi riconducibili alla meningite, febbre alta, cefalea intensa, rigidità del collo, nausea o segni cutanei anomali, è possibile chiamare la Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) al numero 116117, oppure rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta. L'invito dell'azienda sanitaria è a non sottovalutare manifestazioni iniziali anche sfumate, considerato il profilo del ceppo sospetto.
Il meningococco è un batterio responsabile della forma più aggressiva di meningite e la profilassi antibiotica serve a ridurre il rischio di casi secondari fra i contatti stretti. Per questo motivo il raggio di intervento di Ats include non soltanto i colleghi dell'educatrice ma anche i bambini della scuola dell'infanzia e del nido, oltre a familiari e persone che hanno condiviso ambienti chiusi nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi. La profilassi, somministrata entro poche ore, è l'intervento considerato più efficace dalla sanità pubblica per interrompere la catena di trasmissione.
La frazione di Vighizzolo resta in attesa delle conferme dei laboratori sul ceppo esatto responsabile del contagio. Nelle prossime ore l'azienda sanitaria valuterà se ampliare o restringere il perimetro dei contatti già individuati, in base all'esito delle analisi di tipizzazione e all'evoluzione del quadro clinico dei soggetti sotto osservazione. Il bilancio, al momento del comunicato, resta limitato al decesso dell'educatrice e nessun caso secondario risulta registrato.
Domande frequenti
Quali sono state le misure adottate dall'Ats di Brescia dopo il decesso della professoressa?
L'Ats di Brescia ha avviato una profilassi antibiotica per circa 180 persone tra minori e adulti che sono stati a stretto contatto con l'educatrice deceduta, seguendo le linee guida nazionali e regionali per la prevenzione della meningite da meningococco.
Chi sono le persone sottoposte a profilassi e come sono state individuate?
Le persone sottoposte a profilassi includono colleghi, bambini della scuola dell'infanzia e del nido, familiari e chi ha condiviso ambienti chiusi con l'educatrice nei giorni precedenti ai sintomi. Sono state individuate tramite indagini epidemiologiche per ricostruire la rete dei contatti stretti.
Cosa devono fare coloro che sono entrati in contatto con l'educatrice se sviluppano sintomi?
In presenza di sintomi come febbre alta, cefalea intensa, rigidità del collo, nausea o segni cutanei anomali, è raccomandato contattare la Continuità Assistenziale al 116117, il medico di medicina generale o il pediatra, senza sottovalutare anche manifestazioni iniziali lievi.
Qual è l'importanza della profilassi antibiotica in caso di meningite da meningococco?
La profilassi antibiotica è fondamentale per ridurre il rischio di casi secondari tra i contatti stretti e interrompere la catena di trasmissione della meningite, soprattutto se somministrata entro poche ore dall'identificazione del caso sospetto.
Ci sono altri casi di meningite tra i contatti della professoressa?
Al momento della diffusione del comunicato, nessuno dei contatti sottoposti a profilassi ha manifestato sintomi riconducibili alla meningite e non risultano casi secondari registrati.
Cosa si attende ora dalla sanità pubblica riguardo al caso?
Si attendono le conferme dai laboratori sul ceppo responsabile del contagio e l'Ats valuterà se modificare il perimetro dei contatti da monitorare in base ai risultati delle analisi e all'evoluzione clinica delle persone sotto osservazione.