Tanzania e Malaysia hanno firmato a Dar es Salaam un'intesa che rafforza la cooperazione universitaria su borse di studio, mobilità studentesca, ricerca congiunta e formazione in data science, machine learning e intelligenza artificiale. L'annuncio è arrivato a chiusura di un'expo di tre giorni al Serena Hotel della capitale, con la presenza del vice segretario permanente del Ministero dell'Istruzione, scienza e tecnologia tanzaniano Daniel Mushi.
Sei aree concrete e una rotta tecnologica
L'asse Tanzania Malaysia copre sei aree: partenariati università-università, ricerca congiunta, scambi accademici, borse di studio, mobilità studentesca e collaborazione su scienza e tecnologia. Mushi ha esplicitato le priorità di Dar es Salaam: rafforzare le competenze degli studenti in scienze, matematica, chimica, data science, machine learning e intelligenza artificiale, le aree su cui il paese vuole costruire una propria economia della conoscenza.
La Malaysia arriva con un modello costruito su investimenti strategici in istruzione, tecnologia e competenze. Kuala Lumpur sta aggiornando la strategia nazionale con il Higher Education Blueprint 2026-2035, che pone la mobilità studentesca internazionale e le partnership con paesi emergenti tra i pilastri operativi. L'expo del 1-3 giugno è servito a presentare direttamente l'offerta degli atenei malesi agli studenti tanzaniani, con borse di studio già definite. L'intesa si tradurrà in memoranda d'intesa, framework di borse, placement studentesco, mobilità del corpo docente e progetti di ricerca congiunti.
Tanzania paese prioritario anche per l'Italia
Per Roma la Tanzania non è un partner periferico. Il documento triennale della cooperazione italiana 2024-2026 colloca Dar es Salaam tra i 38 paesi prioritari, nel raggruppamento Africa Australe insieme a Malawi, Mozambico e Zambia. La Tanzania è anche uno dei paesi pivot del Piano Mattei, accanto al Kenya, sui pilastri Persona e Partenariati.
Le aree di intervento italiane individuate per la Tanzania sono formazione, salute ed economia del mare. La gestione operativa resta affidata alla sede AICS di Nairobi, competente anche per Kenya, Somalia e Repubblica Democratica del Congo. Non compare una linea esplicita su data science, intelligenza artificiale o machine learning, le stesse materie che la Malaysia ha messo al centro del proprio pacchetto e che lo stesso Mushi ha indicato come priorità di sistema per gli studenti tanzaniani.
Il prossimo aggiornamento del documento triennale, per il ciclo 2027-2029, dirà se Roma intende riposizionare la cooperazione accademica con la Tanzania su STEM e tecnologie emergenti o se lascerà quel terreno a partner come la Malaysia. Nel frattempo gli atenei italiani che vogliono attivare scambi accademici sul campo devono passare attraverso i protocolli esecutivi bilaterali del MAECI e i bandi MUR sugli accordi internazionali, un percorso amministrativo più lento del reclutamento diretto promosso da Kuala Lumpur a Dar es Salaam con borse di studio annunciate direttamente in fiera e accordi di mobilità studentesca operativi nel breve periodo.
Domande frequenti
Quali sono le principali aree di cooperazione tra Tanzania e Malaysia previste dall'intesa?
L'intesa copre sei aree: partenariati tra università, ricerca congiunta, scambi accademici, borse di studio, mobilità studentesca e collaborazione su scienza e tecnologia.
In quali settori specifici si concentreranno le nuove borse di studio e la formazione?
Le nuove borse di studio e la formazione si focalizzeranno su data science, machine learning, intelligenza artificiale, oltre a scienze, matematica e chimica, ambiti considerati prioritari dalla Tanzania.
Qual è il ruolo dell'Italia nella cooperazione accademica con la Tanzania rispetto a quello della Malaysia?
L'Italia considera la Tanzania un paese prioritario nella cooperazione triennale, con focus su formazione, salute ed economia del mare, ma al momento non ha previsto linee esplicite su data science e intelligenza artificiale, a differenza della Malaysia.
Come stanno operando gli atenei malesi per attrarre studenti tanzaniani?
Durante l'expo a Dar es Salaam, gli atenei malesi hanno presentato direttamente la loro offerta agli studenti tanzaniani, offrendo borse di studio già definite e attivando accordi di mobilità e placement in tempi brevi.
Quali sono le modalità per le università italiane che vogliono attivare scambi accademici con la Tanzania?
Le università italiane devono seguire i protocolli esecutivi bilaterali del MAECI e partecipare ai bandi MUR sugli accordi internazionali, un iter generalmente più lento rispetto a quello diretto promosso dalla Malaysia.
Cosa potrebbe cambiare per la cooperazione italiana con la Tanzania nei prossimi anni?
Il prossimo aggiornamento del documento triennale 2027-2029 potrebbe includere nuovi ambiti di cooperazione accademica su STEM e tecnologie emergenti, adeguando così la strategia italiana alle nuove priorità della Tanzania.