Il Ministero della Difesa ucraino ha firmato il 22 ottobre 2026 una lettera d'intenti con le finlandesi Nokia e Iceye per costruire una propria rete di comunicazioni satellitari. L'annuncio è arrivato durante la visita a Kiev del primo ministro finlandese Petteri Orpo, pochi giorni dopo le interruzioni di Starshield che hanno fermato i droni ucraini oltre i 160 km/h.
Cosa prevede la lettera d'intenti
L'accordo è un impegno a esplorare una cooperazione nel settore spaziale: non ci sono ancora numero di satelliti, valore economico o calendario. Nokia e Iceye avevano presentato il 1° ottobre una partnership congiunta per sviluppare sistemi di comunicazione a banda larga in orbita terrestre bassa, destinati ai governi europei. L'obiettivo dichiarato è dare a ogni Paese la proprietà e il controllo dell'intera catena, dai satelliti ai terminali di terra.
L'intesa è stata annunciata con una dichiarazione di Volodymyr Zelenskyy: la guerra moderna ha dimostrato che avere comunicazioni affidabili è una questione di sicurezza nazionale e Kiev deve poter contare su capacità che è in grado di controllare. È il passaggio chiave per capire perché l'Ucraina vuole uscire dalla dipendenza da SpaceX.
La dipendenza da SpaceX che Kiev vuole chiudere
Dal 2022 l'Ucraina usa Starlink per le comunicazioni militari e Starshield, la variante classificata, per le operazioni di difesa. Fra il 13 e il 14 ottobre 2026 gli operatori ucraini hanno segnalato la perdita di connessione sui droni che superavano i 160 km/h, con interruzioni confermate anche sugli elicotteri. Il limite ha paralizzato logistica, intercettori Shahed e droni d'attacco per circa una settimana.
Il Wall Street Journal ha riferito che il 21 ottobre il presidente degli Stati Uniti ha telefonato a Elon Musk e che il servizio è stato riattivato nelle ore successive. Kiev però il 23 ottobre ha registrato nuovi casi di segnale perso a 161 km/h, come ricostruito nel nostro approfondimento sul ritorno di Starshield dopo il cap sui droni. L'origine dell'ordine, arrivato secondo fonti del Pentagono dall'interno della Casa Bianca, resta contesa fra funzionari statunitensi e SpaceX, e nessuna delle due parti ha ancora assunto pubblicamente la responsabilità del limite di velocità imposto ai droni ucraini durante le operazioni sul fronte orientale.
L'alternativa europea: 82 satelliti SAR e infrastruttura Nokia
Il peso tecnico dell'accordo lo mette Iceye, che gestisce la più grande costellazione commerciale al mondo di satelliti radar a sintesi d'apertura: 82 microsatelliti in orbita eliosincrona fra 560 e 580 chilometri, 85 kg di massa e dimensioni di 70 per 60 centimetri. I numeri sono pubblicati dalla pagina istituzionale della missione sulla scheda ESA Earth Online dedicata a Iceye, l'ente europeo che distribuisce i dati del programma dal 2023.
Iceye rifornisce Kiev con immagini radar dal 2022 e dieci giorni fa è finita sotto osservazione per la manovra del satellite russo Kosmos 2612, avvicinatosi a meno di 5 chilometri dall'Iceye-X36. Nokia aggiunge l'infrastruttura di rete e la componente terminale, le due parti più complesse di una costellazione sovrana. La promessa delle due aziende è una filiera europea end-to-end, senza passaggi che possano essere spenti da ordini politici lontani da Bruxelles o Helsinki.
Cosa cambia per l'Europa e per Iris2
Il piano ucraino arriva mentre la Commissione europea sta spingendo su Iris2, la costellazione governativa che dovrebbe garantire comunicazioni sicure agli Stati membri entro il 2030. L'intesa Kiev-Nokia-Iceye diventa un primo banco di prova industriale per quell'infrastruttura, su scala e con urgenza che nessun bando europeo potrebbe oggi replicare.
Il seguito concreto dipenderà da due variabili: la rapidità con cui l'Ucraina trasformerà la lettera d'intenti in contratti operativi, e la capacità della filiera europea di produrre satelliti e terminali in volumi militari. Senza nuove risorse pubbliche l'accordo resta un impegno diplomatico, ma la direzione è segnata: la sovranità sulle comunicazioni non è più negoziabile.
Domande frequenti
Qual è l'obiettivo principale dell'accordo tra Ucraina, Nokia e Iceye?
L'obiettivo principale è sviluppare una rete di comunicazioni satellitari sovrana, dando all'Ucraina il controllo completo sulla propria infrastruttura di comunicazione, dai satelliti ai terminali di terra.
Perché l'Ucraina vuole ridurre la dipendenza da SpaceX e Starlink?
L'Ucraina ha sperimentato interruzioni e limitazioni sulle comunicazioni militari dovute a decisioni esterne, come il limite di velocità imposto ai droni. Avere una rete propria significa garantire la sicurezza nazionale e l'autonomia operativa.
Quali sono i contributi specifici di Nokia e Iceye all'accordo?
Iceye fornisce la tecnologia satellitare radar con la sua costellazione di microsatelliti SAR, mentre Nokia si occupa dell'infrastruttura di rete e dei terminali terrestri, creando così una filiera europea completa.
In che modo questo accordo si collega all'iniziativa europea Iris2?
L'accordo rappresenta un banco di prova industriale per Iris2, la futura costellazione europea per comunicazioni sicure, permettendo di testare su scala reale soluzioni che la Commissione europea vorrebbe implementare entro il 2030.
Quali sono i rischi e le incognite legate alla realizzazione del progetto?
Il successo dell'accordo dipenderà dalla rapidità con cui si passerà dalla lettera d'intenti ai contratti operativi e dalla capacità europea di produrre in volumi militari. Senza nuovi investimenti pubblici, il progetto rischia di rimanere solo una dichiarazione di intenti.
Che ruolo hanno avuto le recenti interruzioni di Starshield nelle decisioni ucraine?
Le interruzioni di Starshield hanno evidenziato i rischi di dipendere da fornitori esterni e decisioni politiche non controllabili da Kiev, spingendo l'Ucraina ad accelerare la ricerca di una soluzione autonoma e più affidabile.